Profetismo
Gian Luca Potestà
L'allestimento di testi profetici rappresentò un motivo fondamentale di propaganda nel conflitto che oppose Federico II al papato. Nel culto imperiale promosso dall'imperatore [...] unioni matrimoniali di Federico II vengono presentate in un linguaggio che fa ampio ricorso al simbolismo degli animali M. Schaller, Stauferzeit. Ausgewählte Aufsätze, Hannover 1993; C. Jostmann, Die Sibilla Erithrea. Eine historiographische Skizze, ...
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Narratologia
Daniele Dottorini
Termine con il quale si intende, in linea generale, quella parte della teoria letteraria che si occupa dei processi di rappresentazione e di comunicazione narrativa, coniugando [...] dinamica che, componendo i materiali propri del linguaggio cinematografico e riorganizzando così l'universo da Jost, L'œil-caméra: entre film et roman, Lyon 1987.
C.A.A. Reis, A.C.M. Lopes, Dicionário de narratologia, Coimbra 1987.
A. Gaudreault, ...
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pace
Luigi Bonanate
Assenza di conflitti armati
La pace può riguardare i rapporti reciproci tra gli Stati, ed è una condizione che si determina quando ciascuno di essi si ritiene soddisfatto della propria [...] oppure essere il prodotto di un’evoluzione spontanea. Nel linguaggio corrente è prevalentemente definita come «assenza di guerra» sembra sia stata la pace stipulata a Sardi, del 386-87 a.C., tra la Persia e Sparta, per opera dello spartano Antalcida. ...
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lavoro
lavóro [Der. del lat. labor -oris "fatica, lavoro"] [LSF] Nel linguaggio comune, la fatica e quindi l'energia (muscolare, biologica in senso lato) associata al raggiungimento di uno scopo determinato; [...] un signif. più vasto e generico di quello attribuitogli nel linguaggio scientifico e tecnico, che discende dal concetto di l. di motore (v. oltre). ◆ [TRM] L. chimico: v. exergia: II 513 c. ◆ [TRM] L. chimico quasi statico: v. termostatica: VI 204 e. ...
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Colpa
Lucio Pinkus
Per colpa si intende ogni azione od omissione che contravviene a una disposizione della legge o a un precetto della morale o che per qualsiasi motivo è riprovevole o dannosa. In ambito [...] , ma anche non controllabile fino in fondo, tra il linguaggio del proprio corpo 'fonte e sede delle passioni o dei callieri, Il senso di colpa. Aspetti di psicopatologia antropologica, in c. bellantuono et al., La cura dell'infelicità, Roma, Theoria, ...
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popolo
Complesso degli individui di uno stesso Paese che, avendo origine, lingua, tradizioni religiose e culturali, istituti, leggi e ordinamenti comuni, sono costituiti in collettività etnica e nazionale. [...] le riforme introdotte da Clistene ad Atene (508-507 a.C.), con cui si ridusse l’autorità delle tribù gentilizie, legando una continuità ininterrotta di stirpi, unite dalla comunità di linguaggio e di costumi. Analoga, anche se con fondamenti culturali ...
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Cinemasessanta
Marco Pistoia
Rivista cinematografica italiana mensile, poi bimestrale, fondata a Roma nel luglio 1960, con una redazione composta da Mino Argentieri, Tommaso Chiaretti, Spartaco Cilento [...] via susseguitesi sono state rivolte a riflessioni di teoria, estetica e linguaggio del cinema (con contributi, tra i molti, di L. B. Brecht e Charlie Chaplin, R. Clair e Aleksandr P. Dovženko, C.Th. Dreyer e S.A. Esenin, Jean-Luc Godard (i dialoghi ...
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sogno
Simona Argentieri
Il lavoro della mente nel sonno
Il sogno è un’attività mentale che si svolge durante il sonno, composta da una grande ricchezza e varietà di immagini, sensazioni, emozioni. Sognare [...] denaro, o che sognare la morte allunga la vita; addirittura c’è ancora chi crede che dai sogni si possano dedurre i numeri è un messaggio che proviene dal nostro inconscio e che il linguaggio del sogno va decifrato, come se fosse un rebus. Questa ...
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processo
procèsso [Der. del lat processus -us "avanzamento, progresso", dal part. pass. di procedere (→ procedimento)] [LSF] (a) Ogni successione di fenomeni e di operazioni che presenti una certa unità, [...] al termine di qualificazione). ◆ [ELT] [INF] Nel linguaggio dei calcolatori elettronici (ingl. task): v. sistemi operativi: IV 601 b. ◆ [PRB] P. di conteggio: v. processi di punto: IV 598 c. ◆ [PRB] P. di Poisson: v. processi di punto: IV 598 e sgg. ...
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logico
lògico [agg. (pl.m. -ci) Der. del lat. logicus, dal gr. log✄ikós, a sua volta da lógos "discorso, ragio-namento"] [LSF] Che concerne la logica o che è conforme a essa come retto modo di ragionare. [...] vale 1 se e solo se le variabili xi hanno tutte valore 1; (c) l'inversione o negazione (operazione NOT) di una variabile, come l' l.: nella logica matematica, è un'espressione del linguaggio simbolico adottato che ha la proprietà di essere deducibile ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
f. c.
– 1. Nel linguaggio sport., abbrev. di «fuori combattimento», espressione comunem. adoperata in luogo di quella originale inglese k.o. (knock out), per significare che in un incontro di pugilato uno dei contendenti è stato atterrato...