Il termine deriva dal gr. apóstrophos «rivolto altrove, indietro», da apostrépho «volgo indietro o in senso contrario». Apóstrophos (o -us) compare nel latino tardo, con significato unicamente grammaticale. [...] un anno (il ’48).
L’apostrofo era un segno noto già nell’antichità. Certo, se si considera che Geymonat 2008: 46).
Nei testi dei grammatici latini si trovano indicazioni sull trapasso dal latino al volgare come lingua scritta. Di fronte alla congerie ...
Leggi Tutto
Col termine abbreviazione (o, più anticamente, abbreviatura) si indica l’accorciamento (o compendio) di una parola. Come si legge nel Vocabolario della Crusca (1612), l’abbreviazione è una «parola abbreviata [...] circum e anche isolatamente 9 poteva stare per cum; è uno dei più antichi segni di abbreviazione, già presente tra gli esempi raccolti dal grammatico Valerio dello spazio (➔ posta elettronica, lingua della; ➔ Internet, lingua di). È proprio di queste ...
Leggi Tutto
L’accento grafico è il segno diacritico che si pone sopra le vocali per evidenziarne la maggiore intensità fonica e, talvolta, il grado di apertura (➔ vocali). L’italiano ha tre tipi di accento grafico: [...] dei grammatici contengono sezioni dedicate agli accenti grafici (De accentibus in Prisciano, De tonis in Donato), trattati insieme a segni bisognerà aspettare le Regole ed osservazioni della lingua toscana di Salvatore Corticelli del 1745 per ...
Leggi Tutto
Gian Giorgio Trissino, nato a Vicenza nel 1478 e morto a Roma nel 1550, è uno dei letterati di maggior rilievo della prima metà del Cinquecento (➔ Umanesimo e Rinascimento, lingua dell’) e il più importante [...] lingua italiana, la cui pubblicazione «segna, convenzionalmente, l’inizio della questione della lingua» messe «mise», andete «andò», la desinenza della terza persona plurale dei perfetti in -oro e quella della prima persona singolare del congiuntivo ...
Leggi Tutto
La Commedia dantesca non è soltanto il primo dei testi capitali della letteratura italiana («assunta quasi a libro santo della nazione» fin dal Trecento; Migliorini 1994: 180), ma anche uno dei documenti [...] schiera (Inf. II, 103-105)
conosco i segni de l’antica fiamma (Purg. XXX, 48)
disiato novo e stilnovismo)
mostrò ciò che potea la lingua nostra (Purg. VII, 17)
O animal del volere obietto (Par. XXXIII, 103)
li dèi falsi e bugiardi (Inf. I, 72)
’l ...
Leggi Tutto
La costruzione causativa (detta anche, meno spesso, fattitiva) è una struttura del tipo seguente:
(1) [ho fatto] [cantare la canzone]
(2) ho fatto cantare i bambini
(3) ho fatto cantare la canzone ai bambini
In [...] resto questa modalità esiste anche in altre lingue: in italiano la frase mi sono
È solo nel medioevo che il latino mostra segni frequenti di una struttura causativa nel senso descritto anche se con un ordine dei costituenti diverso da quello attuale ...
Leggi Tutto
Grammatica
GGiuseppina Brunetti
Secondo il vulgato precetto di Quintiliano ("recte loquendi scientia", Inst. orat., II, 1, 4) e di Cassiodoro ("officium [...] est sine vitio dictionem prosalem metricamque [...] modello isidoriano ("le parole sono segni della mente, con le quali gli -498.
Sull'ambiente fridericiano:
S. Lusignan, Grammatica, lingua e società, in Federico II e le scienze, a 600-611 (pubblicata anche in Enciclopedia dei Papi, II, ivi 2000, pp. ...
Leggi Tutto
La frase parentetica è un particolare tipo di frase incidentale (➔ incidentali, frasi), apparentemente coordinata o subordinata alla frase di cui è inserto (detta frase ospite), ma che, in realtà, non [...] parentesi o lineette (➔ paragrafematici, segni; ➔ trattino).
Ciò che ., l’assenza dei riferimenti, contenuti in (28 a.) nella parentetica, provoca l’interruzione dei legami coesivi del al. (2008), L’interfaccia lingua-testo. Natura e funzioni dell’ ...
Leggi Tutto
Il termine deittici indica un insieme eterogeneo di forme linguistiche – avverbi, pronomi, verbi – per interpretare le quali occorre necessariamente fare riferimento ad alcune componenti della situazione [...] (Vanelli & Renzi 1995: 262).
L’interpretazione dei deittici dipende in particolare da un centro deittico (detto deissi spaziale espressa dalla lingua è caratteristicamente anche accompagnata da gesti (segni della mano, movimenti della ...
Leggi Tutto
Una frase incidentale (detta anche semplicemente incidentale) è una frase inserita all’interno di un’altra frase (detta frase ospite) con cui non forma una struttura sintattica. La frase incidentale, cioè, [...] rivelato, mi auguro, il nostro segreto
In altre lingue l’ambiguità di struttura creata da tali verbi in ragazzo riservato
A differenza delle parentesi e dei trattini, la ➔ virgola non costituisce un segno esclusivo di incidentalità (Simone 1991). Se ...
Leggi Tutto
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
LIS
s. f. [sigla di Lingua Italiana dei Segni]. – Lingua adottata dai sordi per comunicare attraverso il canale sensoriale della vista o anche, dai ciechi, attraverso il tatto: consiste nell’esprimere parole, concetti, azioni mediante una...