Giovanni XXII
Christian Trottmann
Jacques Duèse, figlio di Arnaud Duèse, nato a Cahors intorno al 1244, eletto papa il 7 agosto 1316 e incoronato il 5 settembre, morì ad Avignone il 4 dicembre 1334; [...] fallito il tentativo di indurre gli ebrei ad abbracciare la fede cattolica, il troppo tardi per poter essere copiati insieme agli altri. Anche quello del carmelitano Guido la necessità di ricordargli, in una lettera datata 18 novembre 1333, che si ...
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venire
Alessandro Niccoli
Verbo ad alta frequenza, con oltre 670 occorrenze distribuite in modo uniforme in tutte le opere, compreso il Fiore (nel Detto compare una sola volta). L'ampiezza della documentazione [...] inviata " (Fiore LXII 12 se le fosse lettera venuta) o anche " portata ", " servita la luce del consiglio), della grazia divina elargita agli uomini (Pd XIX 64 Lume non è, credenti in Cristo venturo, cioè gli Ebrei che ebbero fede nel futuro avvento ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Gioacchino da Fiore
Gian Luca Potestà
Esegeta del testo biblico, Gioacchino dette forma ed espressione a una simbolica teologica e a un’ermeneutica storica complesse, con ampio ricorso a figure e diagrammi. [...] Figlio sia lo Spirito. I tre cerchi rinviano ai tre status. La lettera E viene a trovarsi in tutti e tre i cerchi. Quanto alla ai popoli e agli spazi da cui essa ha preso le mosse: come l’annuncio passò originariamente dagli ebrei ai giudeocristiani, ...
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Luigi Luzzatti e Venezia
Paolo Pecorari
La doppia nascita
A Venezia Luigi Luzzatti nasce, si potrebbe dire, due volte, anagraficamente e culturalmente: anagraficamente, il 1° marzo 1841, nell’antico [...] privati, in maggioranza ebrei, e da alcuni Venezie(60); il sostegno ai profughi e agli orfani di guerra della città e del sottoscrittori.
66. Ibid., fasc. VII, in particolare la lettera di Grimani a Luzzatti datata 18 ottobre 1910.<Pag=321 ...
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Le letterature di lingua inglese
Valerio Massimo De Angelis
Perché la letteratura
L’avvento del nuovo secolo non ha prodotto un radicale cambiamento di paradigma nelle letterature di lingua inglese, [...] a un romanzo.
Del resto, rispetto agli altri generi letterari, la fiction ha Michael Frayn (n. 1933) prende alla lettera questo compito di rendere visibili le pulsioni d’amore dello zio indiano e della zia ebrea tedesca di suo padre, una storia che ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Botanica
Mauro Zonta
Botanica
Nel mondo arabo medievale, non esisteva una vera e propria botanica, ossia una scienza autonoma dedicata a uno studio sistematico [...] sec. d.C.), l'Agricoltura romana di Cassiano Basso Scolastico (noto agli Arabi come Qusṭūs o Ibn Askūrāskīna, VI sec. d.C.), o il quale, in una sua lettera, afferma di aver visto a Costantinopoli, presso medici ebrei e arabi, certi Magna Commentaria ...
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Diritti e istituzioni nel passaggio dall’Impero d’Austria al Regno d’Italia
Maria Rosa Di Simone
Il sistema amministrativo e l’ordinamento giudiziario
In un articolo pubblicato sul quotidiano «La Nazione» [...] , la parificazione degli ebrei, lo svincolo dei feudi maggio 1869, pp. 1129 ss.; Giampaolo Tolomei, Lettera del prof. Giampaolo Tolomei al dott. Pietro Ziliotto abolizione dei feudi nel Veneto, con riflesso agli studi fattisi in argomento nel Friuli, ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. L'alchimia nel Medioevo latino e greco
Robert Halleux
L'alchimia nel Medioevo latino e greco
L'alchimia consisteva in un insieme di [...] sezioni di questo trattato: Sull'eccellenza; Secondo l'azione; Sulla lettera Omega; Sugli strumenti e i forni; Sull'acqua divina; Il Egitto e la Siria, e che consentiva agli adepti cristiani, ebrei e musulmani di confrontare i diversi procedimenti ...
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SILVESTRO I, santo
Francesco Scorza Barcellona
Il pontificato di S. si estende dal 31 gennaio del 314 al 31 dicembre del 335: questi i dati che si ricavano dal Catalogo Liberiano e dalla Depositio episcoporum [...] di una lettera sinodale di un concilio romano che si pone fra il 379 e il 380, indirizzata agli imperatori a questo invito, Costantino propone una disputa fra sacerdoti ebrei e vescovi cristiani, perché in base alle Scritture possano argomentare ...
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La civilta islamica: condizioni materiali e intellettuali. Linguistica e lessicografia
Michael G. Carter
Linguistica e lessicografia
La questione del posto riservato alle scienze del linguaggio nell'Islam [...] anche dai grammatici siri ed ebrei e poi, di conseguenza, gruppo ḥ-t-f (e questo perché ḥ è la lettera che precede le altre in quest'ordine alfabetico), con tutte e che la lessicografia europea era appena agli inizi quando il Tāǧ al-῾arūs coronava ...
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proméssa s. f. [lat. tardo promĭssa -ae, in origine promissa -orum «cose promesse», neutro plur. del part. pass. di promittĕre «promettere»]. – 1. a. Impegno preso liberamente e sulla parola, o anche in forma legale, di fronte ad altri, di fare...
marrano1
marrano1 (ant. marano) agg. e s. m. [dallo spagn. marrano, propr. «porco», prob. dall’arabo màḥram (volg. maḥràn) «cosa proibita»]. – In origine, titolo ingiurioso rivolto dagli Spagnoli, durante il medioevo, ai musulmani e agli ebrei...