I verbi di movimento (o di moto) esprimono in vari modi il cambiamento di posizione di un’entità da un punto a un altro nello spazio o, figuratamente, nel tempo.
Darne una definizione precisa non è facile, [...] distruzione. Stilisticamente l’uso aspettuale appartiene a un livello abbastanza elevato della lingua, mentre l’uso modale appare anche nel parlato:
(23) poi lingue germaniche (come succede nei verbi inglesi) focalizzano il modo in cui il movimento si ...
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Esistono in linguistica concezioni differenti di registro. Un aspetto centrale condiviso è la correlazione tra situazione comunicativa e registro come appare formulata nella seguente definizione lessicografica: [...] diafasica (➔ variazione diafasica).
Nei primi usi di registro ricorrenti in linguistica si intendono in generale entità eterogenee come la lingua parlata o la lingua letteraria (cfr. Coseriu 2007: 196), mentre con situazione comunicativa domini ampi ...
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Le frasi temporali (dette anche, semplicemente, temporali) sono frasi subordinate (➔ subordinate, frasi) che permettono di collocare nel tempo il processo espresso dalla frase principale, instaurando un [...] Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti, trad. it. di M. Astrologo, Milano, Salani, 1999, p. 5)
Si tratta di un costrutto diffuso anche in altre lingue romanze:
(18) francese Il n’y en a dans la poêle, mon trésor adoré, dit la tante Pétunia en ...
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Il termine onomastica (dal gr. onomastikḗ (tékhnē) «arte del denominare», a sua volta da ónoma «nome») nell’accezione moderna e specialistica designa la scienza che studia i nomi propri nel loro complesso [...] essendosi perduta la motivazione semantica che aveva in origine, quando era un nome comune.
L’onomastica si è formata nei secoli con riferimento a diverse lingue: per es., i nomi di persona della tradizione cristiana spesso risalgono all’ebraico e al ...
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Il dittongo è una sequenza di suoni formata da due vocali appartenenti alla stessa ➔ sillaba (tecnicamente, tautosillabiche): contengono dittonghi, ad es. le parole piede, fuoco, fiato, euro, baita, pausa. [...] è dotata di una durata intrinseca maggiore di [i].
Altre approssimanti vocaliche, pur esistenti nelle lingue del mondo, sono tuttavia molto più rare. Spesso si tratta di varianti di [j] o di [w]: ad es., gli allofoni desonorizzati, laringalizzati e ...
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Il termine neologismo giunse in Italia dalla Francia, dove néologisme, formato non più tardi del 1735 su elementi del greco classico significanti «nuova parola», completati dal suffisso -isme (it. -ismo), [...] Prospero Viani col Dizionario di pretesi francesismi e di pretese voci e forme erronee della lingua italiana (1858-1860); mentre sotto la bandiera del misoneismo si pose la maggior parte degli altri repertori, tra cui il Vocabolario di parole e modi ...
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La parola complemento ha assunto nella storia della linguistica e della grammaticografia occidentale molti e diversi significati. Nella tradizione scolastica italiana, tuttavia, essa ha un ambito d’uso [...] e varietà, e poi si possa provare a esser astratti riducendole». Ma questa risalita dal concreto all’astratto, che consentirebbe di ritrovare, al di là delle apparenti differenze, delle somiglianze ‘profonde’ tra le lingue, è probabilmente fuori ...
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Le frasi relative (dette anche semplicemente relative) sono frasi subordinate (➔ subordinate, frasi) che hanno la peculiarità di modificare un elemento nominale (detto antecedente o, meno spesso, testa [...] questo tipo di frase relativa ‘europea’ era già attestato in diverse lingue indoeuropee, ma non in tutte, si ritiene che esso si sia diffuso in Europa anche tra lingue di diversa filiera genetica per motivi di prossimità geografica.
La particolarità ...
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Le parole polirematiche (dette anche semplicemente polirematiche) sono elementi lessicali (o lessemi; ➔ lemma, tipi di; ➔ locuzioni), formati da più di una parola, che hanno una particolare coesione strutturale [...] di questo tipo abbiano spesso un carattere occasionale, tuttavia le stringhe così originate talvolta si lessicalizzano ed entrano stabilmente nella lingua, come nel caso di cessate il fuoco o nontiscordardimé.
Tra i verbi polirematici, sono ...
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Per italiano di Svizzera si intende qui l’insieme delle varietà di lingua italiana presenti sul territorio della Confederazione Elvetica. Ne fanno parte sia l’italiano della Svizzera italiana, sia le varietà [...] una tastiera», sciala «caffè lungo con latte»), che ➔ calchi, in cui con materiali italiani si ricrea una espressione proveniente da altre lingue (tesoro notturno «cassa continua», ted. Nachtresor, dove Tresor significa «cassaforte»; penna a biglia ...
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lingua
lìngua s. f. [lat. lĭngua (con i sign. 1 e 2), lat. ant. dingua]. – 1. a. Organo della cavità orale dei vertebrati, con funzione tattile e gustativa, che ha anche parte importante nel processo della masticazione e della deglutizione...
lingua-ponte
(lingua ponte), loc. s.le f. Lingua utilizzata come veicolo di comunicazione tra persone che parlano idiomi diversi. ◆ L’italiano, parlato da oltre 56 milioni di abitanti, lingua di uno dei Paesi fondatori dell’Unione, alquanto...