Le varietà italo-albanesi (arbëresh) sono parlate in 50 comunità (di cui 41 sedi comunali), distribuite in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia (fig. 2). Gruppi albanofoni [...] l’appartenenza dell’albanese alla famiglia indoeuropea.
I nuovi interessi dell’indagine linguistica vaz-ǝs a mað-a / trimm-it a maθ
Le varietà albanesi sono lingue a soggetto nullo, nelle quali cioè la frase è ben formata anche se non c’è ...
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Col termine idronimo si indica il nome proprio di un corso d’acqua, mentre idronimia (un settore della toponomastica) è il complesso degli idronimi e lo studio che li riguarda.
La principale caratteristica [...] però rimane dubbia e non mancano altre interpretazioni. Da una base indoeuropea *el- / *ol- «scorrere» sembra derivino idronimi antichi come ben presto indebolita, sicché sono quasi sempre assenti nelle lingue e nei dialetti o, al più, limitati ad ...
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Per minoranze linguistiche si intendono gruppi di popolazione che parlano una lingua materna diversa da quella di una maggioranza: quest’ultima si identifica normalmente coi parlanti che hanno come lingua [...] usi tradizionali, quanto l’impiego storico, accanto all’italiano, di una lingua ufficiale e di cultura diversa da esso: in Valle d’Aosta (➔ ebraico come lingua liturgica), indoeuropea a sé stante (greco, albanese e armeno come lingua liturgica), ...
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Il modo congiuntivo è uno dei modi del verbo italiano (➔ modi del verbo). Ha quattro tempi: due semplici (il presente e l’imperfetto) e due composti (il passato e il trapassato). Nella tradizione grammaticale, [...] una chiesa. Ma poi sappiamo che le derive della lingua non sono sotto il nostro controllo.
Quando il congiuntivo è (2002), Congiuntivo e indicativo. Una vicenda sanscrita e (forse) indoeuropea, in Schena, Prandi & Mazzoleni 2002, pp. 13-22 ...
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MERLO, Pietro
Domenico Proietti
– Nacque a Torino il 15 nov. 1850 da Clemente e Benedetta Antonelli.
La famiglia, di buona levatura socioculturale, era originaria di Fossano, in provincia di Cuneo. [...] alla facoltà di lettere dell’ateneo torinese, dove seguì con particolare interesse i corsi di grammatica comparata delle lingueindoeuropee e di sanscrito del glottologo G. Flechia, laureandosi nell’estate del 1871. La preparazione e gli interessi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La scoperta dell'origine comune delle lingue antiche dall'indoeuropeo
Giovanni Manetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Per quanto ci [...] in una completa assenza di documentazione e possiamo solo formulare delle ipotesi basandoci su dati che ci forniscono le lingueindoeuropee stesse. Analizzando le unità lessicali (metodo lessicalistico) si può osservare, ad esempio, che tutte le ...
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TROMBETTI, Alfredo
Giancarlo Schirru
– Nacque a Bologna il 6 gennaio del 1866; gli anni dell’infanzia e della gioventù sono da lui stesso narrati in uno scritto che è stato più volte pubblicato (Notizie [...] cui decifrazione si era addivenuti nei primi anni del nuovo secolo e in cui si era riconosciuta una lingua di gruppo indoeuropeo. Un’affinità genetica tra etrusco e ittito avrebbe consentito di interpretare i dati etruschi alla luce dell’etimologia ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’attuale quadro linguistico europeo si è andato delineando fra la fine dell’alto e l’inizio del basso [...] ’indoario. Fra gli altri gruppi di tradizione non indoeuropea si ricordano le varietà ugrofinniche, il basco, le parlate turche, mongole e semitiche (maltese). Il lungo processo di definizione delle lingue moderne (e delle varietà romanze – tra cui l ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I popoli germanici
Alessandro Cavagna
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le popolazioni germaniche, di origine indoeuropea, dopo secoli [...] frisoni e altotedeschi da cui discendono le odierne lingue inglese, olandese e tedesco.
Le trasformazioni economiche come memoria di reali scontri primitivi tra gli invasori indoeuropei e le precedenti popolazioni stanziali: come ha riconosciuto ...
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I termini di colore (detti anche cromonimi) rivestono un ruolo fondamentale per la percezione e per la rappresentazione simbolica (anche emotiva) della realtà. Fino agli anni Sessanta del Novecento lo [...] Grossmann 1988: 8-27). Pertanto si suppone che tutte le lingue siano dotate di vocaboli per designare i colori basici.
Oltre (bandiera bianca), in accordo con il significato della radice indoeuropea di «pallido, vuoto», allato a quello di «brillante, ...
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indoeuropeo
indoeuropèo (o indeuropèo) agg. e s. m. [comp. di indo- e europeo]. – 1. a. In linguistica, lingue i. (meno com. arie, arioeuropee, indogermaniche), famiglia di lingue parlate in età storica in India, nell’Asia occid. e in Europa,...
lingua
lìngua s. f. [lat. lĭngua (con i sign. 1 e 2), lat. ant. dingua]. – 1. a. Organo della cavità orale dei vertebrati, con funzione tattile e gustativa, che ha anche parte importante nel processo della masticazione e della deglutizione...