Calvino e il calvinismo
Massimo L. Salvadori
Le opere dell'uomo sono solo quelle che Dio permette
Il francese Giovanni Calvino è stato, dopo il tedesco Martin Lutero, il maggiore esponente della Riforma [...] il pugno di ferro, al fine di far prevalere la propria concezione, secondo cui spettava alla religione guidare anche Gesù di notte). Per servire la parola di Dio, non si potevano accettare compromessi, anche se ciò metteva in pericolo la libertà e ...
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ANGENNES, Alessandro Vincenzo Ludovico Reminiac marchese d'
Gianni Sofri
Discendente da una famiglia di antica nobiltà francese, stabilitasi in Italia nel sec. XVII, nacque a Torino il 9 giugno 1781 [...] gli operai di Vercelli nella Chiesa Metropolitana il 22 agosto 1852 per inaugurare nella religione la loro libertà italiana in Piemonte, Milano 1861, p. 261; L. Biginelli, Biografia di Mons. A. Reminiac de' marchesi d'Angennes, arcivescovo di ...
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Dio
Raffaele Savigni
Essere sovrumano venerato dalle diverse religioni
In ogni tempo uomini delle più diverse culture hanno creduto all'esistenza di forze superiori. Greci e Romani credevano in numerose [...] , che risponde affidandosi alla divinità con un atto di fede.
Le religioni orientali presentano per lo più la Divinità come una un padrone, un sovrano che limitava la libertà dell'uomo. Ma i teologi cristiani di oggi affermano che non si deve cercare ...
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Vaticano, Città del
Katia Di Tommaso
Silvia Moretti
Lo Stato della Chiesa cattolica
Benché sia lo Stato meno esteso del mondo, la Città del Vaticano conta molto sulla scena internazionale. Come sede [...] di sovrano. Cedendo alla Santa Sede la sovranità di questo piccolo territorio posto nel centro di Roma, l’Italia garantiva al nuovo Stato la più completa libertà ’Italia della religione cattolica come religionedi Stato e di conseguenza l’importanza ...
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secolarizzazione Termine entrato nel linguaggio giuridico durante le trattative per la pace di Vestfalia (1648), allo scopo di indicare il passaggio di beni e territori dalla Chiesa a possessori civili, [...] tra Stato e Chiesa, la tolleranza religiosa e la libertàdi culto) una s. dei principi del cristianesimo evangelico. che riprendendo da Rousseau il concetto direligione civile e facendone la chiave di volta per intendere i caratteri salienti ...
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Anatomia
Aree di a. Nome di alcune aree della corteccia cerebrale collegate ad aree di proiezione che, secondo P.E. Flechsig, presiederebbero alle più elevate funzioni della corteccia.
Astronomia
A. stellare [...] libertàdi a. contiene un profilo positivo (la libertàdi costituire un’a. o di aderirvi) ed uno negativo (la libertàdi non associarsi o di tra quelle in cui si è sviluppata una religione nazionale, dove cioè la società religiosa è intimamente ...
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Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi [...] (1530) e poi la lotta aperta dell’imperatore fino alla pace di Augusta (1555) con il riconoscimento del luteranesimo e della libertàdi seguire la religione sia cattolica sia luterana.
Alla r. luterana si affiancò, muovendo da analoghe istanze ...
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Storico, filosofo e polemista (La Carla, Ariège, 1647 - Rotterdam 1706). La produzione di B., nata da intenti polemici e ispirata al razionalismo, trova la sua migliore espressione nel Dizionario storico-critico [...] imporre una determinata confessione religiosa, difende i diritti di ciascuno di professare il proprio credo e quindi anche la libertàdi coscienza, il cui rispetto è conforme «al genio di ogni religione e specialmente al Vangelo».
Opere
Nati ...
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Arcivescovo di Canterbury (Fressingfield, Suffolk, 1617 - ivi 1693). Studiò a Cambridge; nel 1651 pubblicò Fur praedestinatus, ecc., un attacco violento contro il calvinismo, e l'anno dopo un attacco non [...] meno violento contro il regime di Cromwell, definito ignobile mescolanza direligione e di politica: Modern policies taken from il clero a opporsi alla seconda dichiarazione regale della libertàdi coscienza, inviando a Giacomo II una petizione, ...
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guèrre direligióne Conflitti a sfondo religioso, tra protestanti e cattolici, che lacerarono l'Europa tra il 16° e il 17° secolo. Scoppiarono in Germania, in Francia, nei Paesi Bassi e nei paesi dell'Europa [...] con l'ascesa al trono di Enrico IV e la concessione dell'Editto di Nantes che riconobbe parziali libertàdi culto agli ugonotti. Nel di Vestfalia (1648) si chiuse il triste periodo delle guerre direligione in Germania: fu sancita l'esistenza di ...
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libertà (ant. libertate e libertade) s. f. [dal lat. libertas -atis]. – 1. a. L’esser libero, lo stato di chi è libero: amo la mia l.; non posso rinunciare alla mia l.; L. va cercando, ch’è sì cara, Come sa chi per lei vita rifiuta (Dante);...
religione
religióne s. f. [dal lat. religio -onis, prob. affine a religare «legare», con riferimento al valore vincolante degli obblighi e dei divieti sacrali]. – 1. a. Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo...