BROSIO, Manlio
Giuseppe Sircana
Nacque a Torino il 10 luglio 1897 da Edoardo e Fortunata Curadelli. Iscritto alla facoltà di giurisprudenza, nel 1916 fu chiamato alle anni. Frequentò la scuola allievi [...] , pp. 8, 69 s., 77; E. Lussu, Sul Partito d'Azione e gli altri, Milano 1968, ad Indicem; A. Ciani, Il partito liberale italiano da Croce a Malagodi, Napoli 1968, pp. 28, 32, 35, 42; F. Catalano, L'Italia dalla dittatura alla democrazia 1919-1948, II ...
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BERTOLOTTI, Davide
Giovanni Ponte
Nato a Torino il 2 sett. 1784 da una famiglia di agiati commercianti, dopo i primi studi continuò la preparazione sotto la guida di G. Mabellino, vice bibliotecario [...] letter. ital. nei primi 25 anni del sec. XIX,Milano 1934, pp. 113 s., 140, 224, 247, 286, 301; R. K. Greenfield, Economia e liberalismo nel Risorgimento, Bari 1940, pp. 148, 184; F. Flora, Storia d. letter. ital., IV, Milano 1958, pp. 301, 302, 306. ...
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FILIPPETTI, Angelo
Giuseppe Sircana
Nacque ad Arona, in provincia di Novara, il 26 genn. 1866 da Cesare e da Giulietta Pisoni. Di famiglia agiata, aderì fin dalla giovinezza alla causa delle classi [...] di F. Della Peruta, Torino 1984, ad Indicem;M. Soresina, Dall'Ordine al sindacato. L'organizzazione professionale dei medici dal liberalismo al fascismo, in Cultura e società negli anni del fascismo, Milano 1987, p. 183; M. Punzo, La giunta Caldara ...
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PANSA, Alberto
Gerardo Nicolosi
PANSA, Alberto. – Nacque a Torino l’8 febbraio 1844 da Giuseppe e da Carolina Pirondi, originaria di Reggio nell’Emilia, figlia dell’esule Prospero e sorella del medico-patriota [...] 136 s.; Repertorio biografico dei senatori dell’Italia fascista, a cura di E. Gentile - E. Campochiaro, IV, Napoli 2004, ad vocem; G. Nicolosi, Diplomazia (età liberale), in Dizionario del liberalismo italiano, I, Soveria Mannelli 2011, pp. 332-338. ...
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Poeta, narratore, drammaturgo tedesco (Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832). Genio fra i più poderosi e poliedrici della storia moderna, si manifestò in un'epoca in cui ormai risultava operante la [...] ha ribadito tale ideologica predilezione. Ma già il cosiddetto "realismo poetico" assunse G. come suo modello e maestro; il liberalismo borghese vide in lui l'ultimo e sommo rappresentante di una cultura umanistica, a un tempo tipicamente tedesca e ...
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FORTUNATO, Giustino
Maurizio Griffo
Nacque il 4 sett. 1848 a Rionero in Vulture (Potenza) da Pasquale e Antonia Rapolla, terzo di otto figli e primo maschio, in una famiglia molto unita.
Il clima in [...] 1974, pp. 339-409, 413-433; G. Galasso, Da Mazzini a Salvemini, Firenze 1974, pp. 233-255; F. Compagna, Meridionalismo liberale, Milano-Napoli 1975, pp. 195-207 e passim; L.G. Sbrocchi, Fucini - F.: Napoli a occhio nudo, in Critica storica, XII ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Gaetano Filangieri
Antonio Trampus
Nella cultura politica e giuridica italiana del 18° sec., la figura di Gaetano Filangieri, morto precocemente prima dello scoppio della Rivoluzione francese, emerge [...] della cultura massonica e poi del movimento carbonaro. Fu quest’edizione, realizzata nel delicato clima politico dei movimenti liberali e costituzionali europei degli anni 1820-21, a suscitare l’attenzione di Constant, che decise di dedicare all ...
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BIANCHI, Nicomede
Maria Fubini Leuzzi
Nato a Reggio Emilia il 15 sett. 1818 da Gaetano, farmacista, e da Maria Laurenti, frequentò le scuole dei gesuiti, manifestando al termine degli studi secondari [...] , politici - e viene invece giudicata dal B. sia buona sia cattiva a seconda che sia condotta da spirito reazionario o liberale, filo-italiano o meno. Così che particolarmente contro la Francia, oltre che contro l'Austria, si appuntano gli strali del ...
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CAIROLI, Benedetto
Marziano Brignoli
Nacque a Pavia il 28 genn. 1825 da Carlo e da Adelaide Bono. Il padre, professore della facoltà medica e poi rettore dell'università di Pavia, proveniva da una famiglia [...] la concessione motu proprio della medaglia d'oro al valor militare. L'opposizione di destra però censurò l'indirizzo liberale della politica interna, giudicata troppo tollerante verso organizzazioni e partiti sovversivi, e il gabinetto l'11 dic. 1878 ...
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FERRARI, Giuseppe
Franco Della Peruta
Nato a Milano il 7 marzo 1811 da Giovanni, di professione medico, e da Rosalinda, fece i suoi studi nel ginnasio-liceo "S. Alessandro" (ora "Cesare Beccaria") dal [...] settario adottato da Mazzini. "Le società secrete - scriveva in esplicita polemica con Mazzini - sono state troppo funeste al liberalismo italiano; esse lo hanno isolato dal popolo, staccato dalla borghesia, in cui doveva trovare la sua forza; hanno ...
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liberalismo
s. m. [der. di liberale]. – 1. a. L’esser liberale (nel sign. politico), l’avere sentimenti liberali: ha sempre manifestato apertamente il suo l.; l. d’idee, di principî, d’opinioni. b. Atteggiamento di comprensione e di rispetto...
liberal
‹lìbërël› agg., ingl. (propr. «liberale»), usato in ital. come agg. e s. m. e f. – Termine che nei paesi anglosassoni, e spec. negli Stati Uniti, è usato per definire un’area culturale e politica aperta a innovazioni e mutamenti, e...