Ogni volta che ai vertici del Governo arriva una persona nuova, il linguaggio adottato da quest'ultima influenza molto il lessico della politica, quello mediatico e, di conseguenza, quello dei cittadini [...] Perché Meloni sta facendo quella scelta, ovviamente legittima? L’equazione nazione = patriaPartiamo dall’etimologia di Nazione (dal latino natio -onis, derivato di nasci ‘nascere’). Sul Dizionario etimologico della lingua italiana (DELI) si legge che ...
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Flavio SantiL’autunno del SultanoMilano, Solferino, 2024 Il friulano Raimondo D’Aronco è stato tra i più importanti architetti del liberty e, dopo il terremoto del 1894, venne incaricato dal sultano Abdul [...] spesso e volentieri nelle parole di quel tessuto linguistico ibrido che è Istanbul: friulano, veneziano, ungherese, tedesco, turco, latino, greco, inglese, francese… Una Babele dopo il crollo della Torre, una città a cui Santi dedica appassionate ...
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Il periodo di Carnevale è caratterizzato da sapori tipici e dal profumo inconfondibile di pasta fritta, di burro e zucchero, che ne annuncia festosamente l’arrivo: la tradizione gastronomica italiana, [...] ‘chiacchierare’ e ‘raggirare qualcuno inventando frottole’, Sabatini Coletti 2008) e alla dolcezza nelle forme crostoli (dal latino crŭstŭlum ‘dolciume, confetto’), grostoli e crostoi, che rinviano anche alla friabilità e croccantezza del prodotto.Se ...
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Si dirà empolese o empolitano? Campobassese o campobassano? Avellinese o avellinate? Varesino o varesotto? Parmense o parmigiano? Monzese o monzasco? Cavese o cavaiolo?I nomi che si danno ai cittadini [...] combinazioni analizzate sono quasi 200.Qui possiamo così semplificare: su 100 etnici della nostra lingua, ben 68 hanno un suffisso latino -ensis che in italiano è diventato -ese; 8 hanno un suffisso -inus (-ino); altri 7 -anus (-ano); 1 presenta il ...
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Dobbiamo considerare che i rapporti con gli stranieri sono sacri al massimo grado […] Poiché infatti lo straniero è solo, senza compagni e parenti, merita più pietà da parte degli uomini e degli dèi (Platone: [...] , la parola domina, ha un chiaro rimando al luogo (la casa), in cui si accoglieva lo straniero. Anche nel mondo latino l’ospitalità aveva una grande rilevanza, se Virgilio immagina Didone pronta a ricevere, con tutti gli onori, nella sua reggia (e ...
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Tommaso Giartosio, una delle voci del programma radiofonico Fahrenheit di Radio3, è in realtà tante cose: saggista, poeta, narratore, traduttore. Questa notevole apertura alare – di solido stampo umanistico [...] tre scrivanie (una per l’italiano, una per il latino e una terza per la saggistica dantesca), Giartosio è per (il provenzale antico a cui sono dedicate pagine brillantissime); parole latine e greche (avis, agon, mus musculus); forestierismi (cache- ...
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Proseguiamo il viaggio tra i suffissi dei cognomi italiani con alcune curiosità su terminazioni particolari. Perché numerosi cognomi tipicamente lombardi terminano in -aghi?-ago è il suffisso prediale [...] (Cartalemi in Sicilia, Pizzichemi in Calabria). Perché numerosi cognomi sardi escono in -u?Perché in sardo la -u finale del latino si conserva, mentre nei volgari italiani e nell’italiano standard si trasforma in o. I cognomi più frequenti di questo ...
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Proseguiamo il viaggio tra i suffissi dei cognomi italiani con alcune curiosità su terminazioni particolari. Che valore hanno i suffissi -eto ed -eta?Hanno valore soprattutto locativo collettivo e dunque [...] toponomastico (o raramente etnico), come il latino -etum; formano sostantivi denominali indicanti luoghi in cui abbonda la specie vegetale o altro segnalato nel sostantivo di base (canneto, cerreto, faggeto, pineta, querceto, uliveto, vigneto). I ...
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«Tengo la testa alta,attraverso il mio cuore e spero di morireamarmi è complicatotroppa paura, molti cambiamentisto bene e tu sei il mio preferitonotti buie in preghiera»Alright, Kendrick Lamar Red Bull [...] Nella parte finale, cesella barre come rivoli poetici. Accade per l’analisi del concetto di “vuoto”, in equilibrio tra horror vacui latino (terrore del vuoto da riempire con l’arte) e vide dans le vide di Blaise Pascal (vuoto nel vuoto dell’esistere ...
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Il binomio Gabriele d’Annunzio e sport è stato sempre profondo e costante, compreso pure il giornalismo sportivo, che d’Annunzio coltivò in anni in cui tanti altri scrittori e poeti invece snobbavano. [...] , che d’Annunzio preferiva chiamare Benàco, secondo l’antica denominazione latina, Benacus; e non, invece, Garda, che si affermò, utilizzo del vocabolo “teutonico” Garda, al posto del latino Benàco, promettendo, per l’edizione successiva, di ...
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latino
agg. e s. m. (f. -a) [lat. Latīnus]. – 1. a. Relativo o appartenente all’antico popolo di origine indoeuropea che in età storica abitava il Lazio; del Lazio antico, o di Roma, dei Romani: i popoli l. (sostantivato, i Latini); la stirpe...
latinismo
s. m. [der. di latino]. – 1. Elemento linguistico (parola o locuzione) adottato stabilmente o occasionalmente dal latino in una lingua diversa, sia nella sua forma originaria (iunior e senior, excursus, lapsus, raptus, ab origine,...
(lat. Latinus) Eroe eponimo del popolo latino. Compare già in Esiodo, dove è detto figlio di Ulisse e di Circe, e signore, con il fratello Agrio, di una regione dell’estremo Occidente; più tardi è detto figlio di Telemaco e di Circe. La sua...
Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte centromeridionale dell’Italia fra il 3°...