Eros non cresceva bene. Difficile a concepirsi, eppure quello che nella fantasia comune è l’intoccabile dietto alato dell’amore, a quanto pare, aveva un difetto di sviluppo psicofisico. Afrodite, come [...] tempo ti rapii e navigavamo / insieme dalla bella Lacedemone sopra le navi, / e nell'isola Cranae ci unimmo per la prima volta nel letto, / come ora ti desidero, e mi prende la dolce passione (Omero, Iliade, III, 441-446, a cura di G. Paduano, 1997 ...
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Cos’è un meme? Per molti di noi è una vignetta spiritosa o sarcastica, in cui si inciampa sul Web, e dedicata per lo più a temi d’attualità. Ormai i memi (o, anche, “i meme”, invariabile al plurale) sono [...] Marco Santoro.Gazzini ha creato uno "Spazio Meme”: coinvolgendo a distanza e in presenza gli allievi (iscritti a Storia, Lettere e Filosofia) nello studio, nell’analisi e nell’elaborazione di memi e prevedendo persino concorsi per “premiare” quelli ...
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L’immagine, o forse il cliché, dei poeti o degli scrittori che si muovono a loro agio nel mondo della letteratura dopo aver attraversato percorsi formativi e habitat professionali molto diversi, o nettamente [...] altro (ad esempio in L’orto).Nella poesia di Carlucci, infatti, e tanto più in prose costruite come quella che abbiamo letto, agisce sì un «frastuono liberato da ogni ansia di ricomposizione soggettiva» (Dal Bianco 2015), ma anche un’attenta e direi ...
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Sara GiovineSpigolature lessicali dalle lettere dalla Garfagnana di Ludovico Ariosto«Giornale di storia della lingua italiana», anno III, fascicolo 1, giugno 2024, pp. 27-56 Non si può non richiamare l’attenzione [...] , havrei havuto il modo di pigliare e di tagliare a pezzi tutti questi ribaldi e la sua compagnia»; calabroni, attizzare i: «le lettere ch’ogni dì mi vengono da vostra ex.tia sempre mi tolgono ogni ardire, e mai non sento altro se non che io vada ...
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Per Cesare Pavese, nato e cresciuto nelle Langhe, tra colline e vigneti, il mare non costituisce un’immagine-simbolo scaturita dalle esperienze dell’infanzia, come lo sono invece il prato, la casa, la [...] chiarori mi fa pensare solo al pesce fritto. Inultile, il mare è una gran vaccata» (Pavese 1966, d’ora in avanti citato come Lettere I, 426). L’11 settembre 1935 confida ad Augusto Monti: «Lei sa come io odi il mare; mi piace nuotare, però mi serviva ...
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Carteggio Verdi-Ghislanzoni (1870-1893)a cura di Ilaria Bonomi, Edoardo Buroni e Marco Spada (2 tomi)Parma, Istituto Nazionale di Studi Verdiani, 2023 Dopo una lunghissima gestazione, di oltre trent’anni, [...] primo dovere di uno scrittore di melodrammi è quello di subordinarsi alle esigenze della musica (I, pp. XXXV-XXXVI).Le lettere tra Verdi e Ghislanzoni dipanano al lettore tutta l’ideologia teatrale di Verdi, con la sua incessante ricerca della parola ...
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Ritrovo per puro caso tra le mie carte una lettera datata 30 marzo 19981, indirizzatami dal grande linguista fiorentino perché la recapitassi personalmente a Maria Pizzuto (1922-2017), all’epoca direttrice [...] me non c’è stato. Egli aveva una costanza e fluenza di scrittura che io non ho mai avuta e a sue lettere, e anche a gruppetti di sue lettere, rispondevo a voce in incontri fiorentini (a casa di Contini) o romani. Ho avuto, nella mia lunga vita, amici ...
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In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa da un uomo, che commette un femminicidio o femmicidio: termini che con sfumature differenti, come si legge nel dossier del Centro Diritti Umani dell’Università [...] nel volume (e raccolte dal 2016 al 2019), è possibile cogliere vari elementi-chiave. Ecco alcuni stralci di tre lettere scritte da madri.Giovanna Ferrari scrive alla figlia Giulia Galiotto, ammazzata dal marito Marco Manzini l’11 febbraio 2009 a ...
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Tommaso Giartosio, una delle voci del programma radiofonico Fahrenheit di Radio3, è in realtà tante cose: saggista, poeta, narratore, traduttore. Questa notevole apertura alare – di solido stampo umanistico [...] anche numero, quasi un “doppio ritratto” segnico), con alcune caratteristiche peculiari: «Un’O. Che passa per la mia camera da letto», con il centro, l’ago dell’ideale compasso, puntato sulla «pedana circolare di piazza Venezia». Dunque l’idea di un ...
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Italo Calvino, Leonardo SciasciaL'illuminismo mio e tuo. Carteggio 1953-1985a cura di Mario Barenghi e Paolo SquillaciotiMilano, Mondadori, 2023 Chi ha letto I libri degli altri, il volume curato anni [...] tipo andrebbero annoverate anche, a voler rimontare ancora più indietro, le Lezioni di scrittura di Francesco De Sanctis, cioè le lettere che il grande storico della letteratura scambiò con Virginia Bosco tra il 1855 e il 1883 e anni fa riunite in ...
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letta
lètta s. f. [der. di leggere, part. pass. letto]. – L’atto del leggere scorrendo rapidamente con l’occhio sullo scritto: aveva buona memoria, e gli bastava una l. per imparare la lezione; usato per lo più nell’espressione dare una l.,...
letto2
lètto2 s. m. [lat. lectus]. – 1. a. Mobile destinato al riposo e al sonno delle persone, formato in modo che vi si possa giacere comodamente distesi: il fusto (o intelaiatura, meno com. lettiera), le spalliere, i materassi del l.; coperta...
Lettere
Jean-Jacques Marchand
Denominazione consueta del carteggio privato, che comprende le lettere inviate (un’ottantina) e ricevute (circa 250) tra il 1497 e il 1527. Ne fanno parte, in effetti, anche lettere ‘semiprivate’, cioè inviate...
Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia articolatoria superiore rispetto...