CATENA, Girolamo
Giorgio Patrizi
Nacque a Norcia nella prima metà del secolo XVI in data ancora sconosciuta. In giovanissima età fu portato a Roma presso la corte pontificia, dove iniziò quegli studi [...] Maria Stuarda regina di Scozia, di cui si occuperà anche nella Vita di Pio V; la storia del Circo Massimo); problemi letterari (rivendica una maggiore purezza, in senso bembiano, alla lingua volgare; si cimenta in questioni di ortografia, in giudizi ...
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BRANDA, Paolo Onofrio
GG. B. Salinari
Nacque in Milano l'11 ott. 1710. Studiò grammatica e umanità nelle scuole di S. Alessandro dirette dai barnabiti, nel cui Ordine entrò, dopo un breve noviziato [...] dialogo ha senz'altro intenzioni polemiche. Nell'Accademia dei Trasformati da qualche tempo si recitavano componimenti in dialetto milanese e l'opera del B. (Della lingua Toscana. Dialogo recitato il giorno 27 agosto dell'anno 1759 da alcuni studenti ...
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CALBO (Kalvos), Andrea
Mario Vitti
Nato a Zante (che allora apparteneva alla Repubblica di Venezia) nel 1792 da Giovanni e da Adriana Rukani, ancora fanciullo fu portato dal padre, di modeste condizioni, [...] e lingua parlata, cadendo però talvolta in forme arcaizzanti prive di fondamento.
La vita ulteriore del C. fu estranea all'attività poetica, dedita quasi esclusivamente all'insegnamento, con qualche raro intervento pubblicistico. Nel 1826, egli si ...
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BALDELLI BONI, Giovanni Battista
Nicola Carranza
Nato a Cortona il 2 luglio 1766, dopo aver frequentato le Scuole pie di Firenze, entrò a sedici anni nel Sacro e Militare Ordine di S. Stefano.
Fu a [...] e commentati (Firenze 1827), in cui si trovano una Storia delle relazioni vicendevoli dell'Europa e dell'Asia dalla decadenza di Roma fino alla distruzione del Califfato; Il Milione di Marco Polo, testo di linguadel sec. XIII; Il Milione di Messer ...
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COLA di Alessandro
Mauro De Nichilo
Nacque da messer Alessandro a Perugia, nel quartiere di Porta San Pietro, verso la fine del sec. XIII. Ebbe almeno due figli, Iacopo e Niccolò, eletti tra gli "offitiales [...] tutte le donne di Spoleto di rapporti innaturali, per cui lì si è costretti a "castità servare / e l'arte frequentar di' , p. 771). La linguadel sonetto di C. rivela l'ibridismo tipico dei rimatori provinciali del Trecento, dei perugini in ...
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CAPPONI, Vincenzio
Martino Capucci
Nacque a Firenze il 18 ott. 1605 dal marchese Bernardino e da Lisabetta Salviati, sorella di Filippo (le Notizie letterarie dell'Accademia Fiorentina, p.346, dicono [...] II, Firenze 1860, pp. 150 s. Numerosi mss. del C. si conservano poi a Firenze nella Bibl. Riccardiana: oltre agli numerosi e rari manoscritti e libri, soprattutto opere storiche e testi di linguadel sec. XIV. Alla sua morte, avvenuta nel 1688 (il 28 ...
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BRUCURELLI, Cassio (Cassio da Narni)
Claudio Mutini
Nacque a Narni intorno al 1480 da Bartolomeo. Ancora ragazzo si trasferì con la famiglia a Ferrara, ove si dette agli studi letterari, ma anche alle [...] di improvvisazione, raramente geniale ed efficace, si riscontra anche nella linguadel Danese, ugualmente distante sia dalla riforma del Bembo che da una consapevole ripresa della lingua letteraria dei maggiori modelli quattrocenteschi. In realtà ...
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CAPELLO, Guarino
Luca Curti
Assai scarse le notizie biografiche su questo continuatore della maniera folenghiana, autore del poemetto in esametri Guarini Capelli Sarsinatis Macharonea in Cabrinum Gagamagoge [...] il lavoro è in gran parte da fare). Tra le caratteristiche più salienti della linguadel C. si possono indicare: la consistenza statistica del più elementare tra i processi di "immaccheronimento" (l'aggiunta di una desinenza latina direttamente ...
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LEONIO, Vincenzo
Debora Vagnoni
Nacque a Spoleto il 9 febbr. 1650 da Pacifico e Loreta Innocenzi. Rimasto orfano di padre a dieci anni, il L. proseguì la sua formazione presso i gesuiti, distinguendosi [...] 'Arcadia posero una lapide nel Bosco Parrasio.
Le poesie in linguadel L., di rigorosa osservanza petrarchesca, sono raccolte nelle Rime degli discorso Perché il nascimento di Cristo signor nostro si manifestasse prima d'ogni altro a' pastori discetta ...
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ARLIA, Costantino
Luigi Lerro
Nacque il 23 ag. 1829 ad Aiello Calabro. Laureatosi in giurisprudenza a Napoli, entrò in magistratura e quindi al ministero di Grazia e Giustizia, ove prestò lungamente [...] sperimentatore della lingua, del tenace ricercatore, dell'assiduo lettore. Alcuni scritti, infatti, scaturirono soltanto dal suo spirito di curioso polemista, stimolato persino dalla lettura di un giornale. Le sue indagini però si fermano piuttosto ...
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lingua-ponte
(lingua ponte), loc. s.le f. Lingua utilizzata come veicolo di comunicazione tra persone che parlano idiomi diversi. ◆ L’italiano, parlato da oltre 56 milioni di abitanti, lingua di uno dei Paesi fondatori dell’Unione, alquanto...
si
sì avv. [lat. sīc; nel sign. 2 come forma abbreviata della locuz. affermativa sic est «così è»] (radd. sint.). – 1. Forma ant. e letter. equivalente a così: a. Con sign. modale, «in questo modo, in tal modo, nel modo che si è detto o che...