La spirantizzazione (detta anche fricativizzazione) è un processo fonetico per cui un suono (tecnicamente, un fono; ➔ fonetica) è realizzato come fricativo o, in altri termini, spirante (➔ fricative). [...] è uno dei processi di ➔ indebolimento più frequenti nelle lingue. Stando a quanto riportato in letteratura, la spirantizzazione sarebbe più quando ciò accade, i primi suoni coinvolti sono in genere quelli posteriori, ad es. ➔ velari; la riduzione ...
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dialetto
Franco De Renzo
La lingua del cuore
Di sicuro avete sentito parlare e magari parlate voi stessi un dialetto. Il fatto non è così eccezionale, se si pensa che l'Italia è la nazione europea più [...] il dialetto. Inoltre, chi conosce il dialetto in genere lo adopera molto di più in famiglia e con gli amici, mentre fuori di casa e con gli estranei usa più frequentemente l'italiano.
Il dialetto nella letteratura
Il fatto che i dialetti non sono ...
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Il termine aspirazione indica una particolare produzione fonetica di un suono occlusivo. Durante l’articolazione di un’occlusiva aspirata, più precisamente al momento del suo rilascio, si ha il passaggio [...] acustici disponibili nella letteratura sull’argomento dimostrano come nelle occlusive aspirate, a parità di luogo di articolazione, il , legata al genere o alla ricorrenza dell’accento lessicale. La presenza di occlusive geminate preaspirate ...
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L’ossimoro (dal gr. oksýmōron, comp. di oksýs «acuto» e mōrós «stolto, folle») è un procedimento retorico (➔ retorica) che consiste nell’unire due parole o espressioni che sono inconciliabili nel significato [...] i termini si contrappongono, ma in strutture sintattiche più complesse e in genere predicative e frastiche. Così nella Retorica a Gaio Erennio (opera del I sec. a.C. di autore ignoto, il cosiddetto Pseudo-Cicerone) essa è definita come quella figura ...
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L’epitesi (dal lat. tardo epithĕsis, a sua volta dal gr. epíthesis «sovrapposizione, aggiunta»; il termine originario si basa sul tema di epitíthēmi dal significato di «porre sopra o accanto») consiste [...] e in particolare di quella scritta.
I casi più frequenti di epitesi di questo primo genere devono essere ricercati ecc. Traccia di parole senza epitesi di -no si trova comunque in poesia e letteratura, come nel caso di “A Silvia” di ➔ Giacomo ...
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Si hanno almeno quattro significati del termine eteronimo in linguistica (altre accezioni sono relative ad altri ambiti):
(a) Negli studi sulla traduzione, l’eteronimia è una particolare relazione di sinonimia [...] quando non si usano capro o caprone) / capra. Oltre che al genere, l’eteronimia può essere riferita anche al numero (per es. nei (che più propriamente dovrebbe chiamarsi pseudonimo), di cui la letteratura, le arti e lo spettacolo offrono numerosissimi ...
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Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte [...] nella morfologia, la frequenza di metaplasmi di coniugazione e declinazione, di mutamenti digenere e di numero; nella sintassi, internazionale della Chiesa, della diplomazia e della scienza, e di una nuova letteratura latina. Tra il 17° e il 18° sec ...
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In genere, delle Fiandre, ma con riferimenti geografici di varia estensione: a) delle Fiandre in senso stretto (la regione tra i fiumi Lys e Schelda e il Mare del Nord); b) di tutta la metà settentrionale [...] Dal 14° al 15° secolo
Nel Trecento il genere cavalleresco decade; tuttavia non scompare del tutto, come lingua medio-nederlandese. In questo secolo però è dominante la letteraturadi impronta didattico-teologica. Maerlant continua ad avere una grande ...
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Traduzione
Sergio Marroni
(App. V, v, p. 533)
La traduzione letteraria
Se si sottopone a un approfondito esame l'idea, per molto tempo assai diffusa, che il tradurre consista nel 'trasporto' del significato [...] e l'imitazione. Analoga tripartizione ritroviamo nel De optimo genere interpretandi di P.-D. Huet (1680).
Una rottura si verificò certamente una caratterizzazione del testo di partenza nel contesto della letteraturadi partenza; una caratterizzazione ...
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VENEZIE, TRE
Roberto ALMAGIA
Claudia MERLO
Giuseppe CARACI
Raffaello BATTAGLIA
Giuseppe FIOCCU
Carlo BATTISTI
Arnaldo FERRIGUTTO
Alfredo BONACCORSI
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M. T. D.
. L'espressione Tre Venezie è [...] la scenografia, l'affresco, la pala chiesastica, la scena digenere, che si raccolse in una suprema espressione (in parte varietà venete la più importante, sia per la ricca letteratura medievale, sia per la posizione intermedia fra il lombardo ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...