DAZZI, Manlio
Leandro Angeletti
Nacque a Parma il 17 apr. 1881 da Edoardo e da Laurina Maurighi. La sua infanzia e la sua giovinezza furono contrassegnate dai continui spostamenti della famiglia per [...] la società e la vita intellettuale, spinto "ad amare il linguaggio del mio tempo più di quello imparato sui libri ... a modi aulici con quelli popolareschi, al suo intenso lavoro su Goldoni (C. Goldoni, Commedie e scene, Milano 1929; I tempi di ...
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CEI, Francesco
Claudio Mutini
Le scarse notizie biografiche di questo rimatore fiorentino si devono alle diligenti ricerche di G. Volpi, il benemerito studioso del Pulci, il quale raccolse da varie [...] di Carlo VIII alla morte del Savonarola. In quest'epoca il C. mise la sua verve di improvvisatore al servizio degli arrabbiati o alla misura dell'enigma, reso più impenetrabile dal linguaggio furbesco, dall'allusione ironica, mediante la quale lo ...
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GUNZONE (Gonzone)
Paolo Chiesa
Due diverse epistolae redatte in latino nel X secolo, una indirizzata al vescovo di Vercelli, Attone, l'altra ai monaci Augienses, cioè dell'abbazia di Reichenau, recano [...] Calcidio e Boezio). La lettera, scritta in un linguaggio allusivo e ricercato che utilizza al meglio gli Poppone di Würzburg fra il 952 e il 970.
Fonti e Bibl.: J.C. Gatterer, Commentatio de Gunzone Italo, Norimbergae 1756; G. Becker, Catalogi ...
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PINO, Giovan Battista
Pietro Giulio Riga
PINO, Giovan Battista. – Sono ignoti data e luogo di nascita, sebbene quest’ultimo possa essere collocato con buon margine di certezza a Benevento.
Restano molti [...] che complicano il dettato, caratterizzato da un linguaggio basso, comico, ruvido, icastico. Sul versante dal 1547 al 1701, a cura di N. Cortese, Napoli 1932, pp. 11, 14; C. Porzio, La congiura dei baroni, a cura di E. Pontieri, Napoli 1958, p. 239; ...
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BIAVA, Samuele
Iginio Angerosa
Nacque a Vercurago (Bergamo) il 3 apr. 1792, da Francesco, medico e possidente. Iniziati gli studi universitari a Padova, li concluse nell'anno 1814 a Pavia, dove si laureò [...] possibilità liriche e la missione educativa del linguaggio poetico si spiegassero solo ammettendo che la parola B. e N. Tommaseo (con lettere inedite), Roma 1935; Epistolario di C. Cattaneo, a c. di R. Caddeo, I, Firenze 1949-52, pp. 24-38, 384 ...
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IBN TIBBON, FAMIGLIA
CCesare Colafemmina
Nel corso dei secc. XII e XIII il mondo cristiano e il giudaismo provenzale ebbero accesso alla rigogliosa cultura scientifica e filosofica in lingua araba che [...] osservazione sul diverso valore che il termine ha nel linguaggio comune e in quello dei grammatici. L'aspetto Association of the Jewish Studies Review", 6, 1981, pp. 87-123; C. Sirat, La filosofia ebraica medievale secondo i testi editi e inediti, a ...
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DEL BALZO, Carlo
Maria Paola Saci
Nato a San Martino Valle Caudina (Avellino) il 31 marzo 1853, da Francesco e da Marianna Finelli, studiò a Napoli nel collegio di S. Carlo, tenuto dai padri scolopi, [...] complicati - che vi crea intorno; anche il linguaggio è appesantito dai cascami tardoromantici e dall'abuso di . 218; G. Lipparini, Cercando la grazia, Bologna 1906, pp. 491-95;Nemi, C. D., in Nuova Antologia, 1° luglio 1908, pp. 167 ss.; L. Russo ...
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CARLI PICCOLOMINI, Bartolomeo
Valerio Marchetti
Rita Belladonna
- Nato a Siena nell'anno 1503 (l'atto di battesimo è del 1ºmaggio) da una famiglia di "grandi", il ramo Carli dei Piccolomini, era figlio [...] il fatto che alcuni passi dell'opera anticipino il linguaggio del Beneficio di Cristo di don Benedetto da Mantova rimatori d'ogni secolo, II, Bologna 1708, p. 95.
La fama del C. come autore di prose "compiutamente perfette", che "se ben sono in man di ...
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CASTELNUOVO, Enrico
Benito Recchilongo
Nacque a Firenze l'8 febbr. 1839, da famiglia ebraica. Aveva appena un anno e mezzo, quando suo padre abbandonò la famiglia per andare a vivere in Egitto; la madre [...] che appare ancor più fastidiosa per il suo linguaggio generico e corrivo; mentre il bonario umorismo La letter. della nuova Italia, VI, Bari 1945, pp. 133-142; A. Levi, E. C., l'autore de I Moncalvo, in Rass. mensile di Israel, XV (1949), pp. 388-419 ...
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BATTISTA (Battisti, Batista, Batisti, Batisto), Giuseppe
Enzo Noè Girardi
Nato a Grottaglie (Taranto) l'11 febbr. 1610 da Cesare e Macedonia Fasano, perse ben presto i genitori, ereditandone molti debiti [...] manifesta, indipendentemente dall'adozione del linguaggio più peregrino, anche e meglio salentini del sec. XVII, ibid., XX(1903), nn. 6-7, pp. 155-163; C. Trabalza, La critica letteraria nel Rinascimento, Milano s. d., pp. 269 ss.; Lirici marinisti ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
f. c.
– 1. Nel linguaggio sport., abbrev. di «fuori combattimento», espressione comunem. adoperata in luogo di quella originale inglese k.o. (knock out), per significare che in un incontro di pugilato uno dei contendenti è stato atterrato...