Mezzogiorno
Cristo non si è fermato a Eboli
Luci e ombre dell'economia meridionale
di Sandro Bonella
16 luglio
L'annuale Rapporto sull'economia del Mezzogiorno della SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo [...] la concertazione fra le forze sociali, cioè attraverso la comune assunzione di responsabilità nell'ambito di un disegno condiviso le condizioni sociali e di vita del Mezzogiorno liberato dalle truppe alleate fu l'enorme inflazione determinata dall ...
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ALESSANDRO Farnese, duca di Parma, Piacenza e Castro
Léon van der Essen
Nacque il 27 agosto 1545 a Roma, da Ottavio, allora prefetto della città, e da Margherita d'Austria, figlia naturale di Carlo [...] nei ministri lo indussero a chiedere a Filippo II di essere lasciato libero di tornare a Parma; ma il re rifiutò ed A. dovette ben a ragione si è chiamata "guerra d'ingegneri". Tagliò ogni comunicazione tra di essi, sbarrando i fiumi e i corsi d'acqua ...
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Organizzazione militare
Giovanni Amatuccio
Nel Regno di Sicilia Federico II ereditò in parte l'organizzazione militare già delineata dai re normanni, apportandovi cambiamenti e modifiche relativi soprattutto [...] combattuta dal Sacro Romano Impero contro i ribelli dei comuni. Anche se tale politica non produsse risultati cospicui 2, a cura di C.A. Garufi, 1936-1938.
Pietro da Eboli, Liber ad honorem Augusti sive de rebus Siculis, a cura di Th. Kölzer-M. ...
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LA MALFA, Ugo
Roberto Pertici
Nacque a Palermo, il 16 maggio 1903, da Vincenzo e da Filomena Imbornone.
Il padre era appuntato di Pubblica Sicurezza; la madre, proveniente da famiglia agiata, anche [...] d'azione, in G. Bianchi - E. Ragionieri - L. Valiani, Azionisti, cattolici e comunisti nella Resistenza, Milano 1971, pp. 11-148; A. Alosco, Il Partito d'azione dell'Italia liberata e la "svolta di Salerno", in Storia contemporanea, X (1979), pp. 359 ...
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KANTORÓWICZ, ERNST HARTWIG
RRoberto Delle Donne
Nacque a Posen (oggi Poznań) da un'agiata famiglia di industriali ebrei il 3 maggio 1895. Nella città natale, allora capitale dell'omonima provincia prussiana, [...] è mai concepita come pura tecnica di organizzazione della vita in comune, come mera capacità di indirizzamento e di controllo delle dinamiche Roma del basso Impero e poi Bisanzio fino al Liber Augustalis di Federico II, in stretta connessione con la ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I popoli delle migrazioni nelle regioni occidentali: I Longobardi
Marcello Rotili
I longobardi
Popolazione di lingua germanica occidentale il cui etnonimo di “popolo [...] Reno, ove sarebbe attestata la presenza di alcune comunità, nonché la partecipazione di contingenti alle imprese di sconfiggendoli sotto la guida del re Tatone, essi si liberarono della sovrastante potenza degli Eruli impossessandosi del loro enorme ...
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ATTI, Isotta degli
Augusto Campana
La celebre amante, poi moglie, di Sigismondo Pandolfo Malatesti, signore di Rimini, fu figliuola di Francesco di Atto degli Atti, agiato mercante di lane e cambiatore, [...] di ser Antonio da Meldola, ufficiale della custodia del Comune di Rimini. Alla bambina, nata al più presto negli I. Affò, Notizie intorno la vita e le opere di Basinio Basini (per il Liber Isottaeus, pp. 12-13, 26-30). a pp. 43-255; A. Battaglini ...
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Massoneria
Giuseppe Giarrizzo
Introduzione
Il termine 'massoneria' ('frammassoneria'), entrato nel lessico italiano agli inizi del Settecento, traduceva la voce francese franc-maçonnerie, derivata a [...] scopi che si è prefissa in base al presupposto di un comune destino degli uomini al di là delle differenze di razza, dell'ordine che 'comanda' le logge blu. Ogni iniziato è lasciato libero di proseguire la propria ricerca entro uno o più riti. Tra il ...
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Sovranità
Maurizio Fioravanti
La sovranità tra Medioevo ed età moderna
Tra i caratteri che contrassegnano gli ultimi quattro secoli, quelli che comunemente, anche se sempre più problematicamente, sono [...] la sua qualità di supremo reggitore delle sorti di una comunità storicamente data. Alla base del suo potere non vi sono alle soglie della Rivoluzione, nella edificazione di una società di liberi e uguali. Per questo stesso motivo il sovrano di ...
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La scienza in Cina: i Ming. Scienza e contesto sociale
Timothy Brook
Scienza e contesto sociale
Ambienti di attività intellettuale
I Cinesi dell'epoca Ming (1368-1644) non svolgevano il loro lavoro [...] potevano collegarsi tra loro in reti di uomini che perseguivano fini comuni (spesso di natura politica). La più nota società di 'fornaci del popolo' (minyao), le quali dipendevano dal libero mercato per le ordinazioni e che qualche volta, quando la ...
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libero
lìbero agg. [dal lat. liber -ĕra -ĕrum]. – 1. a. Che non è soggetto al dominio o all’autorità altrui, che ha facoltà di agire a suo arbitrio, senza subire una coazione esterna che ne limiti, materialmente e moralmente, la volontà e...
comunita
comunità (ant. communità) s. f. [dal lat. communĭtas -atis «comunanza», der. di communis «comune1»]. – 1. non com. Carattere, stato giuridico di ciò che è comune; comunanza: c. di beni, c. d’interessi; anche in senso più astratto:...