Insieme a nomi, verbi e aggettivi, gli avverbi costituiscono una delle classi aperte di parole nel lessico dell’italiano.
Uno degli aspetti più difficili nell’analisi degli avverbi riguarda la loro definizione [...] ➔ aggettivi, che invece in italiano si accordano sempre in genere e numero con il nome al quale si riferiscono). Inoltre, livello della struttura di frase a cui l’avverbio si riferisce (o, secondo la terminologia usata in letteratura, quello su cui ...
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Con speciale riferimento all’Europa medievale romanza, si indica con il nome di scripta il sistema, diverso da una zona all’altra, con cui si rende nella scrittura la lingua: tali forme di realizzazione [...] , (2005), Lingua e politica. Le corti del Salento nel Quattrocento, in Letteratura, verità e vita. Studi in ricordo di Gorizio Viti, a cura di Paolo Viti, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2 voll., vol. 1º, pp. 129-172.
Frosini, Giovanna (2001 ...
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Contrariamente a ciò che avviene per altre lingue (per es., francese, tedesco, inglese), non è abituale periodizzare l’italiano. Tuttavia il concetto di italiano antico, opposto a quello di italiano moderno [...] manoscritti (gli editori moderni danno in genere i· llor). Così nel sonetto citato di Dante in «no l’ardiscon» Fiore di rettorica, edizione critica a cura di G. Speroni, Pavia, Università degli studi, Dipartimento di scienza della letteratura e dell ...
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Le frasi causali sono frasi subordinate che esprimono la causa (➔ causalità, espressione della) o il motivo dell’evento codificato nella principale; più in generale, esse rientrano tra le costruzioni sintattiche [...] la presenza di storie soppresse (trad. it. della motivazione del Premio Nobel per la letteratura 2001 a Vidiadhar La causale può precedere o seguire la reggente; nel primo caso, in genere, il nesso causale è più forte: la causa è messa in rilievo ...
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La corrispondenza epistolare comincia a diffondersi nella prima metà del Duecento, in concomitanza con la diffusione degli usi scritti del volgare, in seguito a due mutamenti di carattere materiale: l’inizio [...] ha soggiaciuto per secoli il genere epistolare: in un messaggio di posta elettronica perfino i .
Dardano, Maurizio (1999), La prosa del Duecento, in Storia generale della letteratura italiana, diretta da N. Borsellino & W. Pedullà, Milano, Motta, ...
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L’analisi logica potrebbe essere definita come quel tipo di analisi tradizionalmente incentrata sull’identificazione delle funzioni nella frase semplice: fondamentalmente del ➔ soggetto e del predicato [...] soggetto. Ovviamente l’attributo, essendo aggettivo, deve concordare in genere e numero (e, in latino, nel caso) col nome cura di G. Berruto, Torino, Stampatori, pp. 14-56 (ristampato in Id., Le piccole strutture. Linguistica, poetica, letteratura, ...
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Il proverbio (dal lat. provĕrbiu(m), da vĕrbum «parola») è oggetto di studio di numerose discipline: letteratura, sociologia, antropologia, dialettologia, storia delle tradizioni popolari (nell’insieme [...] di raccolte proverbiali, perché i proverbi – come gli indovinelli e gli enigmi – erano considerati una componente importante dell’arte oratoria e del bello stile. Particolarmente feconda è nella letteratura medievale, didattica e d’altro genere ...
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I possessivi (aggettivi e pronomi) indicano una relazione tra un’entità e un possessore (reale o figurato). In particolare, essi rinviano a colui che instaura una relazione (per lo più di possesso, ma [...] di tale identità formale, nella letteratura specialistica è stato proposto che aggettivi e pronomi possessivi non siano di sia al plurale), che dunque non presenta un’opposizione relativa al genere del possessore.
In questo senso, l’italiano (5) si ...
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La lingua del testo teatrale è un tipo di ➔ lingua scritta in cui gioca un ruolo primario la dimensione dell’oralità: il testo si realizza infatti nel divenire di un evento, lo spettacolo teatrale, caratterizzato [...] per questo nuovo genere drammatico di accostarsi al parlato spontaneo, al fine di stabilire un efficace Dialetto e realismo linguistico nella percezione degli autori napoletani di teatro, «Linguistica e letteratura» 31, 1-2, pp. 89-109.
Folena, ...
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A rigore, la lingua letteraria è definita e distinta da quella non letteraria soltanto dal fatto di essere scritta (anche se è esistita ed esiste una letteratura solo orale) e dalle finalità estetiche, [...] teatrali. Tra questi, quelli di tipo comico sono in genere più mimetici dell’orale di quelli di tipo tragico. Così, un il successo del toscano nella corsa al ruolo di lingua modello per la letteratura tra i volgari italiani. Già nel secondo Trecento ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...