Polonia
Silvana Silvestri
Cinematografia
Due nomi sono da ricordare tra i pionieri del cinema polacco: il fotografo Piotr Lebiedzinski, che montò cinque fotografie su un cliché di vetro proiettandole [...] voll. 1-6, Warsawa 1966-1996.
J. Fuksiewicz, Le cinema et la television en Pologne, Warsawa 1976.
Le cinèma polonais, sous la direction de B. Michalek et F. Turaj, Paris 1992.
M. Hendrykowska, Kronika kinematografii polskiej 1895-1997 (Cronaca della ...
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Israele
Sergio Di Giorgi
Cinematografia
La storia del cinema israeliano è legata inestricabilmente alle travagliate vicende storiche e politiche che, dalla nascita ufficiale del movimento sionista (1897) [...] , noto anche come The South: Alice never lived here) rintraccia la memoria dell'esilio della sua famiglia di origine sefardita; Michal Aviad ottimistiche sugli sviluppi futuri.
bibliografia
G. Fofi, M. Morandini, G. Volpi, Storia del cinema, 3 ...
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India
Italo Spinelli
Cinematografia
La pluralità espressiva del cinema indiano può essere apprezzata considerando che nel Paese sono ufficialmente riconosciute dalla Costituzione numerose lingue, con [...] in tempi recenti a quattro o cinque).
Dal 1931 al 1935 la produzione venne quasi decuplicata (da 27 a 233 film), ma si , e il decano del cinema d'autore, M. Sen, che nel 2002 ha firmato Aamar bhuvan (2002, La mia terra, in lingua hindi), storia di ...
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Nacque a Milano il 25 giugno 1900 da Pompeo, commerciante, e da Giuseppina Trabucchi.
Nata col secolo, all’età di quattordici anni Abba si presentò all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, ma, troppo [...] dato prova in questa parte protagonistica del dramma cecofiano, la sua sicurezza e la sua disinvoltura, la dimostrano nata per la scena, e subitamente matura per affrontare il gran ruolo» (cfr. M. Praga, Cronache teatrali 1924, Milano 1925, p. 103 ...
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Fascismo
Giovanni Gozzini
I rapporti tra fascismo e cinema
La questione dei rapporti tra f. e cinema si muove su un doppio terreno di analisi: quello dell'uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa [...] a portavoce consapevole, appariva assai lontana dalla retorica aggressiva e populista dello Strapaese di M. Maccari e della sua rivista "Il Selvaggio": la ruralità non veniva vista come antitesi della 'civiltà modernista', e dell'uomo si esaltava ...
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Scrittura
Antonio Costa
Il rapporto tra scrittura e cinema
Forse nessuno come François Truffaut ha saputo rappresentare al cinema l'atto dello scrivere. Si pensi, in particolare, a due film interpretati [...] non è meno importante dell'insistenza sull'atto meccanico del 'girare la manovella' che diventa la forma simbolica della relazione tra il protagonista e il mondo.
Bibliografia
S.M. Ejzenštejn, Za kadrom, in N. Kaufman, Japonskoe kino, Moskva 1929 ...
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GENINA, Augusto
Alessandra Cimmino
Nacque a Roma il 28 genn. 1892, in una famiglia altoborghese, da Luigi e da Anna Tombini.
Il G. avrebbe desiderato frequentare l'Accademia navale di Livorno, ma un [...] morto: nel 1923 l'UCI chiuse e in pratica, dal 1924 al 1928, la produzione italiana quasi si arrestò. Per fare fronte a questa situazione il G. provò nel 1927, il G. era stato, insieme con il cugino M. Camerini, con De Benedetti, L. Doria, G. Zorzi e ...
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Danza
Sergio Miceli
La danza nel cinema
Eventi, temi e modelli coreutici nel cinema subentrano alla gestualità 'naturale' ‒ così definita per necessità di distinzione, benché frutto essa stessa di un [...] Lucky (Fred Astaire) e Penelope (Ginger Rogers) in Swing time, la discrasia sentimentale si formalizza in una serie di modulazioni, dal passo sterile sinestesia, quella stessa che già Sergej M. Ejzenštejn, nelle sue riflessioni teoriche, sospettava ...
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Multimediali, sistemi
Paolo Marocco
Il termine multimediale si riferisce a sistemi aggregativi di media differenti, o comunque di oggetti appartenenti a sorgenti e dispositivi di natura eterogenea, [...] altrui per mezzo di interventi personali (Nelson era probabilmente influenzato dal lavoro di M. McLuhan, fautore in quegli anni di nuove possibilità espressive che superassero la scrittura e offrissero un inventario di effetti visivi). L'idea di un ...
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Iran
Massimo Causo
Cinematografia
I primi esempi di cinema giunsero in I. all'inizio del Novecento, introdotti dai fotografi ufficiali della casa reale, che ebbero incarico dallo shāh di documentare [...] Mo'tazedi, un ingegnere formatosi a Parigi che aveva lavorato per la Gaumont ed era stato nominato fotografo ufficiale di Reza Khan, il e derakhtān-e zeytun (1994; Sotto gli ulivi) e Ta'm-e-gilāss (1997; Il sapore della ciliegia), tutti approdati con ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
la
là avv. [lat. ĭllāc ‹illàk›]. – 1. In quel luogo. Indica in genere luogo distante da chi parla e da chi ascolta (ma con minore determinatezza dell’avv. lì, con cui ha peraltro molti usi in comune), e si adopera con verbi di quiete e di...