ELEGANTIA
G. Becatti
Termne adoperato talvolta dagli scrittori romani con riferimento ad opere d'arte nel senso di grazia e di bellezza. Parrasio era celebrato per aver dato per primo nei suoi quadri [...] architettoniche, come in Plinio il Giovane, che nelle epistole a Traiano (x, 70 e 71), parla di un'esedra e di portici come di elegans opus.
Bibl.: G. Becatti, Arte e gusto negli scrittori latini, Firenze 1951, pp. 58, 70, 105, 249, 250, 255, 294. ...
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Nome dato dai Romani a un corroso e mutilo gruppo marmoreo, copia di un originale ellenistico pergameno (3° sec. a.C.) raffigurante probabilmente Menelao nell’atto di sostenere il corpo di Patroclo (altra [...] , sia impersonale sia (come subito avvenne) messa in bocca allo stesso Pasquino. Sono queste le famose pasquinate, scritte dapprima in latino, più tardi quasi esclusivamente in lingua italiana o in romanesco, in verso e in prosa, contro i papi e la ...
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GERUSALEMME
M. Piccirillo
(ebraico Yerushalayim; gr. ῾Ιεϱοσόλυμα; lat. Ierusalem, Hierusalem, Aelia Capitolina; arabo Urshilīm, al-Quds, Iliyā; Hierosolyma, Solyma nei docc. medievali)
Città situata [...] che chiudeva la decorazione dell'edicola del Santo Sepolcro, una scultura in marmo con l'Agnello portacroce di S. Maria dei Latini e un concio in pietra con due figure del portale dell'Ospedale di S. Giovanni, oltre a capitelli provenienti da altri ...
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AMMONIOS (᾿Αμμώνιος)
P. Orlandini
4°. - Scultore greco di età impenale romana, vissuto verso la metà del II sec. d. C., figlio di un certo Phidias. In collaborazione con il fratello Phidias eseguì la [...] sul lato destro della base; sul lato frontale erano i nomi, ora scomparsi, dei dedicanti; sul lato sinistro, in caratteri latini, il permesso di collocazione della statua concesso dal curatore Prisc[illiano] Massimo, del 159 d. C.
Bibl: H. Brunn ...
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Vedi ROSELLE dell'anno: 1965 - 1997
ROSELLE (Rusellae)
C. Laviosa
Una delle città della dodecapoli etrusca, situata su una piccola collina circa 9 km a N di Grosseto, verso l'interno. Nell'antichità [...] i Rusellani per la prima volta, quando con i Chiusini, gli Aretini, i Volaterrani e i Vetuloniesi promisero aiuto ai Latini contro Tarquinio Prisco (Dion. Hal., iii, 51), poi durante le guerre delle città etrusche con Roma, secondo una tradizione non ...
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ATTIUS PRISCUS (Attĭus Prīscus)
L. Guerrini
Pittore romano del I sec. d. C. che, insieme a Cornelius Pinus, dipinse il tempio di Onore e Virtù a Roma, risalente al 234 a. C., restaurato da Vespasiano [...] Mal. u. Zeichn., Monaco 1923, II, p. 830; S. Ferri, Plinio il Vecchio, Roma 1946, p. 188; G. Becatti, Arte e gusto negli scrittori latini, Firenze 1951, pp. 36 e 233; J. M. C. Toynbee, Some Notes on Artists in the Roman World, Bruxelles 1951, p. 38. ...
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SOPOLIS (Sopolis)
R. Pincelli
Pittore greco della prima metà del I sec. a. C., ricordato da Plinio (Nat. hist., xxxv, 148) assieme a Dionysius, come uno dei più famosi ritrattisti attivi durante l'età [...] ., Monaco 1923, par. 918 ss.; G. Lippold, in Pauly-Wissowa, III A, 1929, c. 1108, s. v., n. 3; Thieme-Becker, XXXI, 1937, p. 287; S. Ferri, Plinio il Vecchio, Roma 1946, p. 206; G. Becatti, Arte e gusto negli scrittori latini, Firenze 1951, p. 24 s. ...
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AELIUS HARPOKRATION, Publios detto Proclus (Πό Αἴλιος ῾Αρποκρατίων)
L. Guerrini
Mosaicista di età romana, probabilmente di origine alessandrina, cioè un greco-egizio divenuto cittadino romano. Il suo [...] mosaicista. È difficile che si possa identificare con uno di questi due artisti il Proclus che firmò, in caratteri greci e latini, il mosaico del pavimento della Caserma dei Vigili ad Ostia; l'unica cosa certa è che anche l'artista che lavorò ...
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XENOKRATES (Ξενοκράτης, Xenocrates)
P. Moreno
Figlio di Ergophilos, ateniese, scultore e scrittore di cose d'arte, vissuto attorno alla metà del III sec. a. C.
Il padre è con ogni probabilità lo scultore [...] . Jucker, Vom Verhältniss der Römer zur bildenden Kunst der Griechen, Bamberga 1950, pp. 118-146; G. Becatti, Arte e gusto negli scrittori latini, Firenze 1951, pp. 54 s.; 184 ss., 215; Ch. Picard, Du nouveau sur X., in Rev. Arch., 1957, p. 81 ss.; G ...
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MARRUVIUM o MARRUBIUM
A. La Regina
Capoluogo dei Marsi, ad E del lago Fùcino, in località detta La Civita, presso S. Benedetto (Pescina). Una strada che si diramava da Cerfennia la univa alla via Valeria [...] distrutta, sarebbe sorta, secondo la tradizione, sul sito del Capitolium, ma nei pressi si rinvengono specialmente titoli funerarî latini.
Sono visibili i resti della cinta muraria, dell'anfiteatro, delle terme e di due monumenti funerari romani, e ...
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latinismo
s. m. [der. di latino]. – 1. Elemento linguistico (parola o locuzione) adottato stabilmente o occasionalmente dal latino in una lingua diversa, sia nella sua forma originaria (iunior e senior, excursus, lapsus, raptus, ab origine,...