Della casa degli Hohenstaufen, figlio di Enrico VI e di Costanza d'Altavilla, nacque a Iesi il 26 dicembre 1194. Quando il padre morì, F. non aveva che tre anni e il regno di Sicilia rimase dapprima affidato [...] che era stata faticosa conquista di Enrico ilLeone - e si mostrava, così, F. ne ordinò il processo; ma il già potente ministro vi si sottrasse col suicidio due ebbero nella sua corte il titolo ufficiale di filosofo e di astrologo: Michele Scoto ...
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I. Vita e opere. - Da Giovanni Bruno, gentiluomo soldato, e da Flaulisa Savolino nacque in Nola, sull'inizio del 1548, Filippo, che poi prese il nome di Giordano quando a Napoli - ove nel 1562 passò a [...] che li lega in organismo; né può dirsi che vi manchi serietà pur sotto il riso amaro di una satira che suscitò le reazioni violentc , come aveva detto Leone e dirà Spinoza. E così il rapporto fra religione e filosofia diventa rapporto fra due ...
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POLIZIANO, Angiolo
Enrico Carrara
Agnolo di Benedetto nacque il 14 luglio del 1454 a Montepulciano da una famiglia popolana, che poi fu detta "dei Cini", ma che al padre e a lui piacque di denominare [...] del blando Giovanni, il futuro Leone X), la sua esistenza , d'ogni filosofia che abbiano arricchita la civiltà classica. Il P. si abbandona La poesia di A. P., in Annali della Istruz. media, VI (1930), pp. 300-328; L. Grilli, Versioni poetiche con ...
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L'Etna (gr. Αἴτνη forse da αἴϑω "ardo, fiammeggio") era chiamata Gebel (monte) al tempo degli Arabi, poi Mongibello (monte-gebel) dalle persone colte; dagli abitanti è detta la Montagna. Esso è uno dei [...] Filosofo, e ove sorge l'Osservatorio etneo a 2942 m. e alla latitudine di 37°44′ 8′′ (Paci): il danneggiate da qualche ondata di freddo eccezionale; vi si è sviluppata l'industria degli ortaggi apertasi nell'alta valle del Leone. Alle 3 del mattino ...
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. La storia dell'alchimia, secondo il Kopp, è la storia di un errore umano. Più che d'un errore s'avrebbe a dir d'una colpa se pensiamo a Dante che confina "nell'ultima bolgia delle diece" il condiscepolo [...] alcuni scritti che passano sotto il nome del famoso filosofo Democrito di Abdera (470 Tractatus de Alchimia, nonostante che egli vi si paragoni al Cristo, Paracelso ci di Rimini (1441-1524), il quale recatosi da papa Leone X gli disse che aveva ...
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È termine diventato di largo uso nel linguaggio filosofico e politico della seconda metà del secolo decimonono. Stando al significato etimologico della parola (dalla quale sono pure derivati i termini [...] di sopra di esso non vi è nulla di reale o di autorevole; e il suo diritto si estende tanto quanto il suo potere: "la mia Leone Tolstoj (1814-1910). Il Bakunin, formatosi in giovinezza negli studî del Fichte e del Hegel, passato poi alla filosofia ...
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Scrittore tedesco, nato il 28 febbraio 1812 da modesta famiglia ebrea a Nordstetten nella Selva Nera, morto a Cannes l'8 febbraio 1882. Il giudaismo e ancor più l'ambiente contadinesco del villaggio nativo [...] L'anno dopo passò a Monaco, e vi ebbe lieta accoglienza dallo Schelling; ma incominciarono libro al grande filosofo olandese, che rimase per tutta la vita il suo maestro ideale ; traduzione italiana di E. Leone, Roma 1876), prolisso romanzo ispirato ...
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Città cananea ricordata fin dalla più remota antichità, posta sopra un anfiteatro roccioso, a non grande distanza dal mare e a N. di Gaza. È menzionata nelle tavolette di Tell el-‛Amarna. Spesso ribelle [...] . Hist., V, 14). Erode il Grande, che vi era nato, l'abbellì di fontane e di pubblici edifici. Ascalona fu santuario di Derceto (v. dea siria), centro importante di cultura ellenistico-orientale, e patria del filosofo ...
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. La leggenda annovera la famiglia veneziana dei C. fra le cosiddette famiglie tribunizie, d'origine padovana trasferita a Rialto nell'810: ma è leggenda che non ha conforto di buone testimonianze. Fu [...] , ma anche di letterati e filosofi. Andrea, nel 1294, muore , è generale d'armata nella lotta contro il Turco, a Cipro (1487), a Paro Giulio II, poi presso Leone X e in Francia, nel 1513, ambasciatore presso Adriano VI nel 1522 e presso Clemente VII ...
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Filosofo, nato a S. Piero alle Fonti (presso S. Miniato) il 6 dicembre 1822, morto a Firenze il 6 marzo 1905. Insegnò all'università di Pisa e all'Istituto superiore di Firenze. Autore di molte opere, [...] largo successo, vi dimostrò piuttosto doti di scrittore, di ricercata eleganza, che non di teorico. La sua filosofia, con cui egli pensava di venir in aiuto della fede cattolica e infine di collaborare alla restaurazione tomistica di Leone XIII, non ...
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valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
voce
vóce s. f. [lat. vox vōcis]. – 1. Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da varî animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono fondamentalmente, soprattutto nell’uomo,...