Michelangelo e la pittura un itinerario biografico
Barbara Agosti
Quando compì i suoi primi esperimenti nell’ambito della pittura, al giovane Michelangelo Buonarroti (1475-1564) era già ben chiara la [...] arte» traguardata da Michelangelo, Vasari ricorda i maggiori maestri della «maniera moderna», da Raffaello, , Raffaello e Pietro Bembo negli anni di Giulio II, in Pietro Bembo e learti, a cura di G. Beltramini, H. Burns, D. Gasparotto, Venezia 2013 ...
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Giotto: la nascita del linguaggio figurativo moderno dell’Occidente
Angelo Tartuferi
La formazione: Firenze, Roma, Assisi
Il luogo di nascita del fondatore della visione moderna occidentale in pittura [...] e di modelli rappresentativi riscontrabile nelle tre artimaggiori, che nel campo specifico della pittura . Cauzzi, C. Seccaroni, Firenze 2009.
37 A. Tartuferi, cat. 22, in Giotto e learti a Bologna, cit. alla nota 36, p. 172; P. Di Simone, cat. 17, ...
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GIOVANNI GIOCONDO da Verona (Fra Giocondo)
Pier Nicola Pagliara
Nacque a Verona o nei dintorni entro il 1434, stando a una lettera di Raffaello il quale nel luglio del 1514 gli attribuisce più di ottanta [...]
L'affermazione di G. Filangieri (Documenti per la storia, learti… nelle provincie napoletane, III, Napoli 1885, p. 165) e dalle sue illustrazioni principî e indicazioni di uno dei maggiori esperti del tempo in tema di fortificazioni. Per di più ...
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DELLA PORTA, Giovambattista
Raffaella Zaccaria
G. Romei
Incerti sono il luogo e la data di nascita: nacque forse a Napoli (ma secondo altri a Vico Equense), intorno al 1535, se si dà fede alla dichiarazione [...] per l'interesse che egli nutriva verso la scienza e learti sperimentali; successivamente, nel 1611, il D. decise di un particolare rituale. Condannata dall'autorità religiosa e dai maggiori filosofi del tempo, la funzione della magia cerimoniale, ...
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«Vedi, sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto»
(Wolfgang Amadeus Mozart)
Attualità di un genio
di Sandro Cappelletto
27 gennaio
In tutto il mondo [...] mai possa esistere un «amante della più affascinante delle arti che, consacrandosi al puro e dolce godimento delle opere era la terra del pianoforte» e infatti raccolse le sue maggiori affermazioni come pianista-compositore. Nell’intervallo di tempo ...
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GONZAGA, Ercole
Giampiero Brunelli
Nacque a Mantova, secondogenito del marchese Francesco II e di Isabella d'Este, il 22 nov. 1505. Ricevette al battesimo il nome Luigi, ma fu chiamato Ercole in onore [...] , il G. seguitò a tentare di imprimere una maggiore spinta ai lavori conciliari, insieme con il card. Seripando Mantova.
La committenza pubblica non esaurisce i rapporti del G. con learti. Già nel 1528 a Roma aveva commissionato lavori a B. ...
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Narrare con le immagini
Mauro Speraggi
Storie antichissime
Nella preistoria, quando la scrittura non esisteva, le immagini erano un modo di comunicare. L'artista incideva sulle pareti delle grotte le [...] miti, la sua letteratura, la sua filosofia. Anche per learti figurative è stato così: la scultura romana, per esempio, animazioni tridimensionali si utilizzano pupazzi animati. Una delle maggiori artiste che utilizza la tecnica bidimensionale è la ...
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CARLO I Gonzaga Nevers, duca di Mantova e del Monferrato
Gino Benzoni
Nacque a Parigi il 6 maggio 1580, ultimo - e, per la morte precocissima dei due fratelli, unico erede maschio - dei cinque figli [...] , il principe di Castiglione, ma sopra tutti e con maggior ragione di cadaun altro, il duca di Nivers. E ne Mantova. La storia, III, Mantova 1963, passim alle pp. 79-181, 712-719; Learti, III, ibid. 1965, pp. 159, 163, 177, 200, 205, 473, 479 ...
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GONZAGA, Ferrante
Giampiero Brunelli
Nacque a Mantova il 28 genn. 1507, terzogenito del marchese Francesco II e di Isabella d'Este. Nell'adolescenza mostrò predilezione per gli esercizi cavallereschi. [...] 'Orléans, figlio di Francesco I, avrebbe preso in moglie la figlia maggiore di Carlo V (con in dote i Paesi Bassi e la Franca P. Aretino e G.G. Trissino). Mostrò piuttosto gusto per learti teatrali e la musica, prendendo ai suoi stipendi R. de Lassus ...
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GIROLAMI, Remigio de'
Sonia Gentili
Nacque a Firenze da Chiaro in un anno compreso nell'arco del quarto decennio del Duecento.
Dei natali remigiani conosciamo invece piuttosto bene, grazie all'immenso [...] sociale dei Girolami, inseriti in questo periodo nelle artimaggiori (Salvi e Lapo di Girolamo nell'arte della s., 276-307; G. Salvadori - V. Federici, I sermoni d'occasione, le sequenze e i ritmi di R. G. fiorentino, in Scritti vari di filologia a ...
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maggiore
maggióre (ant. maióre) agg. [lat. maior -oris, compar. di magnus «grande»] (al sing. masch. e femm., se premesso al sost., per lo più si tronca, spec. davanti a consonante). – 1. Comparativo di grande, che nell’uso si alterna con...
arte
s. f. [lat. ars artis]. – 1. a. In senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere...