MIDRĀSH (costruito con un genitivo, midrash, con a breve; al plurale midrāshim, ovvero, in alcuni casi [v. appresso], midrāshōt)
Umberto Cassuto
Questo vocabolo (dal verbo ebraico dārash "investigare", [...] ; S. De Benedetti, Vita e morte diMosè, leggende ebraiche tradotte, illustrate, e comparate, Pisa 1879.
Inglesi: Sifrē, su Numeri, a cura di Levertoff, Londra [1926]; tacendo di varî minori saggi di traduzioni di testi midrashici, è da ricordarsi la ...
Leggi Tutto
SETTANTA
Alberto Vaccari
Si chiamano così i primi traduttori della Bibbia (Antico Testamento) in greco, dal numero (arrotondato: propriamente 72), che ce ne presenta la prima relazione, pretendente [...] si può dire che nella seconda metà del sec. III a. C. almeno i libri diMosè si leggevano in lingua greca. Infatti il cronista giudeo Demetrio, che fioriva al tempo di Tolomeo IV Filopatore (221-204 a. C.), ricorda i fatti biblici con i termini della ...
Leggi Tutto
SAMARITANI
Giuseppe Ricciotti
Quando, nel 721 a. C., la città di Samaria fu distrutta dagli Assiri, gli abitanti israeliti della città e del regno omonimo furono deportati in massima parte in Assiria [...] .; il Ḥillūk, cioè il "cammino" lungo le vie della Legge; l'Assātī, ecc. Nel campo dell'escatologia i Samaritani attendono una specie di Messia, il Taheb (Shaheb), che sarà un riformatore sul tipo diMosè, ricondurrà iI suo popolo sulle vie divine e ...
Leggi Tutto
HILLĒL
Umberto Cassuto
L Dottore ebreo, detto anche Hillēl ha-Zāqēn (Hillēl il Vecchio; l'epiteto vale forse a distinguerlo da omonimi posteriori, o piuttosto è titolo d'onore o di dignità), vissuto [...] diMosè avrebbe raggiunto i centoventi anni, divisi in tre periodi di 40 anni ciascuno. Che egli discendesse da parte di madre dalla famiglia di sono regolate da Dio secondo un'evidentissima leggedi giustizia, attuantesi spesso secondo la norma del ...
Leggi Tutto
TRADIZIONE (lat. traditio, "consegna")
Carlo ANTONI
Enrico ROSA
La tradizione è nettamente separata dalla storia soltanto in seguito alla critica razionalistica del Seicento. E allora che si pone [...] questa viene comunicata ai popoli anzitutto per via della tradizione, sia nell'Antico Testamento - né solo prima della legge scritta diMosè, ma anche dopo - sia nel Nuovo, come appare nella primitiva promulgazione del Vangelo, avvenuto mediante la ...
Leggi Tutto
GIOSUÈ
Giuseppe Ricciotti
Figlio di Nun, fu il successore diMosè come condottiero degli Ebrei nel periodo in cui costoro penetrarono nel paese di Canaan e vi s'insediarono.
Il suo nome appare nella [...] Num., XI, 28; XIV, 6 segg.); infine fu da Mosè, sullo scorcio di sua vita, stabilito pubblicamente come suo successore nella suprema reggenza del patto della legge (VII-VIII); l'astuzia con cui i Gabaoniti evitano di esser distrutti dagl' ...
Leggi Tutto
OCHINO, Bernardino
Benedetto Nicolini
Predicatore, riformatore, scrittore. Nato nel 1487 a Siena, nella contrada dell'Oca (donde Ochino), dal barbiere Domenico Tommasini, dopo aver trascorso qualche [...] scritta, comunicata da Dio agli uomini, fattisi incapaci d'osservare la legge naturale, per mezzo diMosè; terza, quella "dei cristiani" o "della gratia", le cui leggi dal Figliuol di Dio venuto in terra furono scolpite, non in tavole, ma nel cuore ...
Leggi Tutto
SAMBATION (ebraico Sambạtyōn, più raramente Sanbaṭyōn o Sabbaṭyōn, da una forma greca [Σαμβατεῖιν]; o anche Sabbaṭyānōs da una forma secondaria greco-latina Σαββατιανός)
Umberto Cassuto
Fiume leggendario, [...] , nelle leggende giudaiche sulle lontane tribù d'Israele, a partire dal racconto di Eldād ha-Dānī (v.), secondo il quale il Sambation segna il confine fra le tribù di Dan, Aser, Gad, Neftali e quella dei "figli diMosè" vivente al di là di esso, il ...
Leggi Tutto
JAHVÈ
Alberto Vaccari
. Nome proprio della divinità nel monoteismo ebraico. Si legge più di 6000 volte nella Bibbia e una volta nell'iscrizione di Mesha, re di Moab (sec. IX a. C.). Nell'originale scrittura [...] Esodo, VI, 3 (similmente III, 14) che ci presenta J. come nome divino riservato agli Ebrei dal tempo diMosè in poi. L'uso di esso in concorrenza con Elohim fra gli stessi Ebrei e anche negli scrittori biblici, variò assai. Nei profeti prepondera ...
Leggi Tutto
PECOCK, Reginald
Teologo inglese, vescovo di St Asaph dal 1444, trasferito alla sede di Chichester nel 1450. Era nato, pare, circa il 1395, nella diocesi di St David's, nel Galles; studiò a Oxford, dove [...] deisti inglesi o da R. Hooker: dubitava, per esempio, dell'autenticità della donazione di Costantino e di quella del Pentateuco come opera diMosè, e sostenne che la legge morale è fondata sulla ragione naturale, non sulla Bibbia, il cui solo ufficio ...
Leggi Tutto
legge
légge s. f. [lat. lex lĕgis, prob. affine a lĕgĕre, come equivalente del gr. λέγω «dire»]. – In generale, ogni principio con cui si enunci o si riconosca l’ordine che si riscontra nella realtà naturale o umana, e che nello stesso tempo...
patto s. m. [lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax pacis «pace»), part. pass. pactus]. – 1. a. In genere, convenzione, accordo fra due persone o fra due parti: fare, concludere, stringere un p. con qualcuno...