L’enigma (dal gr. áinigma «discorso coperto») è una forma letteraria tradizionale nella quale un testo, normalmente in versi, fa allusione in modo più o meno criptico a un tema nascosto che il destinatario [...] allusivo alla destinazione dei testi. L’indovinello era infatti divenuto un generedi intrattenimento nei banchetti: un genere colto, con riferimenti non rari a letteratura e filosofia, impiegato per introdurre nel corso della libera conversazione le ...
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Il panorama dei quotidiani italiani a stampa è molto ricco, contando, oltre alle principali testate nazionali, più o meno indipendenti, ai quotidiani politici e a quelli sportivi, un elevato numero di [...] di quella letteraria. L’elemento letterario nella scrittura giornalistica odierna, da non confondere con la presenza della letteratura così via). Genere trasversale in netta espansione è l’intervista.
Se la struttura ideale di un articolo ...
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Si chiama dislocazione (cioè «spostamento») un tipo di costruzione tipica della lingua parlata (ma riscontrabile, fin dall’italiano antico, anche in alcune varietà di quella scritta: vedi oltre; ➔ lingue [...] , in genere, ripresi da un pronome clitico:
(10) la casa, la acquisteremo non appena otterremo un mutuo
(11) di acquistare la sono ampiamente presenti nei primi secoli della nostra letteratura tanto dislocazioni a sinistra quanto dislocazioni a destra ...
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Tra le varietà regionali italiane, quella di Roma presenta alcune caratteristiche specifiche: da un lato si tratta, ormai da molti decenni, della varietà con cui tutti gli italiani vengono più spesso a [...] come popolari (accompagnano in genere enunciati in dialetto), documentati in film di ambientazione romana: quello del a cura di C. Marello & G. Mondelli, Firenze, La Nuova Italia, pp. 37-52.
Serianni, Luca (1996), La letteratura dialettale ...
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Con la locuzione lingua cortigiana (o cortegiana o cortesiana) ci si riferisce a un’espressione usata nel dibattito di primo Cinquecento in relazione agli usi linguistici delle corti italiane (Milano, [...] toscano;
(b) la mancanza di una grande letteratura cortigiana (e poi di un’autonoma codificazione grammaticale; sulla lettere private di scriventi colti (Antonelli 2003: 157, 163-164), ma anche nello scritto di autori (in genere settentrionali, ...
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Per lingua delle cancellerie o cancelleresca può intendersi, in senso stretto, quella della corrispondenza ufficiale delle cancellerie tardomedioevali e rinascimentali e, in senso lato, quella di statuti, [...] pubblici a Roma. Se si vaglia la produzione di bandi, altro generedi testo per il quale l’intelligibilità da parte cortigiana, «Rassegna della letteratura italiana» 64, pp. 446-469.
Migliorini, Bruno & Folena, Gianfranco (a cura di) (1952), Testi ...
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La predicazione è stata lo strumento di comunicazione di massa che più a lungo e capillarmente ha operato in Europa e in Italia, importante sia come veicolo di conoscenza religiosa e orientamento morale, [...] genere letterario (favola, racconto breve, aneddoto) in una misura comunicativa popolare, dotandola perciò di a cura di O. Gregorio, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura.
Lazzerini, Lucia (1971), Per Latinos grossos, «Studi di filologia italiana» ...
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L’infinito è un modo non finito del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che nella tradizione grammaticale è considerato forma di base del verbo stesso ed è, di conseguenza, usato come forma [...] provengono da volgarizzamenti, vale a dire il genere più tendente all’uso latineggiante. Solo in di Federico de Roberto, a cura di G. Giudice, Torino, UTET. Edizioni E/O.
De Sanctis, Francesco (1991), Storia della letteratura italiana, introduzione di ...
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Galileo Galilei nacque nel 1564 a Pisa, dove trascorse l’infanzia fino al 1574 e dove tornò dopo sette anni di studio nel monastero di Santa Maria di Vallombrosa, per i corsi universitari (1581-1585) e [...] , ecc. Si capisce dunque che, al di sotto della letteratura scientifica di livello alto che si esprimeva in latino, campo ambiente? ed in conseguenza non venite voi a sapere in genere, che ogni corpo lucido si mostra più chiaro quanto l’ambiente è ...
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In questa voce si può tenere conto della recente edizione integrale, critica e commentata, in tre volumi, dell’intero corpus poetico dei Siciliani e dei Siculo-toscani (Antonelli, Di Girolamo & Coluccia [...] prevalente.
I nomi di questi rimatori nati in Toscana sono in genere meno celebri di quelli dei predecessori e Giuseppina (2009), Gli autografi del Notaro, «L’ellisse. Studi storici diletteratura italiana» 4, pp. 9-42 e tavv. I-IX.
Coluccia Rosario ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...