TORTORA, Enzo Claudio Marcello
Aldo Grasso
TORTORA, Enzo Claudio Marcello. – Nacque a Genova il 30 novembre 1928, primogenito di Salvatore e di Silvia Mariano, originari della provincia di Napoli ma [...] », per la crudeltà con cui uccideva le sue vittime, cambiò idea e fece il nome del conduttore. Poi fu la volta di Gianni Melluso, detto «il bello», e di altri pregiudicati. Il numero dei pentiti che fece il nome di Tortora arrivò a 19, e se le accuse ...
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DOHRN, Felix Anton
Christiane Groeben
Nacque a Stettino (Prussia; odierna Szezecin, Polonia) il 29 dic. 1840; era il quarto ed ultimo figlio di Carl August (1806-1892) e Adelheid Dietrich (1804-1883).
Con [...] di animali conservati e preparati microscopici e dal cosiddetto "Tisch-System" (sistema tavolo): in cambiodi viaggi e trattative, lettere ed articoli. il D. riuscì a perfezionare questo sistema dei tavoli. Dopo poco, più di quaranta nazioni ed ...
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Fratello di Ludovico, nacque a Roma l'8 ott. 1905 da Giovanni, incisore di pietre preziose, e da Maria Borelli. Entrato nell'artiglieria pontificia, divenne cadetto effettivo il 4 marzo 1818; contemporaneamente [...] 2a nel 1828, nel 1830 venne preposto a effettuare il cambio delle armi in uso alla guardia civica; destinato poi a lo Statuto "un lettodi Procuste favoritoci dal Piemonte" sul quale "ci siamo sforzati e ci sforziamo di aggiustare ed immiserire ...
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BERTARIO (Berthari, Bertharius) di Montecassino, santo
Alessandro Pratesi
Il suo tardo agiografo e autori più recenti indicano B. di stirpe franca, e anzi imparentato con quei re: ma è più probabile [...] di aver sollecitato già tre volte B. in favore di un certo monaco Adelperto, ricevendone in cambio parole irriguardose, minaccia l'abate di scomunica. Più grave, ma di farraginosa di Ignazio da Praga, priore cassinese del sec. XV. Per le lettere dei ...
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FOPPA, Caradosso (Cristoforo Caradosso, erroneamente Ambrogio)
Rita Bernini
Figlio dell'orafo Gian Maffeo di Milano e di Fiora de Carminali Brambilla di Pavia, nacque a Mondonico in Brianza probabilmente [...] da Milano a Roma e i successivi cambiamenti stilistici nella sua produzione. La personalità artistica prima metà del sec. XVI, in Archivio storico art., archeol. e lett. della città e prov. di Roma, I (1875), p. 32; M. Caffi, Arte antica lombarda ...
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DIEDO, Antonio
Alessandro Bevilacqua
Nacque a Venezia il 15 nov. 1772 da Girolamo, senatore e magistrato della Repubblica, e da Alba Maria Priuli. Non ancora decenne, entrò nel collegio nobiliare presso [...] , ricalcando quella stessa via, in cambiodi retrocedere ai tempi dell'età di mezzo, arrivar si debba a migliorarla 1942] e Romanelli [1977]) comprende discorsi ed elogi letti nell'accademia di belle arti e nell'Ateneo veneto e pubblicati negli Atti ...
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RICCI, Renzo
Doriana Legge
RICCI, Renzo. – Nacque a Firenze il 27 settembre 1899, figlio di Giulio, insegnante di recitazione all’Accademia dei Fidenti e al collegio Alla Querce dei barnabiti, e di [...] e di intense letture, anche se sulle scene era costretto in ruoli di comparsa. L’evento imprevisto della guerra cambiò le di un personaggio che opprime le lettere russe). Passa ricurvo e svanito con la caffettiera o un vassoio nelle mani inguantate di ...
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BEATRICE d'Aragona, regina d'Ungheria
Edith Pàsztor
Nata il 14 nov. 1457, molto probabilmente a Capua, era la figlia quartogenita di Ferdinando I d'Aragona, noto come Ferrante, allora principe di Calabria, [...] di non aver dato un erede al trono. Grande fu l'influenza di B. su Mattia in materia politica: essa è largamente testimoniata dalle lettere il figlio del re di Polonia Ladislao Jagellone da cui aveva ricevuto in cambio promessa di matrimonio, e verso ...
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GEREMIA da Udine
Dario Busolini
Nacque a Udine nella prima metà del sec. XVI dalla famiglia Bucchi, cognome da lui utilizzato spesso, insieme con il più raro Gorzotti e il soprannome Del Minio. Avviato [...] de' Medici, aiuto concessogli peraltro malvolentieri e solo nel quadro dei favori da questo dovuti alla corte di Firenze in cambio delle continue sovvenzioni di denaro.
G. scampò così al peggio, ma fu destinato dal papa Gregorio XIII a Rimini, dove ...
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CANDIANI, Giuseppe
C. Paola Scavizzi
Nacque a Milano l'8 apr. 1830 da Luigi e Marianna Sacchi, appartenenti entrambi a famiglie di professionisti nobili ma finanziariamente decadute. Primo di quattro [...] resse tuttavia solo due anni e già nel 1862 il C. fu in grado di dare un nuovo impulso alla produzione. Cambiò nuovamente sede rilevando una vecchia fabbrica di acidi in via S. Calocero composta di parecchi locali, con impianti antiquati ma in grado ...
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cambiare
v. tr. e intr. [lat. tardo cambiare, voce di origine gallica] (io càmbio, ecc.). – 1. Sostituire una persona, una cosa, con altra simile o diversa: c. cuoco, cameriere, fattorino, assumerne un altro; è stato cambiato il capoufficio;...
letto2
lètto2 s. m. [lat. lectus]. – 1. a. Mobile destinato al riposo e al sonno delle persone, formato in modo che vi si possa giacere comodamente distesi: il fusto (o intelaiatura, meno com. lettiera), le spalliere, i materassi del l.; coperta...