Vermi appartenenti al tipo dei Platelminti, privi di apparato digerente, viventi allo stato adulto nell'intestino dei Vertebrati, o nei tessuti o nel corpo di Vertebrati o d'Invertebrati, allo stato larvale. [...] , tra gli autori recenti, rilevò colorazione gialla in Taenia mammillana, che passò, messi gli esemplari in alcool, in color lavagna, se tenuti alla luce, laddove si conservò il colore giallo in esemplari tenuti allo scuro, malgrado l'azione dell ...
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VENETO (XXXV, p. 48; App. II, 11, p. 1096; III, 11, p. 1076)
Eugenia Bevilacqua
Bruna Forlati Tamaro
Negli ultimi anni il V. è stato funestato da alcune calamità che hanno apportato danni notevoli.
Un [...] Oppeano (da cui già venne il celebre elmo ora al Museo archeologico di Firenze), Rivoli, S. Briccio di Lavagna. Certo è difficile distinguere una fase protovillanoviana da una fase paleoveneta, anche perché le recenti ricerche dimostrano sempre più ...
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PAVIMENTO (dal lat. pavimentum; fr. plancher, pavé; sp. piso, pavimento; ted. Fussboden; ingl. floor, pavement)
Luigi Crema
Si chiama pavimento qualunque rivestimento stabile fatto sul suolo allo scopo [...] talvolta embricazioni e forme prismatiche, e dalla bicromia del marmo bianco e del marmo nero o grigio, o anche della lavagna.
Specialmente nel Veneto presero voga il pavimento detto "alla veneziana", ottenuto con frammenti di marmi e pietre di vario ...
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Il protestantesimo in Italia tra emigrazione e immigrazione
Paolo Naso
L’emigrazione all’estero ha notevolmente influito sulla vita dell’evangelismo così come oggi l’immigrazione in Italia contribuisce [...] »13. Nel giro di pochi anni la colonia poté inaugurare due templi e costruire le prime scuole. Il binomio ‘lavagna e campanile’, del resto, costituiva un tratto tipico della tradizione valdese perfettamente espresso dalla rete di piccole scuole di ...
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GIORGIO da Trebisonda (Giorgio Trapezunzio)
Paolo Viti
Nacque a Creta il 3 apr. 1395 da Costantino, in una famiglia emigrata da tempo da Trebisonda, sul Mar Nero, città che a G. rimase di fatto sconosciuta [...] anche un'importante opera di carattere grammaticale, il De partibus orationis ex Prisciano compendium (stampato a Milano, Filippo da Lavagna, dopo il 29 ott. 1471 [GW, 10659]), dedicata al figlio Andrea. Nel frattempo ebbe anche un altro figlio ...
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GANDHĀRA, Arte del
H. Ingholt*
1. - Il termine "Gandhāra" si incontra la prima volta nel Rigveda - una raccolta di antichi inni indiani risalenti al II millennio a. C. - dove indica, del pari che nelle [...] mediante espressioni figurate. La materia sulla quale gli scultori per lo più lavoravano era una specie di pietra bluastra tenera, una lavagna o schisto che si estraeva dalle alture. dello Swāt e del Buner a N di Peshawar. Il tamburo di un piccolo ...
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Un enunciato contiene tipicamente (ma non necessariamente) informazioni di due tipi; una parte indica qualcosa che parlante e ascoltatore sapevano già: dà cioè un’informazione data; un’altra indica qualcosa [...] nemmeno il gesso della valletta – con minigonna che ha suscitato qualche apprezzamento pesantuccio – riusciva a lasciare traccia sulla lavagna. Per fortuna, come dicevamo, il vincitore si conosceva già e, ancora per fortuna, meritava di ritirare il ...
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CAIANIELLO, Eduardo Renato
Settimo Termini
– Nacque a Napoli 25 giugno 1921, da Giuseppe e Lidia Sammartino.
GLI ANNI FORMATIVI (IN GUERRA E NEGLI STATI UNITI)
Dopo aver frequentato il liceo classico [...] villa di Cuma prossima all’Antro della Sibilla, dove si andava verso le tre del pomeriggio: non c’era nessuno, solo una lavagna e una stufa perché d’inverno faceva molto freddo; verso le 5 si sentiva suonare un gong e trovavamo su un tavolo del ...
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Vedi SECTILE, Opus dell'anno: 1966 - 1997
SECTILE, Opus
S. Aurigemma
Si disse in antico opus sectile marmoreum quella specie di mosaico che risultò non già dall'impiego di piccole o piccolissime tessere [...] della casa, e sono oggi esposti al Museo Nazionale di Napoli. Sottilissime crustae marmoree sono immesse entro un fondo di lavagna (lapis ligusticus) il quale permette col suo colore scuro una eccellente messa in valore delle figurazioni, a toni ...
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PULZONE, Scipione, detto Scipione da Gaeta o Gaetano
Stefano De Mieri
PULZONE, Scipione, detto Scipione da Gaeta o Gaetano. – Nacque a Gaeta in data imprecisata, forse intorno al 1544 (Vannugli, 2016). [...] del Monte, in collezione privata, e quello di Filippo Spinola nel monumento funerario in S. Sabina a Roma, a olio su lavagna (Vannugli, ibid., pp. 43-47).
Tra il 1589 e il 1590 Pulzone soggiornò nuovamente a Firenze, dove eseguì gli smaglianti ...
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lavagna
s. f. e m. e agg. [dall’omonima cittadina ligure, in prov. di Genova]. – 1. s. f. Roccia metamorfica, scisto argilloso calcarifero, compatto, di colore plumbeo nerastro, che si distingue dall’ardesia per essere meno facilmente suddivisibile...
raspare
v. tr. e intr. [dal germ. *raspōn]. – 1. tr. a. Lavorare un oggetto con la raspa, per sgrossarlo, pulimentarlo o levigarlo, liberarlo da materiali superflui o incrostazioni: r. le gambe di un tavolo, uno spessore di fibra, gli zoccoli...