Iniziative economiche, accumulazione e investimenti di capitale (1830-1866)
Adolfo Bernardello
Quanti non ne abbiamo conosciuto, che cominciarono a speculare con poco o senza capitali proprj, e che col [...] non vanno prese alla lettera: se ne ricaverebbe spesso , alle tende, ai costumi e agli accappatoi, il cliente trova nello stabilimento 190.000. In queste compagnie la partecipazione azionaria degli ebrei veneziani va da un minimo del 27 ad un massimo ...
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Tradizioni ecclesiastiche e letterarie copte ed etiopiche
Paola Buz
Alessandro Bausi
La tradizione copta e quella etiopica rappresentano due momenti della cristianità alessandrina: la prima quello [...] quale, dopo aver inviato a Costantino una lettera in cui si impegna a onorarlo se al principio del primo mese nella lingua degli Ebrei, e in greco Tārmon, in etiopico Miyāzyā, al concilio di Nicea e agli avvenimenti immediatamente successivi, si veda ...
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Colonie d'oltremare
Benjamin Arbel
Espansione e contrazione
Nei due secoli qui presi in esame lo Stato da mar veneziano era costituito da circa cento centri coloniali distinti, quelli che in una forma [...] rispettata alla lettera. Nella 451. V. inoltre il ricco repertorio di fonti riguardo agli stradioti in Constantin Sathas, Documents inédits relatifs à l' , pp. 312-367; Id., Giacomo Foscarini e gli Ebrei in Creta, "Studi Veneziani", n. ser., 9, ...
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COMMITTENZA
S. Bagci
La figura del committente, detto anche patrocinatore, ovvero promotore dell'esecuzione di un'opera d'arte, va distinta - là ove possibile - da quella del donatore, ossia dal finanziatore [...] il ripristino di chiese (Schlosser, 1892, nr. 668). Una lettera inviata nell'813 o nell'814 dall'arcivescovo di Lione Leidrado a a un loro significato in parallelo agli episodi della lotta contro gli iconoclasti, gli ebrei e i musulmani. Alla c. ...
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De vulgari eloquentia
Pier Giorgio Ricci
Pier Vincenzo Mengaldo
Tradizione Manoscritta. - Comprende solo cinque testi (Berlino, Staatsbibliothek, lat. folio 437 [B], ora conservato a Tübingen; Grenoble, [...] discendenti di Heber, gli Ebrei: lingua di Adamo ed gruppo ‛ germanico ' (dagli Sclavones via via agli Anglici), a sud-est, e in parte dell lingua ", poi ribadisce pubblicamente la sua tesi nell'apposita lettera al Bonghi del '68 (" in esso non si ...
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Spazio e tempo dell’espansione cristiana
La geografia ecclesiastica fra III e IV secolo
Angelo Di Berardino
A partire dall’editto di Milano il cristianesimo conosce indubbiamente un decisivo e per certi [...] dove trova la traduzione greca dell’Antico Testamento dell’ebreo Teodozione. Il suo vescovo Eliodoro è al concilio croce sulle monete. Atanasio131 riporta anche una lettera dell’imperatore Costanzo II agli aksumiti (si presume al re), scritta verso ...
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La scuola
Bruno Rosada
L’antefatto
La soppressione, nel 1773, dell’ordine dei Gesuiti, che per due secoli avevano esercitato il monopolio dell’istruzione in Europa, impose ai governi una decisione di [...] agli insegnanti Pavanello associava scolari illustri quali il commediografo Luigi Sugana, Antonio Fradeletto, il letterato quando viene eletto presidente della comunità il prof. Giuseppe Jona.
87. Gli ebrei a Venezia, pp. 51-52.
88. Ibid., p. 111.
89. ...
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Costantino nella tradizione ecclesiastica armena
Nazénie Garibian
L’imperatore Costantino e la storiografia armena
L’integrazione della figura di Costantino nella concezione armena della storia
Nella [...] , con cinque chiodi, grazie a un ebreo di nome Giuda. Dunque, la frase di . Giacomo e il Golgota tornano agli armeni, mentre Gregorio cede la . Thomson, Constantine and Trdat, cit.; Z. Pogossian, The Letter of Love and Concord, cit., pp. 48-49.
65 ...
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Paolo Sarpi: Opere – Nota introduttiva
Gaetano Colzi
Luisa Colzi
Fra Paolo Sarpi era nato a Venezia, il 24 agosto 1552. Suo padre, Francesco, era un friulano, di San Vito al Tagliamento, che aveva [...] Ebrei e di aver negato l'aiuto dello Spirito Santo; per renderla più efficace, il Dardano allegava alla denunzia quella lettera anche F. GRISELINI, Memorie anedote spettanti alla vita ed agli studi del sommo filosofo e giureconsulto F. Paolo Servita, ...
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Breve storia dell'anticlericalismo
Fulvio Conti
Questioni di lessico
Secondo Guido Verucci, uno dei maggiori studiosi dell’Italia laica prima e dopo l’Unità, per riprendere il titolo di un suo noto [...] altre religioni, come gli ebrei e i protestanti. Questo si insisteva sulla sottomissione del governo agli interessi del Vaticano. A questo «Mondo» a «Repubblica», Milano 1986, p. 124.
83 Lettera a Liliano Faenza del 21 ottobre 1962, cit. ibidem, p. ...
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proméssa s. f. [lat. tardo promĭssa -ae, in origine promissa -orum «cose promesse», neutro plur. del part. pass. di promittĕre «promettere»]. – 1. a. Impegno preso liberamente e sulla parola, o anche in forma legale, di fronte ad altri, di fare...
marrano1
marrano1 (ant. marano) agg. e s. m. [dallo spagn. marrano, propr. «porco», prob. dall’arabo màḥram (volg. maḥràn) «cosa proibita»]. – In origine, titolo ingiurioso rivolto dagli Spagnoli, durante il medioevo, ai musulmani e agli ebrei...