FUNGIVORIDI (lat. scient. Fungivoridae - Mycetophilidae; ted. Pilzmüchen; ingl. fungus-gnats)
Athos Goidanich
Famiglia d'Insetti Dittteri della serie Nematocera, assomiglianti a piccole zanzare, provvisti [...] foglie marcescenti o altri materiali vegetali in decomposizione. In annate di eccezionale sviluppo si trovano in numero immenso, e le larve di certe specie (per es., Sciara militarix Now.) hanno l'abitudine di spostarsi in massa da un luogo all'altro ...
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MELOFAGO (latino scientifico Melophagus ovinus L. e M. rupricaprinus Rondani)
Athos Goidanich
Insetti Ditteri della famiglia degl'Ippoboscidi, completamente atteri, viventi come ectoparassiti ematofagi [...] rispettivamente sulle pecore e sui camosci. Le larve, dopo essersi nutrite della massa di spermatozoi immessi nelle vie genitali della madre e non utilizzati, vengono partorite quando hanno terminato il loro sviluppo; si appiccicano ai peli dell' ...
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Famiglia di Insetti Coleotteri Polifagi, comprendente circa 7500 specie, con corpo allungato e attenuato agli estremi. Gli adulti, se poggiano sul dorso, saltano con un brusco scatto del corpo. Lo stadio [...] vivono nel legno marcescente, o a spese di radici di piante erbacee.
Le larve dell’ elaterio dei cereali (Agriotes lineatus; v. fig.), diffuso in Europa, si nutrono della base dello stelo di frumento, segale, avena, tabacco, pomodoro, provocando ...
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Nome comune di varie specie di Insetti Coleotteri Scarabeidi del genere Melolontha, in particolare di Melolontha melolontha (v. fig.), diffuso in Europa. Ha elitre rosso-castane, protorace grigio o nero; [...] le larve nascono in autunno, nella primavera successiva metamorfosano; si presentano in grandi masse in annate periodiche. Divorano le gemme di molte piante causando gravi danni.
Lo stesso nome indica impropriamente anche i Coleotteri Scarabeidi del ...
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Famiglia di Insetti Neurotteri. Di piccole dimensioni, con colorazione poco appariscente, sono privi di ocelli; le femmine depongono le uova presso stagni, canali, acque ferme o a debole scorrimento, e [...] (v. fig.), predatrici, trascorrono l’inverno sul fondo; al termine del periodo larvale, la larva si porta sulla terraferma e si nasconde in un buco del terreno dove cade in uno stato di quiescenza e si trasforma in pupa; risale poi in superficie ...
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Forma di parassitismo che si trova in alcune formiche, per cui una specie più piccola nidifica nel formicaio di una più grande, in gallerie non accessibili a questa, derubando l’ospite delle sue larve [...] e nutrendosene ...
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PHORONIS
. Genere di Vermi, che, insieme con l'affine Phoronella, costituisce il gruppo dei. Foronidei. La loro posizione sistematica è molto incerta: la forma larvale (Actinotrocha) fu da taluni ritenuta [...] affine alle larve dei Briozoi, dei Brachiopodi e dei Sipunculoidi, così che i Foronidei furono compresi con questi nel gruppo dei Prosopigi. ...
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Sfecidi (o Sfegidi) Famiglia di Insetti Imenotteri Aculeati Apoidei. Vespe solitarie, di medie e grandi dimensioni, hanno corpo slanciato con lungo peduncolo addominale, livree appariscenti in cui predominano [...] altri insetti o ragni, che paralizzano iniettando un veleno con il pungiglione e trasportano nel nido, dove servono da pasto alle larve. I nidi sono scavati nel terreno, nel legno o costruiti con fango (da cui il nome vespe vasaie). Comprende oltre ...
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Genere di Insetti dell'ordine degl'Imenotteri e della famiglia dei Braconidi, le cui specie risultano indirettamente utili all'uomo perché sono parassite delle larve di varî Lepidotteri dannosi. Una delle [...] Reinh., lungo poco più di 2 mm., che depone una trentina di uova nei giovani bruchi di parecchie farfalle. Le sue larve vivono gregarie entro l'ospite, si nutrono dei suoi umori e solamente quando sono avanzate nello sviluppo ne intaccano i tessuti ...
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niclosamide
Farmaco antiparassitario, usato nelle infestazioni da tenie, spec. da tenia saginata; è invece sconsigliato nella terapia di Taenia solium, perché le uova rilasciate dai vermi colpiti dal [...] farmaco possono svilupparsi in larve e determinare cisticercosi. Per questo motivo negli Stati Uniti, contrariamente all’Italia, la n. non è più nella farmacopea. ...
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larva
s. f. [dal lat. larva, con i primi 3 sign.; il passaggio al sign. zoologico (avvenuto con Linneo, 1735) è dovuto al fatto che il bruco è considerato come la «maschera» dell’insetto perfetto]. – 1. Nome che gli antichi Romani davano agli...
larvare
v. tr. [der. di larva; cfr. lat. larvare «stregare»], letter. – Mascherare, spec. in senso fig.: cercò di l. di disinteresse il suo meschino proposito. ◆ Part. pass. larvato, anche come agg. (v. la voce).