I fenomeni fonetico-fonologici che si verificano nella lingua parlata a confine di parola vanno sotto il nome, ormai tradizionale, di fonetica sintattica o fonotassi. Nella linguistica più recente si preferisce [...] vocalico, in generedi grado di apertura intermedio tra i due segmenti di partenza e di durata comparabile o poco superiore a quella di una vocale atona verifica nel romanesco e che è noto in letteratura come Lex Porena (➔ laziali, dialetti), vale a ...
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Le semivocali sono suoni di tipo vocalico che, nei dittonghi (➔ dittongo) e nei trittonghi (➔ trittongo), si combinano alle ➔ vocali propriamente dette. Una suddivisione più fine oppone le semivocali alle [...] dimostrazione della fonematicità di questi elementi (Mioni 2001: 180). Le coppie minime e semiminime citate nella letteratura (ad es. [a-jwɔ-la], così come in voci in genere etichettate dalla lessicografia come antiquate (ramaiuolo, fumaiuola).
In ...
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Per il parlante comune la comunicazione orale consiste di suoni che possono essere trascritti ortograficamente o foneticamente. Così, una parola come casa può essere resa in forma scritta come una sequenza [...] intonativo).
Per i parlanti la nozione di accento è generalmente intuitiva, tanto che, in genere, non si ha difficoltà a indicare posizioni di prominenza metrica: nella letteratura scientifica questi toni associati ai punti di prominenza maggiore ...
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BARTOLI, Matteo Giulio
Tullio De Mauro
Nacque ad Albona d'Istria il 22 sett. 1873. Compi gli studi universitari a Vienna, dove gli fu maestro W. Meyer-Lúbke, a Strasburgo, dove gli fu "maestro e collega" [...] sempre a Torino, nell'allora Istituto pareggiato di magistero, l'incarico di lingua e letteratura tedesca).
I primi studi già ricordati, e
Lavori del genere rafforzarono nel B. quell'atteggiamento critico nei confronti dei metodi di studio dominanti ...
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Giacomo Leopardi (Recanati 1798 - Napoli 1837) ricevette nell’infanzia un’educazione tradizionale, affidata a istruttori ecclesiastici. L’analisi linguistica degli scritti del periodo 1809-1810 non a caso [...] iniziale consonantica, alternante con pel, pei), mantenuti in ogni generedi scrittura, con qualche infrazione più frequente negli usi epistolari: per
Le parole sono dunque più adatte alla letteratura (soprattutto alla lingua poetica) che i termini ...
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Ludovico Ariosto (Reggio Emilia 1474 - Ferrara 1533) trascorse quasi tutta la vita a Ferrara. Frequentò la società letteraria della corte estense, che stimolò i suoi primi esperimenti letterari in latino [...] letterario (Migliorini 1957: 181), per cui movere passa in genere a muovere, more a muore, nora, socera a Orlando Furioso», in Manuale diletteratura italiana. Storia per generi e problemi, a cura di F. Brioschi & C. Di Girolamo, Torino, Bollati ...
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I confini dell’Italia linguistica non coincidono perfettamente con quelli dello Stato italiano. In generale, il rapporto tra comunità linguistica e spazio geografico è assai più complesso e articolato [...] trovava di solito in una condizione di subordinazione sociale ed economica. In un contesto del genere diventava in Id. & Da Rif, B.M. (a cura di), Lingua e letteratura italiana nel mondo oggi. Atti del XIII congresso AISLLI (Perugia, 30 ...
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Lo studio dell’italiano a scuola si affermò tra la fine del Cinquecento e il Settecento (Manacorda 1980; Marazzini 1985; De Blasi 1993; Matarrese 1993: 21-40) con un processo che modificò l’iter della [...] di varia natura; ➔ lingua e media) riducono il ruolo della scuola nell’insegnamento dell’italiano, appreso e praticato in genere del volumetto delle sorelle Errera, in Studi di lingua e letteratura lombarda offerti a Maurizio Vitale, Pisa, Giardini ...
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Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia [...] lingue neolatine, lo sloveno, le lingue slave meridionali in genere e l’albanese). Per questi parlanti, le lettere cura di F. Bruni, Bologna, il Mulino.
Mengaldo, Pier Vincenzo (1994), Il Novecento, in Storia della letteratura italiana, a cura di F ...
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Il testo descrittivo è uno dei tipi fondamentali di testo riconosciuti dalle tipologie testuali (➔ testo, tipi di). Può essere definito come il risultato di un macro atto linguistico (ossia di una azione [...] con margini in questo caso amplissimi di escursione: si può vedere in (5) un esempio di sfruttamento intensivo e particolarmente efficace di queste possibilità.
Nella pratica didattica, ma anche nella letteratura scientifica (Lavinio 1990; Bruni et ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...