pi greco
pi greco numero trascendente, denotato con π, che indica il rapporto costante tra ogni circonferenza e il suo diametro. Esso rappresenta quindi la lunghezza della semicirconferenza di raggio [...] unitario (π = 3,141592653…). Per il calcolo di π sono stati proposti numerosi metodi (→ Archimede, metodo di; → Leibniz, metodo di; → Viète, metodo di; → Wallis, formula di); attualmente, l’impiego di algoritmi appropriati unito alla potenza dei ...
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GRIMALDI, Filippo (Claudio Filippo; in Cina: Min Mingwo Dexian)
Federico Masini
Nacque a Cuneo il 27 sett. 1638. Entrò come novizio nella Compagnia di Gesù a Chieri il 13 genn. 1658, quindi studiò a [...] di una lettera che il G. gli scrisse da Goa il 6 dic. 1693.
Tra il 1689 e il 1690, grazie all'amicizia con Leibniz, il G. visitò le principali corti europee con lo scopo di ottenere protezione e sostegno per la missione in Russia: fu in Francia, a ...
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Uno dei primi periodici, fondato da O. Mencke, professore di Lipsia, e pubblicato dal 1682 al 1745. Scritto in latino, si proponeva di tenere i dotti al corrente delle novità scientifiche e letterarie [...] europee. Vi apparvero scritti scientifici d’importanza eccezionale, fra gli altri lo studio col quale G.W. Leibniz gettò le basi del calcolo infinitesimale (1684). ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
È in Germania alla fine del Settecento che la filosofia di Spinoza riemerge pubblicamente [...] conduce al fatalismo.
Come si vede la polemica jacobiana colpisce ben al di là delle sole filosofie di Spinoza e Leibniz, per mettere sotto accusa l’Illuminismo nel suo complesso – di cui Lessing era il più autorevole esponente tedesco – per il ...
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Newton, formula di
Newton, formula di locuzione che assume diversi significati a seconda del particolare contesto matematico.
☐ In algebra e nel calcolo combinatorio, si riferisce allo sviluppo in serie [...] In analisi, si riferisce alla formula che esprime il teorema fondamentale del calcolo integrale (più frequentemente riportata come formula di → Newton-Leibniz) o alla formula che esprime la derivata di un prodotto (riferita più spesso come regola di ...
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Filosofo italiano (Torino 1923 - Viareggio 2001), professore di filosofia teoretica all'università di Pisa; i suoi principali interessi si sono volti alle tematiche post-idealistiche e soprattutto alla [...] teoretica e storica dei grandi problemi della logica (Il neopositivismo logico, 1953; Logica formale e logica trascendentale: vol. I, Da Leibniz a Kant, 1957, 2a ed. 1964; vol. II, L'algebra della logica, 1965). Altri studî di B. vertono su N ...
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Matematico e filosofo (Büdingen, Assia, 1712 - Zuilestein, Paesi Bassi, 1757). Discepolo di G. Bernoulli, prof. di filosofia e di matematica all'univ. di Franeker, poi (1748) bibliotecario del principe [...] , infine (dal 1749) professore di filosofia e diritto naturale all'Aia. Come filosofo, K. professò le teorie di Leibniz. Risonanza notevole ebbe la sua polemica con Maupertuis, contro il quale rivendicò la priorità leibniziana della scoperta del ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. I Principia di Newton nel Settecento
Niccolò Guicciardini
I Principia di Newton nel Settecento
Nel 1687 furono pubblicati a Londra i Principia di Newton. Quest'opera è oggi [...] definitivamente al passato. Euler, infatti, creò uno strumento matematico che supera a tal punto quello inventato da Newton e da Leibniz da poter dire che con lui nasce una nuova era nella storia della matematica. La sua Mechanica del 1736 si apre ...
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Grandi, serie di
Grandi, serie di serie numerica
oscillante, le cui somme parziali sono alternativamente 0 e 1. Questa serie, che prende il nome dal matematico e teologo G. Grandi che la introdusse [...] (1703), ha una certa importanza nella storia della matematica, perché fu discussa da G.W. Leibniz che le assegnò, senza un preciso fondamento giustificativo, il valore 1/2. La serie di Grandi ritorna più volte negli studi dei matematici del xviii ...
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Filosofo e patriota finlandese (Stoccolma 1806 - Kirkkonummi, Kirkslätt, 1881). Fu il più attivo e combattivo rappresentante dell'idea nazionale nel circolo degli amici di Runeberg, e per la difesa della [...] e della cultura finnica sostenne dure lotte e persecuzioni. In filosofia fu un hegeliano: scrisse studî su Hegel (1835) e Leibniz (1837); sua opera principale è la Läran om Staten ("Dottrina dello stato", 1842). Fondò due giornali, uno in finlandese ...
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leibniziano
‹laib-› agg. e s. m. – 1. agg. Che si riferisce al filosofo e scienziato ted. G. W. von Leibniz (1646-1716), alle sue dottrine, ai suoi principî: il sistema monadologico l.; l’opera matematica leibniziana. 2. s. m. Fautore, seguace,...
monade
mònade s. f. [dal lat. tardo monas -ădis, gr. μονάς -άδος «unità», der. di μόνος «solo»]. – 1. In filosofia, termine usato per indicare l’unità in quanto principio di molteplicità o le unità costitutive del reale; in questo senso il...