LEONE, Sergio
Valerio Caprara
Nacque a Roma il 3 genn. 1929 da Vincenzo, in arte Roberto Roberti, apprezzato e prolifico "direttore artistico" del cinema muto, e da Edvige Valcarenghi, attrice col nome [...] , Sodoma e Gomorra (1961) di R. Aldrich, il L. riuscì a preservare la personale tendenza - evidente anche nelle Cooper, funzionale, comunque, al senso di vuoto e di perdita che l'amata cosmogonia deve patire sino in fondo per far affiorare l ...
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Oscar
Maurizio Porro
I primi anni
La storia dell'Academy Award, più noto come Oscar, il premio più ambito del cinema, inizia il 16 maggio 1929, quando il presidente dell'Academy of Motion Picture Arts [...] e di un'intensa amicizia virile (con Gary Cooper agli esordi), capostipite di quel genere bellico che nell'edizione del 1983 Terms of endearment (Voglia di tenerezza) di James L. Brooks ha ottenuto cinque O.; nell'edizione del 1986 Children of a ...
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Ambiguità
Alessandro Cappabianca
Nel suo studio sull'a. nel linguaggio poetico (Seven types of ambiguity), la cui prima edizione risale al 1930, W. Empson riconosceva che l'operare dell'a. è alla radice [...] lontani dalla figura dell'eroe tutto d'un pezzo alla Gary Cooper. E se nel 1953 Ed Wood, definito con qualche iperbole charme discret de la bourgeoisie (1972; Il fascino discreto della borghesia) di L. Buñuel, ove non c'è solo a. tra reale e sogno, ma ...
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Effetti speciali
Paolo Marocco
La definizione classica data da Eustace Lycett (vincitore di due premi Oscar per la categoria) classifica gli e. s. (special effects o SFX) come tecnica, o trucco scenico, [...] Willis O'Brien in King Kong (1933) di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack. In quest'ultimo film, oltre a movimenti verosimili e controllati al contempo, è un dettaglio che concentra l'attenzione su sé stesso fin dall'inizio della scena, creando ...
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Testimonianze - Marlon Brando
Edoardo Albinati
Marlon Brando
Il Novecento ha declinato una quantità di tipi umani molto diversi tra loro e tutti raffigurati con la massima nettezza di profilo nel cinema. [...] totalmente alieno (come il candore del volto da buon americano di Jimmy Stewart o la pura bellezza di Gary Cooper), il male come qualcosa che possiede l'uomo in ogni fibra e in lui si incarna senza residui (Edward G. Robinson), o infine il male come ...
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Compositore
Sergio Miceli
Compositori e cinema
Nella fase 'preistorica' del cinema le proiezioni erano itineranti, in forma autonoma o associate al circo e alla fiera, mentre a un gradino più alto facevano [...] di film storici come King Kong (1933) di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack, The lost patrol (1934) e The Parigi) di René Clair, Zéro de conduite (1934; Zero in condotta) e L'Atalante (1934), entrambi di Jean Vigo, Carnet de bal (1937; Carnet di ...
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Avventura, cinema d'
Jean-Loup Bourget
Sin dalle origini, il c. d'a. ha potuto contare, per rivolgersi all'immaginazione degli spettatori, su una riserva inesauribile, costituita dagli antichi miti, [...] un bambino o un adolescente, come negli adattamenti di Treasure island di R.L. Stevenson (tra cui quello di Victor Fleming, 1934, L'isola del tesoro, con il piccolo Jackie Cooper), Adventures of Tom Sawyer e Adventures of Huckleberry Finn di M. Twain ...
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Spionaggio, film di
Mario Sesti
Genere cinematografico di grande popolarità la cui derivazione dall'omonimo letterario ‒ contemporaneo alla formazione della letteratura di massa ‒ è stata progressivamente [...] tra il 18° e il 19° sec. (nelle opere di J.F. Cooper, R. Kipling, J. Conrad). Ma se non è stato il cinema a F.B.I., 1951, di Gordon Douglas e My son, John (1952; L'amore più grande) di Leo McCarey. La sua più tarda ed esplicita elaborazione è ...
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Horror
Federico Chiacchiari
Il film horror affonda le sue radici nella letteratura di fine Settecento e Ottocento, in particolare nel romanzo gotico (il cui capostipite è The castle of Otranto, 1764, [...] la nave deserta che giunge in porto guidata dal potere del vampiro, l'ombra che giganteggia sui muri, lo scatto con cui Nosferatu esce di Kong (1933) di Ernest B. Schoedsack e Merian C. Cooper. Il film si pone ai confini del genere e molti studiosi ...
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Maccartismo
Guido Fink
Con il termine maccartismo, a volte sostituito dalla locuzione 'caccia alle streghe' per gli evidenti rimandi alla psicosi che qualche secolo prima aveva agitato l'America puritana [...] può ricordare per es. la sorniona abilità con cui Gary Cooper, sia pure incluso fra gli 'amichevoli', recitò la decade: the life and times of senator Joe McCarthy, New York 1971.
L. Hellman, Scoundrel time, Boston 1976.
D.F. Crosby, God, Church and ...
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cooperativa
s. f. [dall’agg. cooperativo, sottint. unione o società]. – 1. Società caratterizzata dallo scopo mutualistico, la cui organizzazione sociale è fondata sul contributo in capitale e in lavoro di tutti i soci: c. di produzione; c....
cooperazione
cooperazióne s. f. [dal lat. tardo cooperatio -onis]. – 1. a. Il cooperare, l’atto o il fatto di cooperare; opera prestata ad altri o insieme ad altri per la realizzazione di un’impresa o il conseguimento di un fine: c. attiva,...