Vedi THARROS dell'anno: 1966 - 1997
THARROS (Θάρροσ, Τάρραι, Ταρραί, Tharros, Tarrae, Tarri ecc.)
G. Pesce
Antica città della Sardegna sulla penisoletta fra il moderno villaggio di San Giovanni di Sinis [...] .
Il toponimo presenta un problema linguistico: esso equivarrebbe, secondo il Wagner, a Sarra, forma con la quale è reso nel latino di Plauto Ṣūr nome fenicio di Tiro; nel pensiero del Wagner la colonia di Th. fondata da Tirî, avrebbe ricevuto il ...
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AGOSTINI, Leonardo
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Nacque nel castello di Boccheggiano, frazione del comune di Montieri (Grosseto), il 18 settembre 1593 da Michelangelo e da Lucrezia Taddei. Iniziò gli studi, pare, a Siena, e nei [...] nel 1686 a Roma, e quindi, sempre a Roma, nel 1702 e nel 1707-1709 a cura di P. A. Maffei.
Tradotta in latino da J. Gronovius, fu stampata poi ad Amsterdam nel 1685 e a Franeker nel 1694.
Dell'A. restano altre due opere manoscritte, una Notizia ...
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AMIDA
Città dell'Armenia presso il Tigri, non lontana da Edessa, chiamata attualmente in turco Diyarbekir.
Colonia romana nel 230 d. C., A., da identificare probabilmente con la Ammaia ricordata da Tolomeo [...] 82 torri, e quattro porte si aprono ai punti cardinali; sopra le porte sono ancora visibili alcune iscrizioni: una, in latino, ricorda Valentiniano, Valente e Graziano (C. I. L., iii, 6730), le altre contengono acclamazioni greche di epoca bizantina ...
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THUPLTHA (Thufltha, Thufultha)
G. Uggeri
Nome divino etrusco attestato su bronzi sacrali, ma non su specchi mitologici. Compare su una lampada bronzea (C. I. E., 445: thuplthaś), su una statuetta bronzea [...] di t per th.
Quanto all'etimo, si è pensato all'indoeuropeo *tubh (Corssen) o si sono fatti accostamenti con il latino, Iana, duplo (Deecke), *duplitticula (Lattes). Corssen e Bugge ne fecero una dea dell'Oltretomba e della morte, questo ultimo ...
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VEIO (XXXV, p. 14)
Maria SANTANGELO
In questi ultimi anni il problema della scuola artistica veiente e tornato ad essere di attualità per i fortunati rinvenimenti del 1938-39 (grande torso maschile, [...] Veio, dunque, non c'è stata una frattura fino al municipium né è da meravigliarsi che vi abbia dedicato ed in latino un discendente dell'illustre gens Tolumnia.
Bibl.: G. Q. Giglioli, Testa fittile vejente del tempio dell'Apollo, in Scritti in onore ...
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ROMA (Rüma; ῾Ρώμη)
Red.
F. Castagnoli,L. Cozza
G. Lugli
L. Franchi
R. A. Staccioli
N. Neuerburg
A. M. Sagripanti
J. B. Ward Perkins
A. M. Sagripanti
A. Terenzio
F. Magi
F. Magi
J. Ruysschaert
F. [...] The Roman Campagna in Class. Times, Londra 1927, p. 154 ss. Tombe dei Pancrazi e dei Valeri: C. A. Mills, The Tombs of the Via Latina, in Journ. Br. Am. Soc. of Rome, IV, 1906-1912, p. 400 ss.; E. L. Wadsworth, in Mem. Am. Ac. Rome, IV, 1924, p. 69 ...
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Vedi MOSAICO dell'anno: 1963 - 1973 - 1995
MOSAICO
D. Levi
1. Terminologia. 2. Origini e sviluppi. 3. Mosaici parietali. 4. Mosaici pavimentali. a) Tecnica e artisti. b) Svolgimento e datazione. c) [...] ercolano, Tavola a colori). A Roma è datata all'età di Tiberio l'edicola di Pomponio Hylas nel suo ipogeo sulla via Latina; più tarde sono altre vaschette e absidiole dell'Italia come dell'Africa; a Roma recentemente è stata posta in luce nella parte ...
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UTENSILI LITURGICI
M. Di Berardo
Ampia categoria di suppellettili mobili connesse, in senso lato, allo svolgimento di un rito liturgico - intendendo per questo l'insieme delle cerimonie, dei gesti, [...] di Guerrino e Andrea Riguardi (Perugia, Gall. Naz. dell'Umbria).Raro fra gli u. liturgici in adozione nel rito latino - al cui interno esso figura infatti esclusivamente in rapporto alla celebrazione eucaristica papale - è invece l'asterisco (lat ...
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Vedi NABATEA, Arte dell'anno: 1963 - 1995
NABATEA, Arte
M. A. Del Chiaro
G. Garbini
1. - Col termine di arte n. si designa la produzione artistica di quella parte della penisola araba e della regione [...] era un dialetto aramaico, ma, a giudicare dagli esempî epigrafici rimasti, molti di loro avevano un'ottima padronanza del greco e del latino.
La rapida ascesa dei Nabatei ad una posizione di preminenza nel corso del I sec. a. C. e nel d. C. può ...
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ANTONIANOS (᾿Αντονιάνος)
G. Pesce
Scultore appartenente ad una scuola di artisti (Koblanos, Aristeas, Papias, Zenas di Alexandros, Flavius Chryseros, Licinius Priscus) di orientamento eclettico, provenienti [...] arte greca in Roma, ispirata alla delicata semplicità dei rilievi attici, vediamo per la prima volta Antinoo assimilato al dio latino Silvano e concepito come i defunti eroizzati dei rilievi attici, in uno schema policleteo e in una corporeità che ...
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latino
agg. e s. m. (f. -a) [lat. Latīnus]. – 1. a. Relativo o appartenente all’antico popolo di origine indoeuropea che in età storica abitava il Lazio; del Lazio antico, o di Roma, dei Romani: i popoli l. (sostantivato, i Latini); la stirpe...
latinismo
s. m. [der. di latino]. – 1. Elemento linguistico (parola o locuzione) adottato stabilmente o occasionalmente dal latino in una lingua diversa, sia nella sua forma originaria (iunior e senior, excursus, lapsus, raptus, ab origine,...