ZOROASTRISMO
Raffaele Pettazzoni
È la religione fondata da Zarathustra (Zoroastro), altrimenti detta mazdeismo dal nome della divinità suprema, Ahura Mazda, o anche parsismo, dal nome dei Parsi, i rappresentanti [...] gli yazata dell'Avestā più recente figura Haoma, ossia il geniodi quella bevanda inebriante che Zarathustra aveva bandito, e che, una letteratura esegetica ed erudita in lingua pehlevica (v. pahlavi). Non solo, ma lo zoroastrismo, cessando di essere ...
Leggi Tutto
TEOLOGIA
Bruno Chenu
Adelaida Sueiro-Gustavo Gutiérrez
Carlos Castillo
Johann Baptist Metz
(XXXIII, p. 526; App. III, II, p. 932; IV, III, p. 816)
Teologie cristiane. - Nel 1978 c'era la netta convinzione [...] " (D. Kwang-Sun Suh 1981).
La divergenza fondamentale. Al di là delle specifiche caratteristiche della letteratura teologica sul Terzo Mondo, un po' dovunque appare una netta linea di demarcazione tra due correnti: una socio-economica e una religioso ...
Leggi Tutto
RELIGIONI, Storia delle (XXIX, p. 29)
Alfonso M. Di Nola
Definizione e fase critica di sviluppo. - Una definizione della s. d. r., nell'attuale sviluppo, non può eludere il problema della crisi d'identità [...] come signore degli animali di caccia e posteriormente da esso si distacca la figura di un genio protettore degli animali nel scoperta delle osservazioni sulla religione e sul folklore di A. Gramsci (Letteratura e vita nazionale, Torino 19748, p. ...
Leggi Tutto
Messianismo
Vittorio Lanternari
(XXII, p. 953)
Messianismi e millenarismi
Nell'Antico Testamento, in particolare nei libri profetici, ricorre più volte il tema dell'attesa di un 'unto' (ebr. mashīaḥ) [...] letteratura prossima all'era cristiana si intensifica l'attesa del Messia: il cristianesimo nasce come annuncio dell'imminente Regno di principio dell'indifferenza verso il prossimo e in genere gli altri, secondo un'etica individualista ed ...
Leggi Tutto
VOTO (fr. voeu; sp. voto; ted. Gelübde; ingl. vow)
Gennaro PESCE
Agostino TESTO
Nicola TURCHI
Emilio ALBERTARIO
Concetto e condizionl- Il voto è una promessa solennemente formulata, in forza della [...] di oggetto dedicato alla divinità appare nella letteraturadi Delfi da Polizalo, fratello di Gelone e Gerone di Siracusa, vincitore nella corsa dei carri (490-70 a. C.). Anathemata di questo genere furono gli originali di tutte le statue di ...
Leggi Tutto
VIRTÙ
Delio CANTIMORI
Enrico ROSA
Antonia NAVA
. Valore, eccellenza di buona qualità; potenza, vigore, forza, qualità connaturata; retta e costante volontà di fare il bene; armonia di vita. Nella [...] genere nella lingua italiana si è conservato sempre vivo assieme al significato di ὰρετή, quello di δύναμις; a volte i due significati si sono fusi in uno, come nel concetto di e argomenti a tutta la letteratura moralistica.
Il cristianesimo farà ...
Leggi Tutto
VEDA
Luigi Suali
. Il vocabolo significa "scienza", "dottrina"; più precisamente, "sapere sacro o religioso". In senso ristretto, indica, nella letteratura religiosa dell'India, le quattro raccolte [...] il contenuto, e ha un'importanza di primissimo ordine per il folklore in genere. L'Atharvaveda ebbe solo tardi un Il terzo periodo della letteratura vedica si esprime negli Āraṇyaka e nella Upaniṣad. Gli Āraṇyaka, di cui alcuni sono autonomi e ...
Leggi Tutto
VANGELO
Giuseppe Ricciotti
. E il nome comune ai quattro primi libri del Nuovo Testamento (v. Bibbia); secondariamente è anche il nome dato ad altre composizioni antiche che hanno qualche analogia con [...] a evolversi per conto proprio. Non si trattò quindi di una letteratura elaborata, bensì popolare; non di un genere puramente biografico, bensì insieme dottrinale e parenetico; non di scritti con proponimenti storici, bensì con mire edificative e ...
Leggi Tutto
YŌSIPPŌN (o Yōsēf ben Goriōn)
Umberto Cassuto
Il Libro di Y. è una cronaca ebraica medievale, intesa a presentare ai lettori un complemento delle notizie bibliche sulla storia del popolo ebraico, e una [...] di Alessandro, e altri varî testi latini o ebraici, citati o non citati dal redattore. Il problema relativo alle fonti, e in genere ai rapporti con la letteratura cui era vivo l'interesse per la lettura di cose mirabili intorno al passato della loro ...
Leggi Tutto
WALĪ (plur. awliyā')
Vocabolo arabo dal significato originario di "vicino, parente, amico". Nel linguaggio religioso, esso è passato a designare, quali "amici (di Dio)", gli asceti e mistici che possono [...] a questi awliyā' o santi dell'Islām esiste tutta una letteratura, in arabo e in persiano, di grande importanza per la storia della mistica e della religiosità islamica in genere.
In diritto, il termine walī designa invece il curatore matrimoniale ...
Leggi Tutto
genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...