LAMBERTENGHI, Luigi Stefano
Carlo Capra
Nacque a Milano il 26 dic. 1739 da Giovanni Francesco e Teresa Pogliaghi. Il padre, di nobile, ma non ricca famiglia di origine comasca e cugino del più noto [...] 53-85). La soluzione proposta dal L., la totale libertàdi commercio e di esportazione da sospendersi solo quando i prezzi dei cereali governatore della Lombardia, di abuso di potere e di malversazione del Fondo direligione, ritenuto da Leopoldo II ...
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DOLFIN, Daniele
Gino Benzoni
Nato a Venezia, il 14 ott. 1654, da Daniele (II), detto Andrea (1631-1707), di Niccolò e da Elisabetta di Daniele Gradenigo, il D. ebbe il nome di Daniele (III) e venne [...] tanto che gli è permesso di "penetrare nelle caligini dell'avvenire" - un'imminente "guerra feroce direligione", il D. è, che sulle Diete s'impernia, "pupilla della loro libertà". Una "corona di spine" allora quella d'Augusto II. Anche fosse ...
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BIRAGO, Ludovico
Roberto Zapperi
Nacque a Milano nel 1509 da Cesare e da Laura Francesca Della Torre. Fu educato al mestiere delle armi, come voleva la tradizione della famiglia che, nel corso dei secoli [...] di conservare il soldo della Francia e di restare in Piemonte, dove per la stessa vicinanza dello Stato di Milano potevano godere di una libertàdi movimento impossibile altrove. Alla corte di marchesato per motivi direligionedi sloggiare entro tre ...
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BUONVISI, Francesco
Gaspare De Caro
Nacque a Lucca il 16 maggio 1626 da Vincenzo di Ludovico e da Maria di Alessandro Gabrielli. Compì i primi studi nel seminario cittadino, sotto la direzione di Giuseppe [...] , perché con la necessità di accordarsi, si potrebbe sperare che il Re di Francia ottenesse la libertàdi coscienza" (ibid., p. della futura pace fossero anche "l'essercitio libbero della religione cattolica nel paese che restasse a gl'Olandesi e ...
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CORVAIA, Giuseppe Nicola
Michele Borghese
Nato a Calascibetta (Enna) il 12 febbr. 1785 da don Matteo Gesualdo primo barone di Buonriposo e da donna Carmela Romano (Calascibetta, Chiesa Madre, Registro [...] 'idea di trasferirsi a Torino dove la libertàdi stampa, vigente negli Stati sardi, gli avrebbe potuto consentire di realizzare e si strutturarono in senso religioso, intendendo la religione come religione naturale e non rivelata, e come servizio e ...
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BREME, Ludovico Giuseppe Arborio Gattinara conte di Sartirana marchese di
Giuseppe Locorotondo
Nacque a Parigi il 28 ag. 1754 da Ferdinando. ambasciatore del re di Sardegna presso la corte di Francia [...] police", da definire "idéologues" gli scrittori esaltanti la libertàdi stampa e condannare vivamente l'articolo sull'educazione e di note, la traduzione dal francese dell'opera dell'abate Boegert, La filosofia guidando l'uomo alla religione ed ...
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FOSCARINI, Antonio
Roberto Zago
Nacque a Venezia il 27 ag. 1570, terzogenito di Nicolò di Alvise del ramo di S. Polo, e di Maria Barbarigo di Antonio, sposatisi nel 1556. Dall'unione nacquero altri [...] religione cattolica presso quella corte perché su Venezia non cadessero ombre di ambiguità. Egli aveva preso il posto di francese e di un'alleanza tra i principi italiani per la difesa della libertàdi Venezia.
Il F., rieletto savio di Terraferma ...
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GRADENIGO, Vincenzo
Roberto Zago
Secondogenito di Bartolomeo di Francesco, del ramo di S. Lorenzo, e di Pisana di Pietro Morosini dalla Sbarra, nacque a Venezia, nella dimora di famiglia di S. Severo, [...] altro dispaccio, rivelava che perfino in Austria c'erano stati episodi di rivolte "per causa direligione" e si erano sobillati i contadini con asserzioni sulla "libertàdi conscientia, materia molto difficile et pericolosa in modo che è grandemente ...
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DA MULA, Agostino
Gaetano Cozzi
Luisa Cozzi
Nacque a Venezia il 21 dic. 1561, da Francesco di Lorenzo (del ramo dei Da Mula di S. Giacomo dall'Orio) e da Laura Zorzi di Francesco, entrambi patrizi [...] palazzo ducale, esaltandovi pittoricamente le conquiste di Venezia e gli ideali direligione e di pace cui si erano ispirate, del Consiglio dei dieci "base dellapubblica libertà", la "riverenza" dovuta, ma di condonargli per questa volta il castigo ...
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FOSCARINI, Alvise
Roberto Zago
Primogenito di Giacomo di Alvise del ramo dei Carmini (già S. Fosca), esponente di primo piano della politica veneziana nella seconda metà del XVI sec., e di Elena Giustinian, [...] non concernenti materia di fede né direligione". Fornisce inoltre puntuali notizie sulle vicende interne dell'Impero, specie quelle che vedevano contrapposti i cattolici ai protestanti che chiedevano insistentemente "libertàdi coscienza". Questione ...
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libertà (ant. libertate e libertade) s. f. [dal lat. libertas -atis]. – 1. a. L’esser libero, lo stato di chi è libero: amo la mia l.; non posso rinunciare alla mia l.; L. va cercando, ch’è sì cara, Come sa chi per lei vita rifiuta (Dante);...
religione
religióne s. f. [dal lat. religio -onis, prob. affine a religare «legare», con riferimento al valore vincolante degli obblighi e dei divieti sacrali]. – 1. a. Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo...