PUCITTA, Vincenzo
Daniele Carnini
PUCITTA (Puccitta, Pucita, Puccita), Vincenzo. – Compositore, nacque a Civitavecchia nel 1778, primogenito di Filippo Antonio e di Amalia Albert Visconte, di nobile [...] che segnò il suo congedo dalle scene. Si sa che il suo domicilio fu a Milano (in corso di Porta Orientale 686 nel 1826, 724 nel 1840 Rossini, Pucitta tentò ancor giovane di trovare un lavoro meno esposto ai rovesci di fortuna, cercando una posizione ...
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FALCONI, Giovanni Battista
Marius Karpowicz
Secondo il Crivelli (1969), era originario di Rovio presso Lugano e apparteneva alla stessa famiglia ticinese dello scultore veneto Bernardo Falconi: stuccatore, [...] imposti dalle corporazioni. Per questo motivo il F. non appartenne mai a una corporazione, non prese domicilio in alcuna città e per tutta la vita viaggiò per la Polonia, dove lavorò nelle residenze dei più insigni personaggi. Sono note le sue opere ...
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PAVONE, Carlo
Carmine Pinto
– Nacque a Torchiara (Salerno) il 30 giugno 1823 da Donato e Orsola Cagnano.
La famiglia Pavone fu un esempio di borghesia colta provinciale napoletana, caratterizzata dalla [...] di prigione nel 1854 per restare al domicilio forzoso fino al 1860.
Nel luglio dibattimento per i moti del Cilento (insieme a quelli per il 15 maggio e per la Il dritto di proprietà e il dritto del lavoro, Roma 1894.
Fonti e Bibl.: Archivio storico ...
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DE ROSSI, Antonio Angelo
Marina Formica
Incerta è la data della nascita: nel 1671, secondo quanto si può desumere dal Libro dello Stato delle Anime del 1755 (Roma, Arch. storico del Vicariato, Parr. [...] trasferiva il proprio domicilio e la sede della stamperia da via della Vite, dietro S. Silvestro in Capite, a piazza di filo conduttore dell'attività del D. è dato dai numerosi lavori svolti per l'Accademia dell'Arcadia (della quale appoggiò sempre ...
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GUELPA, Luigi
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Biella il 22 dic. 1843 da Giuseppe, notaio, e da Giovannina Lombardi. Cresciuto in una famiglia borghese, ricevette la prima istruzione in seminario; quindi, [...] difesa degli operai lanieri in sciopero sottoposti a misure come il domicilio coatto, il G. si fece presto cui avrebbe dato un impulso decisivo alla costituzione della Camera del lavoro, il cui patto federativo sarebbe stato sottoscritto l'8 maggio ...
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COMERIO, Filippo (Carlo Filippo)
Renzo Mangili
Nacque a Locate (od Locate Varesino, prov. di Como) il 1° maggio 1747 da Agostino e da Maria Antonia Castiglioni. La sua iniziazione alla pittura avvenne [...] murale della parrocchiale di Locate, lavoro che non portò a termine secondo il complesso progetto, a causa dei primi gravi segni di figlio, il 2 sett. 1827 il C. morì nel suo domicilio di Milano. La vedova gli sopravvisse fino al 1837.
Partito dalle ...
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CATTANI, Francesco (François Cathane)
Valerio Marchetti
Figlio di un medico, Gaspare da Pescia, appartenente a una famiglia borghese di modeste condizioni economiche, nacque a Lucca all’inizio del sec. [...] il C. fu ricevuto a Ginevra e venne iscritto come mercante nel registro degli stranieri che chiedevano il domicilio, insieme con la moglie ai connazionali meno abbienti mettendo a loro disposizione posti di lavoro nelle sue agenzie collocate nelle ...
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ROSSI, Cesare
Mauro Canali
– Nacque a Pescia (Pistoia) il 20 settembre 1887 da Guglielmo e da Amelia Nucci. Figlio unico, la madre morì quando egli aveva sette anni e suo padre, maestro elementare ed [...] nell’ottobre del 1912 fu inviato a Piacenza a dirigere la Camera del lavoro sindacalista rivoluzionaria. Il momento più 1943, ottenne la libertà condizionale con l’assegnazione del domicilioa Sorrento, dove lo colse la caduta del fascismo.
Arrestato ...
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PICA, Giuseppe
Carmine Pinto
PICA, Giuseppe. – Nacque a L’Aquila il 9 settembre 1813 da Giovanni e Niccola Sardi.
La sua famiglia apparteneva al ceto medio meridionale che aveva guadagnato potere economico [...] per colpire la guerriglia (fucilazione, lavori forzati) e soprattutto la rete di favoreggiatori, legalizzando le liste di sospetti, la sorveglianza politica, la deportazione e il domicilio coatto. Infine, a testimonianza di una forte compenetrazione ...
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ANTEGNATI, Giovanni Giacomo
Riccardo Allorto
Nacque presumibilmente a Brescia nel 1501, figlio di Bartolomeo, ed elevò grandemente, perfezionandola con arditi innovamenti, l'arte organaria familiare.
La [...] Nel 1540 l'A. si recò a Milano, dove collocò un eccellente organo alla chiesa di S. Eustorgio e prese domicilio nella parrocchia di dipinte). Nel 1557 l'A. fu ancora a Brescia per lavori agli organi del duomo, ma presto ritornò a Milano, dove ormai da ...
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domicilio
domicìlio s. m. [dal lat. domicilium, comp. di domus «casa» e tema di colĕre «abitare»]. – 1. Luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi: eleggere una città a proprio d.; avere, stabilire,...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...