CARLOTTA di Lusignano, regina di Cipro
Angela Dillon Bussi
Nacque forse a Cipro da Giovanni II re di Cipro e re titolare di Gerusalemme e di Armenia, e da Elena Paleologo figlia del despota di Morea [...] .
Tenuta a battesimo da Pietro di Lusignano, conte di Tripoli, fu allevata dalle donne greche del seguito materno, così da esprimersi di norma nella loro lingua e da doversi spesso servire, in seguito, nei suoi continui rapporti con il mondo latino ...
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Messina
Enrico Pispisa
Le vicende di Messina sveva prendono le mosse dalle realizzazioni di età normanna, quando la città vide il consolidarsi di un intraprendente ceto burocratico impegnato a occupare [...] urbano e l'uccisione della maggior parte del gruppo dirigente di etnia greca a opera di Riccardo Cuor di Leone, favorendo l'ascesa del ceto latina, le espressioni culturali presero forma in lingua volgare, all'interno della Scuola poetica siciliana. ...
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CRISTODULO
Vera von Falkenhausen
Non sono note né la data di nascita, né le origini di C. ed oscuri sono rimasti anche gli inizi della sua carriera. Quando è ricordato per la prima volta in un documento [...] fino alla metà del sec. XII la maggioranza dei saraceni convertiti al cristianesimo sembra abbia assunto la lingua e il rito della popolazione greca. Quanto alla provenienza di C. pare certo che egli abbia avuto origini siciliane. Le sue proprietà ...
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barbariche, invasioni
Chiara Frugoni
La fine del mondo antico
Alla fine del 4° secolo d.C. l'Occidente era povero, in piena decadenza; l'Oriente invece era ricco, con grandi e belle città. Di fronte [...] dall'Estremo Oriente e che per l'aspetto fisico e per la lingua erano simili ai Mongoli. Vivevano nelle steppe, zone deserte e e di maiali.
Perché chiamarli barbari?
Nell'antichità i Greci e i Romani chiamavano barbaro chiunque fosse straniero e ...
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colonizzazione
Attività con cui un popolo si espande in territori che non gli appartengono, colonizza una regione o vi fonda una colonia. La fase antica della c., distinta dal colonialismo dell’Età moderna, [...] fondò Siracusa (733 a.C.) e Sparta Taranto (706 a.C.), unica enclave dorica all’interno di un territorio colonizzato da greci di lingua achea e ionica. Colonie achee furono Metaponto, Sibari, Crotone e Caulonia. Al 7° sec. a.C. e all’inizio del 6 ...
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Ataturk, Mustafa Kemal
Atatürk, Mustafa Kemal
Generale e statista turco (Salonicco 1881-Istanbul 1938). Fondatore e primo presidente della Repubblica di Turchia; fino al 1934 noto come Ghazi Mustafa [...] Dumlupinar e Afyon-Karahisar, nell’ag. 1922. Il 9 sett. i greci furono espulsi da Smirne e l’11 ott. si firmò l’armistizio a tradizionale fu abbandonato a favore degli abiti occidentali. La lingua imperiale, l’osmanli, scritta in caratteri arabi, ...
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Costantinopoli
Tommaso Gnoli
Una città tra Europa e Asia
Costantinopoli significa "città (in greco pòlis) di Costantino". Si tratta del nuovo nome assunto dall'antica città greca di Bisanzio (oggi Istanbul, [...] abbellire la città furono fatte arrivare numerose opere d'arte dalla Grecia e dall'Asia Minore. Una grande colonna di porfido venne di aver visto due leoni d'oro ruggire movendo la lingua, battendo il terreno con la coda e alzandosi improvvisamente in ...
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Eritrea
Stato del Corno d’Africa, sul Mar Rosso. La capitale è Asmara, lingua prevalente è il tigrino. Abitata da comunità di lingua semitica (tigrini e altri) e cuscitica (afar, begia ecc.), si compone [...] fiume Mareb, dove nel 1890 si costituì la colonia dell’E., nome coniato dal generale F. Martini ispirandosi alla denominazione greca del Mar Rosso. L’E. fu base del disastroso tentativo di invasione italiana dell’Etiopia, fallito con la sconfitta di ...
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alfabetizzazione
La scrittura alfabetica è già attestata a metà del 2° millennio a.C. (alfabeto ugaritico, poi alfabeto protocananaico), e fu diffusa dai fenici (a partire dal sec. 11° a.C.) nel Mediterraneo, [...] di maggiore diffusione dell’a. in tutto il corso della civiltà greca e romana. Il cristianesimo si affermò così in una società nuove pratiche di scrittura anche per quanto concerne le lingue volgari, si rinnovarono e si moltiplicarono le maniere di ...
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elleni
Originariamente nome di una popolazione della Tessaglia meridionale, divenne poi il nome che tutti i greci diedero a sé stessi. Omero usa una sola volta il termine panelleni in un passo assai [...] da Alessandro e dai diadochi, ai sudditi dei nuovi Stati ellenistici, di sentirsi greci, in quanto partecipi, attraverso la lingua e il costume, della cultura greca. Grazie a Isocrate, nel periodo ellenistico il carattere di razza della nazionalità ...
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greco
grèco agg. e s. m. [dal lat. Graecus, gr. Γραικός] (pl. m. -ci; dei vini e dei vènti anche -chi). – 1. agg. Della Grecia, come regione geografica, comprendente all’incirca la parte meridionale della penisola balcanica, con le isole che...
grecita
grecità s. f. [der. di greco], letter. – 1. L’essere conforme all’uso della lingua greca: g. di un costrutto; pura, dubbia g. di una locuzione. 2. a. La lingua, la letteratura, e in senso più ampio la cultura e la civiltà greche, considerate...