marra
Una sola occorrenza, in If XV 96 giri Fortuna la sua rota / come le piace, e 'l villan la sua marra. È la conclusione della replica di D. a Brunetto Latini, in cui D. risponde, riprendendo la parola [...] e l'immagine stessa della Fortuna: la fortuna faccia il suo mestiere, giri la sua ruota come a lei piace: ciò mi è indifferente, come mi è indifferente il modo in cui il contadino lavora la terra con la ...
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Per gli antichi Greci, vaso per liquidi a larga apertura, con un restringimento a metà e due anse di solito quasi diritte dall’orlo al fondo.
C. fu detta da Greci e Latini, per l’analogia della forma, [...] anche la gabbia o coffa dell’albero maestro delle navi e dai Romani l’arnese di legno che, forato e adattato nell’albero maestro sotto la coffa o in luogo di questa, facilitava il movimento di grossi cavi ...
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Filologo (Perth 1873 - Oxford 1949), prof. nelle univ. di Oxford (1903-11) e di Aberdeen (dal 1911), studioso della letteratura neotestamentaria e patristica; di particolare importanza i suoi lavori sugli [...] antichi commentatori latini di s. Paolo (A study of Ambrosiaster, 1905; The earliest Latin commentaries on the Epistles of St. Paul, 1927; edizione del commento di Pelagio, 3 voll., 1922-31). Autore anche di A glossary of later Latin to 600 A. D. ( ...
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Polidoro
Giorgio Padoan
Figlio di Priamo e di Latoe, secondo Omero sarebbe stato ucciso da Achille (cfr. Il. XX 406 ss., XXII 46 ss.); secondo i tragediografi e i poeti latini, P., figlio minore di [...] Priamo e di Ecuba, fu inviato con un ricco tesoro presso il re trace Polimestore (in D. Polinestore) dal padre, il quale, dubitando del destino di Troia, credette in tal modo di porlo al sicuro, essendo ...
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Stampatore ed erudito (Venezia 1512 - Roma 1574), terzo figlio di Aldo il Vecchio. Scolaro di G. B. Egnazio, fu esperto di letteratura latina e buon latinista. Dal 1533 diresse la tipografia paterna, specializzandosi [...] all'Accademia Veneta e dal 1561 al 1570 a Roma, chiamato da papa Pio IV, la Stamperia del popolo romano. Il figlio Aldo raccolse molte prefazioni da lui dettate per testi latini (1580). Compose dissertazioni su antichità romane e commentò Cicerone. ...
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Papirologa (Trieste 1877 - Firenze 1952); prof. di papirologia nell'univ. di Firenze. Collaborò con G. Vitelli in campagne di scavo in Egitto, nella pubblicazione dei Papiri fiorentini e dei Papiri greci [...] del De exilio di Favorino e delle Diegèseis di Callimaco. Pubblicò da sola: Papiri greci delle collezioni italiane (3 fasc., 1929-1946); La scrittura letteraria greca (1939); Analogie e coincidenze tra scritture greche e latine nei papiri (1946). ...
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Uomo politico e storico svizzero (Chaux-de-Fonds 1891 - ivi 1971). Fu segretario dell'Internazionale comunista dal 1921 al 1931 con funzioni di responsabile dei rapporti con i partiti comunisti dei paesi [...] latini. Espulso dal Partito comunista elvetico nel 1942, fu segretario centrale del Partito socialista elvetico dal 1947 al 1959. Come storico si è interessato delle vicende politiche dell'Internazionale comunista e delle relazioni tra quest'ultima e ...
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Serindia
Nome coniato nei primi anni del Novecento dall’archeologo Aurel Stein e ispirato al termine Serinda di ascendenza letteraria, dovuto a quell’abbinamento dei con gli indiani utilizzato dagli [...] scrittori latini dell’età augustea (e successive) per indicare gli estremi limiti orientali del mondo conosciuto. Con un brillante processo di sintesi, il termine S. non solo dà un’indicazione geografica, riferendosi a quell’area che mette in ...
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Poeta greco (sec. 4º-3º a. C.), forse di Siracusa (siracusano lo dice in un epitafio la poetessa Nosside di Locri), ma vissuto a Taranto; ritenuto creatore della ilarotragedia, che i grammatici latini [...] chiamarono da lui fabula rhinthomica (o rhintonica), R. in realtà diede dignità alle parodie mitologiche frequenti nella farsa fliacica. Travestimenti di miti si erano già avuti anche nella farsa megarese ...
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anticamente
. Propriamente " nei tempi antichi ". L'avverbio ricorre cinque volte nelle opere dantesche, quattro al grado positivo e una al superlativo. Nella Commedia è presente soltanto in una proposizione [...] l'età dell'oro: Quelli ch'anticamente poetaro / l'età de l'oro (Pg XXVIII 139). All'epoca in cui vissero i poeti latini si riferisce ancora in Vn XXV 3 anticamente non erano dicitori d'amore in lingua volgare, anzi erano dicitori d'amore certi poete ...
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latinismo
s. m. [der. di latino]. – 1. Elemento linguistico (parola o locuzione) adottato stabilmente o occasionalmente dal latino in una lingua diversa, sia nella sua forma originaria (iunior e senior, excursus, lapsus, raptus, ab origine,...