ISTITUZIONI, Riforma delle
Sergio Bartole
La riforma delle istituzioni in Italia. - Agli esordi dell'esperienza repubblicana in Italia il tema della riforma delle i. si presenta anzitutto come quello [...] messe a frutto, seppure per ora soltanto a livello di leggi ordinarie (se si fa eccezione per la revisione della giustizia penale costituzionale di cui alla leggecostituzionale 16 gennaio 1989 n. 1). Ovviamente, col trasferimento in sede ...
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GANDHI, Indira
Enrico Fasana
(IV, I, p. 893)
Donna politica indiana, uccisa a Nuova Delhi il 31 ottobre 1984. Nel gennaio 1980 I.G., che era stata rieletta al Parlamento nel 1978, ritornò per la quarta [...] problema sikh che risultò fatale per I. Gandhi. Dichiarata la legge marziale per il Panjab, nel giugno 1984 l'esercito diede luogo Nehru, che mantenne aperte tutte le libertà costituzionali, le sue tendenze rimasero costantemente autoritarie ('' ...
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Nazionalsocialismo
HHans Mommsen
di Hans Mommsen
Nazionalsocialismo
sommario: 1. Nazionalsocialismo e studio comparato del fascismo. 2. Fase di movimento: a) origine e struttura sociale della NSDAP; [...] , nel 1943 le fu conferita validità a tempo illimitato da un decreto del Führer. Le garanzie costituzionali ancora contenute nella legge furono violate con l'intromissione negli affari dei Länder, l'unificazione delle cariche di cancelliere e ...
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GIOVANNI XXIII, papa
Francesco Traniello
GIOVANNI XXIII, papa. – Angelo Giuseppe Roncalli nacque a Sotto il Monte (Bergamo) il 25 nov. 1881, quartogenito di Giovanni Battista e di Marianna Mazzola, [...] civili e politici espressa negli ordinamenti costituzionali, la diffusa "persuasione che le G. XXIII e Paolo VI di fronte al diritto canonico e alla sua riforma, in Legge e Vangelo, Brescia 1972, pp. 249-264; S. Pezzella, Che cosa ha veramente ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Umanesimo e Rinascimento
Riccardo Fubini
Francesco Petrarca e i presupposti della storiografia umanistica
La storiografia umanistico-rinascimentale, come del resto la storiografia di ogni età, non può [...] in risalto, in spirito sicuramente non più medievale, è la natura costituzionale dei provvedimenti. Giano esordisce:
A me pare che la libertà del popolo consista in due cose: nelle leggi et ne’ giudicii. Quando queste due cose possono più nella città ...
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Liber constitutionum
Ortensio Zecchino
sommario: I. La storia esterna 1. Promulgazione. 2. Attività preparatoria e giuristi impegnati. 3. Entrata in vigore. 4. Fonti. 5. Prime reazioni. II. Il testo [...] " (Croce, 1944, p. 30), aggiungendo poi che costumi e leggi possono aver rilievo nella storia di un popolo solo "in quanto esso .1) con le quali si realizza una sorta di confusione giuridico-costituzionale tra Regno e Impero. In Const. I, 39.2 si ...
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Africanismo
Basil Davidson
sommario: 1. Significati e origini del concetto. 2. Il movimento panafricano. 3. La maturità scientifica. 4. Questioni metodologiche. 5. Idee e programmi di unità continentale. [...] biografico cristiano pubblicato nel 1882, ad esempio, si legge che i principî affermati da Origene correggono ‟l'africanismo attuare una serie di riforme radicali delle strutture costituzionali, alla ricerca di alternative democratiche a un governo ...
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La rottura liberale: i cattolico-liberali nell'Italia del Risorgimento
Francesco Traniello
Non un movimento, ma una costellazione
Sebbene l’attribuzione della qualifica di ‘liberale’ a personalità e [...] nazionale non era più pensabile se non in forma costituzionale. Dato, come aveva scritto per esempio Rosmini alla Quarantotto, vennero a distinguere i cattolico-liberali di fronte alle leggi di laicizzazione dello Stato Sardo, messe in atto dai ...
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La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] Stato qualunque può assumersi di definire da sè solo, in una legge da sè solo concepita e da sè solo fabbricata, una extraparlamentare, al di fuori del sistema e dei metodi costituzionali. Eppure lo Stato italiano reggeva, anzi, si fortificava. ...
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COSIMO I de' Medici, duca di Firenze, granduca di Toscana
Elena Fasano Guarini
Nacque a Firenze, il 12 giugno 1519, da Giovanni, detto delle Bande Nere, discendente da un ramo cadetto della famiglia [...] e far "tutto" e sostituirsi di fatto agli organi costituzionali. In ciò fu sostenuto dalla madre, e soprattutto da supremo tribunale d'appello civile, ma anche dei Conservatori di legge, per le cause riguardanti poveri ed "impotenti a litigare" ...
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legge
légge s. f. [lat. lex lĕgis, prob. affine a lĕgĕre, come equivalente del gr. λέγω «dire»]. – In generale, ogni principio con cui si enunci o si riconosca l’ordine che si riscontra nella realtà naturale o umana, e che nello stesso tempo...
costituzionale
agg. [der. di costituzione]. – 1. a. Regolato e determinato da una costituzione politica: governo c., forma di governo in cui la potestà governativa è attribuita, mediante una ripartizione di funzioni, a più organi, i quali...