Il 'partito romano'
Andrea Riccardi
Papato e Roma dopo il 1870
Roma rappresenta un riferimento decisivo non solo nell’esercizio del ministero del papa e del servizio della sua Curia, ma anche nell’immaginario [...] essere il cuore del sistema italiano fino agli anni Novanta e che ha gestito regionali, con la lettera collettiva del febbraio 1954 A. Riccardi, L’inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, Roma-Bari 2008.
15 F. Chabod, L ...
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Breve storia della liberta religiosa in Italia. Aspetti giuridici e problemi pratici
Michele Madonna
Premessa
La libertà religiosa, secondo una celebre definizione di Francesco Ruffini, è la «facoltà [...] ministro Rocco39. Pio XI, in una lettera al Segretario di Stato Pietro Gasparri del parte merita la persecuzione degli ebrei con le leggi razziali del C. Jemolo, Chiesa e Stato in Italia dall’unificazione agli anni settanta, Torino 1977, p. 314.
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Sinodi, assemblee, convegni ecclesiali
Maria Teresa Fattori
L’attività sinodale e collettiva dei vescovi italiani non trova nel 1870 una data significativa: piuttosto occorre rifarsi alla lunga storia [...] di dare «un sicuro indirizzo agli studi sacri». Durante gli anni in potesse procedere a una massiccia ammissione di ebrei nella comunità. Le prime critiche a di G. Fattori, Roma 2006.
9 Una lettera del cardinale Antonelli nel 1849 all’arcivescovo di ...
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Sistemi giuridici comparati
Giovanni Bognetti
Sistemi giuridici e grandi modelli
Gli ordinamenti giuridici consistono in gruppi organizzati di soggetti umani i quali, per realizzare fini che coltivano [...] dei vari rami del diritto sostanziale sono agli effetti pratici molto spesso identiche o quasi danno delle capacità giuridiche degli ebrei).
All'individuo la legge ( indispensabili. È vero che la lettera sovente ambigua di quelle convenzioni ...
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Costantino e la Riforma radicale nel Cinquecento
Il successo di un mito negativo
Marco Cavarzere
Con la comparsa della Riforma protestante sulla scena cinquecentesca, furono revocati in dubbio molti [...] . Pur dando un valore speciale agli eretici, tuttavia datava il vero ). Questo rapporto tra antitrinitari, ebrei e musulmani si ritrova anche A. Dufour, H. Meylan, Genève 1978, pp. 235-239 (lettera del 1° marzo 1568).
40 Su quest’opera si veda M. ...
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Costantino e i re della prima Età moderna (1493-1705)
Imperatore cristiano o re sacerdote?
Lucio Biasiori
Secondo il suo biografo Eusebio, l’imperatore Costantino sarebbe vissuto anche dopo la sua morte. [...] aveva dichiarato l’imperatore romano nella lettera ai nicomediesi, i pastori indegni.
di Saint-Germaine-en-Laye, con cui si concedeva agli ugonotti libertà di culto nei sobborghi cittadini, ma, di primi fra tutti gli ebrei, prefigurazione del novus ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Scuole, corti e universita
Hilde de Ridder-Symoens
Scuole, corti e università
Come tutti i periodi di risveglio intellettuale, la rinascita [...] che aveva studiato a Montecassino, e agli autori classici, bizantini e arabi, proprie corporazioni o universitates. Secondo una lettera redatta verso il 1253 da papa X si circondò di studiosi spagnoli, ebrei e arabi, esperti in diverse aree ...
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La civilta islamica: antiche e nuove tradizioni in matematica. La matematica ebraica
Tony Lévy
La matematica ebraica
Gli studiosi ebrei arabofoni che vivevano nei paesi dell'Islam rappresentavano una [...] antichi furono accessibili agli studiosi ebrei attraverso le traduzioni arabe e grazie agli sviluppi che esse stimolarono calcoli di vendita e di acquisto' riproducono talvolta alla lettera il testo corrispondente di algebra di al-Ḫwārizmī ed ...
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lingua
Lucia Onder
Pier Vincenzo Mengaldo
Pier Vincenzo Mengaldo
In senso proprio, per l'organo della bocca: Cv I I 12 né denti né lingua ha né palato; If XVII 75 Qui distorse la bocca e di fuor trasse [...] sanza dolcezza di musica e d'armonia; ché essi furono transmutati d'ebreo in greco e di greco in latino, e ne la prima transmutazione III 4, 10).
È notevole che agli evidenti ricalchi della lettera agostiniana faccia però riscontro un significato di ...
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Le cento città
Goffredo Fofi
La scoperta delle differenze e delle originalità
«Il mondo in provincia, soprattutto se in vicinanza con la natura, non è solo meno brutto, ma uno riesce a vedere anche [...] a Milano, ‘capitali della morte’» (da una lettera dell’agosto 2014 di un giovane amico che vive capitale-ombra qual è spesso stata sino agli anni di Carlo Emilio Gadda e di (le case editrici fondate da ebrei vennero ovviamente boicottate dopo le ...
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proméssa s. f. [lat. tardo promĭssa -ae, in origine promissa -orum «cose promesse», neutro plur. del part. pass. di promittĕre «promettere»]. – 1. a. Impegno preso liberamente e sulla parola, o anche in forma legale, di fronte ad altri, di fare...
marrano1
marrano1 (ant. marano) agg. e s. m. [dallo spagn. marrano, propr. «porco», prob. dall’arabo màḥram (volg. maḥràn) «cosa proibita»]. – In origine, titolo ingiurioso rivolto dagli Spagnoli, durante il medioevo, ai musulmani e agli ebrei...