Sociologia
Alessandro Cavalli
L'oggetto della sociologia e i confini con le altre scienze sociali
Non c'è forse domanda più imbarazzante da porre a un sociologo di quella di definire l'oggetto della [...] ha sviluppato proprie categorie concettuali; non esiste cioè un linguaggio unificato che consenta di passare dalla rete concettuale di una pluralità di attori (siano questi individui, gruppi formali o informali, istituzioni, oppure interi Stati) si ...
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PROVINCIE ROMANE
S. Rinaldi Tufi
E. De Miro
C. Tronchetti,Ph. Pergola
P. Gros
M.-Th Raepsaet-Charlier - G. Raepsaet - J. Mertens
M. Renzetti
J.-P. Bost
E. KÜNZL
A. Balil
M. Bendala Galán
J. [...] (la base della colonna, le modanature dell'altare) presuppongono certamente la conoscenza di modelli greco-romani. Il linguaggioformale si differenzia, invece, da quello greco-romano. La tecnica risulta elementare e denota i suoi limiti nella ...
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Le rappresentazioni della comunità
André Jean
Marc Loechel
Introduzione
Questo lavoro si propone di analizzare in che modo la città veneziana rappresentasse se stessa, ai propri occhi e agli occhi [...] il medesimo vincolo con la nascita e la storia della città, con San Giacomo di Rialto e San Marco. Un linguaggioformale siffatto aveva dunque lo scopo di confermare e dimostrare la fermezza della pietà pubblica quanto il valore sacrale della ...
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Vedi TERRACOTTA dell'anno: 1966 - 1997
TERRACOTTA (v. vol. vii, p. 732)
P. D'Amore
A. L. D'Agata
G. Greco
M. J. Strazzulla
B. Genito
C. Lo Muzio
A. A. Di Castro
F. Salviati
p. 732). Vicino Oriente. [...] . - mostra una ricchezza di motivi sconosciuti in altri monumenti indiani e in alcuni casi riflette una profonda assimilazione del linguaggioformale classico (p.es. la resa delle volute di acanto, le cornici a foglie di «alloro» e di «olivo»), che ...
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Dal Medioevo al primo Rinascimento: l'architettura
Ennio Concina
Vincat Athenas maritimo
terrestri Lacedemonem imperio
fide Carthaginenses
concordia ordinum Romanos
religione in Deum omnes pene populos [...] essere vitale l'arte di tradizione bizantina.
Se il linguaggio tardogotico è quello che in misura quantitativamente maggiore delinea infatti, in Venezia è età del costituirsi in continuità formale e di ritmo del tessuto edilizio della città. In ...
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L'Africa tardoantica e medievale. Arte copta
Loretta Del Francia Barocas
Mario Cappozzo
di Loretta Del Francia Barocas
Il termine "copto" fu coniato dagli Arabi, i quali, al momento della conquista [...] Chiese d'Oriente monofisite che, almeno nelle motivazioni formali, poggia su un fraintendimento, ma che nasconde con l'immagine di Cristo e con la Crocifissione, in un linguaggio attribuibile ad ambienti melchiti.
Le sete di Akhmim permettono ora di ...
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Dante Alighieri, Opere minori: Convivio - Introduzione
Cesare Vasoli
I. - L'opera che si ripresenta in questo volume, a conclusione dell'edizione ricciardiana dell'Alighieri, è forse quella che, nel [...] solo di struttura, bensì pure di atteggiamento mentale e di linguaggio che distingue il quarto trattato dai due precedenti e dal aveva ormai rifiutato, sia sottolineando le «spie tematiche e formali del nuovo e del diverso» che pure si registrano ...
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Le province romane d'Africa
Sergio Rinaldi Tufi
Alessandro Campus
Premessa
di Sergio Rinaldi Tufi
Lungo il versante settentrionale del continente africano, fra le coste del Mare Nostrum o Mare Internum [...] .s. 3 (1997), pp. 149-61; O.D. Cordovana, I linguaggi del consensus. Settimio Severo in Tripolitania, in E. Dal Cavolo - G nell'Oriente bizantino, dove le anfore fenicie costituiscono la base formale di quelle del tipo Late Roman Amphora 4, che hanno ...
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Vedi OREFICERIA dell'anno: 1963 - 1996
OREFICERIA (v. vol. V, p. 730)
E. Formigli
F. Tiradritti
G. Pisano
I. Pini
E. Lippolis
G. Bordenache Battaglia
G. A. Ko¿elenko
G. A. Ko¿elenko ¿ Red.
F. [...] e medaglioni in smalto cloisonné. I temi, espressi in linguaggio locale, come ben attestano le libertà rispetto ai modelli da una maggiore fantasia compositiva sulla base del lessico formale precedentemente acquisito, le collane con elementi a stampo ...
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Narrativa
Claudio Magris
di Claudio Magris
Narrativa
sommario: 1. Tramonto dell'epica e crisi del romanzo: la dissoluzione del grande stile. 2. Totalità e regressione: la cancellazione del soggetto [...] diversi favorisce, nell'ambito dell'impero, la riflessione critica e analitica sul linguaggio (F. Mauthner, Karl Kraus), la ricerca di nuove organizzazioni formali nei vari campi dell'espressione - dalla musica all'architettura alle arti figurative ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
formale1
formale1 agg. [dal lat. formalis]. – 1. Nel linguaggio filos., della forma, che concerne la forma o è inerente alla forma, in stretta connessione con il sign. e lo svolgimento di questo termine in filosofia. a. Nella distinzione aristotelica...