MANZONI, Giacomo
Fabio Zavalloni
Nacque a Lugo, in Romagna, il 24 ott. 1816 da Giambattista, proprietario terriero appartenente a una distinta famiglia dell'aristocrazia locale, e da Caterina Monti, [...] a far parte della Deputazione di storia patria per le Romagne e della commissione per i testi di lingua istituita a Bologna. Tutti infruttuosi si rivelarono i tentativi (compiuti fra il 1861 e il 1865) d'essere eletto deputato del Regno d'Italia ...
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Il periodo ipotetico (detto meno spesso costrutto condizionale) è una costruzione formata da due frasi, la principale (detta apodosi, cioè «conseguenza») e una subordinata ipotetica (detta protasi, cioè [...] dell’azione (➔ finalità, espressione della):
(2) se piove, la neve si scioglierà
(3) Laura si è iscritta a lingue per diventare interprete
(4) se Laura volesse diventare interprete si iscriverebbe a lingue
Anche i motivi del dire possono dar luogo a ...
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La composizione è un procedimento morfologico che permette di formare parole nuove (➔ neologismi) combinando insieme due (o più) morfemi lessicali invece che una parola e un affisso (➔ affissi), come accade [...] usati con funzione designativa entro classificazioni.
I composti con elementi formativi entrano nella lingua comune dato che si integrano nel lessico corrente (si pensi a barometro, citofono, frigorifero, telefono, termometro), ma soprattutto per la ...
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Il linguaggio giuridico-amministrativo è il linguaggio settoriale (➔ linguaggi settoriali) di cui sono tipicamente costituiti i testi prodotti in campo giuridico: testi normativi, come leggi, decreti, [...] è solamente uno strumento per esporre, argomentare, narrare, descrivere; è un elemento costitutivo del diritto. Il diritto si costruisce grazie alla lingua: per es., un reato è tale solo se lo instaura la legge, che è un prodotto linguistico; nella ...
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Giosuè Carducci nacque a Valdicastello (Lucca) il 27 luglio 1835. Dopo gli studi presso gli Scolopi di Firenze e la Normale di Pisa, insegnò dapprima in alcune scuole toscane (S. Miniato a Monte, Pistoia) [...] di forme e voci della tradizione.
Anche il lessico carducciano si caratterizza per il ricorso ad accusati ➔ cultismi, in alcuni casi attinti direttamente alle lingue classiche, cioè sostanzialmente privi di tradizione nella precedente letteratura ...
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Un enunciato viene definito nominale quando non è costruito attorno a una forma verbale coniugata, come in (1) (un esempio orale) e in (2) (un esempio scritto):
(1) LUC: sabato mattina / all’undici / eccotelo [...] impero asburgico con una minoranza a lungo egemone di lingua tedesca costituita a sua volta in buona parte Italia] sono le protagoniste di un gioco bizzarro e imperioso in cui si pretende di stabilire, a discrezione delle masse, il concetto di valore ...
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Melchiorre Cesarotti (Padova, 1730 - Selvazzano, presso Padova, 1808) fu uno dei maggiori rappresentanti dell’Illuminismo italiano in campo linguistico. Nacque e studiò a Padova, dove divenne insegnante [...] nelle edizioni a cura di Bigi (1960: 304-468) e di Puppo (19662: 297-489). Si tratta di uno dei contributi più importanti alla questione della lingua, non solo nel Settecento illuminista, ma nell’intera tradizione italiana, per quanto molte tesi dell ...
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Il discorso indiretto è una delle forme tradizionalmente riconosciute del ➔ discorso riportato, cioè uno dei modi che offre la lingua per riprodurre enunciati appartenenti a un atto di enunciazione diverso [...] . Di fatto, però, nella comunicazione orale e nella lingua letteraria la citazione indiretta non è sempre ‘ripulita’ da concordanza dei tempi tra parte citante (cornice) e parte citata». Si spiegherebbe così, ad es., l’uso del presente nel contesto al ...
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Baldassarre Castiglione nacque a Casatico, presso Mantova, il 6 dicembre 1478. Dal 1504 al 1513 visse a Urbino, uno dei maggiori centri della cultura rinascimentale, e svolse numerose missioni diplomatiche [...] .
L’editio princeps del Cortegiano fu stampata a Venezia presso Aldo Manuzio nel 1528, mentre l’autore si trovava in Spagna (➔ editoria e lingua). Nei primi mesi del 1527 Castiglione aveva inviato il codice Laurenziano-Ashburnhamiano 409 (L, su cui ...
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Francesco Guicciardini nacque a Firenze, il 6 marzo 1483, da importante famiglia fiorentina. Dottore in legge nel 1505, nel 1511 fu ambasciatore in Spagna. Tornato a Firenze all’inizio del 1514, nel 1516 [...] e da interventi censori. Data la fama internazionale dell’autore, della Storia d’Italia si fecero rapidamente compendi e traduzioni nelle principali lingue europee; anche l’opera oggi nota come Ricordi uscì, variamente intitolata, a Parigi (Morello ...
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lingua
lìngua s. f. [lat. lĭngua (con i sign. 1 e 2), lat. ant. dingua]. – 1. a. Organo della cavità orale dei vertebrati, con funzione tattile e gustativa, che ha anche parte importante nel processo della masticazione e della deglutizione...
lingua-ponte
(lingua ponte), loc. s.le f. Lingua utilizzata come veicolo di comunicazione tra persone che parlano idiomi diversi. ◆ L’italiano, parlato da oltre 56 milioni di abitanti, lingua di uno dei Paesi fondatori dell’Unione, alquanto...