FRASSATI, Pier Giorgio
Maria Cristina Giuntella
Figlio primogenito di Alfredo e di Adelaide Ametis, nacque a Torino il 6 apr. 1901. Studiò prima al ginnasio "D'Azeglio" e poi all'Istituto sociale retto [...] fu ospite a Friburgo per imparare la lingua; frequentò l'ambiente studentesco e operaio cattolico cattolica e regime, apparvero i primi segni del fallimento di un progetto di fascista, negli stessi ambienti dei giovani universitari, che non avevano ...
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Trentino-Alto Adige
Regione a statuto speciale dell’Italia nordorientale, che comprende le due province autonome di Trento (Trentino) e Bolzano (Alto Adige). Lo statuto speciale fu approvato con l. 5/26 [...] dei diciannove, composta da parlamentari e rappresentanti della vita amministrativa ed economica della popolazione di lingua inizio del sec. 17° si fecero particolarmente palesi i segni della decadenza economica cui il Paese andava incontro. La ...
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barbariche, invasioni
Chiara Frugoni
La fine del mondo antico
Alla fine del 4° secolo d.C. l'Occidente era povero, in piena decadenza; l'Oriente invece era ricco, con grandi e belle città. Di fronte [...] invasioni barbariche, per opera degli Unni e dei Vandali, dilagò solo in Occidente, sommergendolo. che per l'aspetto fisico e per la lingua erano simili ai Mongoli. Vivevano nelle steppe barbari ci hanno lasciato molti segni della loro civiltà. Fecero ...
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Assiri e Babilonesi
Pietro Mander
La nascita delle prime città e della scrittura
L'antica Mesopotamia, la regione estesa tra Tigri ed Eufrate che corrisponde pressappoco all'odierno Iraq, è considerata [...] nomadi Amorrei, che parlavano una lingua semitica affine all'accadico, erano Babilonesi, in particolare per i segni dello zodiaco. Inoltre, pur non capì che qualcosa non andava e vincolò tutti gli dei con un giuramento di segretezza, ma Ea, senza ...
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Asia Minore
Termine geografico utilizzato per designare l’area occidentale del Continente asiatico delimitata dall’Egeo e dall’Eufrate. Nel periodo greco-romano l’area conosce una fase di notevole sviluppo [...] regioni caratterizzate da specifiche tradizioni socioculturali e da lingue proprie: Bitinia, Misia, Lidia, Caria, Licia 197) e l’indebolimento dei Seleucidi dopo la Pace di Apamea (188) sono i primi segni della decadenza dei regni ellenistici; con il ...
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Teologo e iniziatore della Riforma in Germania (Eisleben 1483 - ivi 1546). Figlio di un minatore divenuto agiato imprenditore, studiò a Magdeburgo, Eisenach e nell'univ. di Erfurt (1501-05), laureandosi [...] base dell'articolo fondamentale, la giustificazione per fede, e dei suoi segni efficaci, l'annuncio della Parola, il battesimo e la (1526) definì i caratteri della liturgia luterana, in lingua volgare; del 1529 sono Deutsch Katechismus e Der kleine ...
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IDEE, Storia delle
Jacques Le Goff
*La voce enciclopedica Storia delle idee è stata ripubblicata da Treccani Libri, arricchita e aggiornata da un contributo di Francesco Mores.
I fondamenti della storia [...] solo parole d'ordine, segni di riconoscimento, ma va un metodo che non sfugge né alla rigidezza dei modelli né al rischio di un completo aggrovigliarsi un sistema di rappresentazioni, poiché include la lingua, gli affetti e anche le tecniche".
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VALACCHIA (romeno Valahia; A. T., 79-80)
Marina EMILIANI SALINARI
Angelo PERNICE
Regione della Romania confinante con la Transilvania e la Moldavia a N., la Bulgaria a S., la Dobrugia a SE., il Banato [...] del Danubio, poi in quella carpatica, genti di lingua latina che conservano viva la tradizione della loro origine ridotta a provincia ottomana.
Il periodo dei principi o gospodari fanarioti (1716-1821) segna per la Valacchia, come per la Moldavia ...
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Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
Sulla svolta del secondo millennio si è fatta insistente la denuncia di una crisi della critica a dispetto di quei sentimenti d'attesa, propri delle [...] 'esegesi letteraria, la classificazione dei 'fattori' e delle 'funzioni' della lingua poetica e poi il loro una pratica 'erotica' della lettura. Si può dire che quell'invito segni la data d'inizio del postmoderno nella critica, una data da recuperare ...
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VOLSCI (lat. Volsci, gr. Οὐόλσχοι, Οὐολοῦσχοι)
Giacomo Devoto
Popolo dell'Italia antica, di stirpe osco-umbra, e, nonostante le sue sedi storiche, più prossimo agli Umbri che agli Oschi. Disceso attraverso [...] si usava negli atti ufficiali la lingua volsca, come ci insegna la "Tavola sia politica sia culturale di Roma verso il paese dei Marsi spezzasse i legami fra Volsci e Umbri. Virg., Aen., VI, 776); Signia (Segni) è colonia latina fin dal tempo di ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
LIS
s. f. [sigla di Lingua Italiana dei Segni]. – Lingua adottata dai sordi per comunicare attraverso il canale sensoriale della vista o anche, dai ciechi, attraverso il tatto: consiste nell’esprimere parole, concetti, azioni mediante una...