Tecnica
Paolo Bertetto
Procedimenti tecnici e sviluppi tecnologici
Come grande esperienza della modernità il cinema è insieme una macchina tecnologica e industriale e un'arte di tipo assolutamente nuovo. [...] radicale nell'evoluzione della messa in scena e del linguaggio cinematografico, che perfezionò la scala dei piani, le superficie opaca. Hitchcock poté realizzare una performance formale così sofisticata grazie al coordinamento della mobilità della ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Storiografia letteraria
Giulio Ferroni
Verso una storia della letteratura: da Foscolo a De Sanctis
La riflessione sui caratteri della letteratura italiana e sulla sua storia si pone come un nodo cruciale [...] letteratura si dà per lui in un confronto diretto tra il linguaggio e la vita reale, in una partecipazione appassionata al destino filologiche. Per la partecipe e rigorosa attenzione ai dati formali e filologici, si impose il lavoro di Giosue Carducci ...
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Le arti del Veneto
Giovanna Baldissin Molli
Unità e molteplicità, ricercata bellezza, tecnica scaltrita, materiali differenziati, consapevolezza e autoreferenzialità caratterizzano la storia delle arti [...] avvento delle Signorie, che a Verona e a Padova impiantarono corti raffinate, volte a sfruttare ogni linguaggio d’arte, in termini di arditezze formali, lusso estremo e scialo di ricchezze, per marcare ruoli e sottolineare il prestigio personale. Non ...
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Film
Giorgio Tinazzi
Una fotografia degli anni Venti ritrae il regista Sergej M. Ejzenštejn mentre guarda controluce ‒ presumibilmente davanti a una moviola ‒ una pellicola, con delle forbici in mano. [...] , sotto l'apparenza, il problema dell'intersezione di più elementi formali. In seguito, si sarebbe sentito il bisogno di precisare che e deve fare i conti non solo con il proprio linguaggio (basti pensare alla televisione). L'orizzonte di confronto di ...
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Croce e gli Scrittori d’Italia
Marino Biondi
La biblioteca della nazione
Mettiamo uno dopo l’altro, come per un dibattimento in cui si confrontino e si scontrino le parti in causa, i lacerti più rappresentativi [...] un altro tempo, contrassegnato da altri codici, linguaggi e scritture, esatti, puliti, imperiosamente autorevoli da Serra, nelle vesti di ultimo umanista e baluardo dell’ortodossia formale delle lettere «non è questa la biblioteca del nostro cuore» ( ...
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Vedi PREISTORICA, Arte dell'anno: 1965 - 1996
PREISTORICA, Arte (v. vol. VI, p. 434)
S. Tusa
Un rinnovato interesse per la preistoria e un generale successo dell'ottica interattiva fra specificità diverse [...] all'Arancio (Grosseto). Si tratta di raffigurazioni in linguaggio naturalistico di animali e figure umane con sovrapposizioni di Finale-prima Età dei Metalli). Sulla base di variazioni formali, iconografiche e degli elementi figurativi, si è potuto ...
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Subculture
Pier Giorgio Solinas
Cultura e subcultura
Il concetto di subcultura presuppone necessariamente quello, antecedente e più comprensivo, di cultura. Si può dire che la subcultura contenga le [...] i quali possono, quanto meno, coesistere con quelli formalmente codificati.
Più che di vera autonomia o separatezza si opportunità tecnologiche della distribuzione e alle esigenze dei linguaggi mediatici.
Come già si è accennato, le identità ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Varieta e unita nei linguaggi artistici delle province romane
Claudia Guerrini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’arte del mondo dominato [...] nelle scene figurate ai protagonisti principali in funzione celebrativa: sono le caratteristiche principali di questo linguaggioformale, cui si attribuisce generalmente la qualifica di “arte provinciale” tout court. Nelle province occidentali che ...
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Film sull'arte
Paola Scremin
Cade sotto la definizione di f. sull'a. una varietà eterogenea di filmati dedicati alla cultura storico-figurativa: dal profilo biografico di un creatore di varia natura [...] di dettagli e all'utilizzo di espedienti tecnico-formali dell'avanguardia, Emmer rinunciò alla retorica del commento una notevole diffusione grazie a trasmissioni televisive che ne adottarono il linguaggio (da Dieci minuti con…, 1956, a Come nasce l' ...
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La Sicilia greco-romana
Flavia Zisa
Ci sono luoghi, nella Sicilia dei Greci, in cui si può comprendere tutto. Sono luoghi della sintesi. Uno di questi, dove si ascolta e comprende il respiro olimpico, [...] anche una creazione che gli stessi coloni avevano rimodellato, con nuovi linguaggi, attingendo alle icone, ai miti e alle formule artistiche della messaggio trasmesso, l’opera oltrepassa le dimensioni formali per regalare, con il suo abbraccio dal ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
formale1
formale1 agg. [dal lat. formalis]. – 1. Nel linguaggio filos., della forma, che concerne la forma o è inerente alla forma, in stretta connessione con il sign. e lo svolgimento di questo termine in filosofia. a. Nella distinzione aristotelica...