Opera narrativa, cinematografica ecc. il cui argomento è costituito da un delitto, o da una serie di delitti, e dalle indagini svolte da agenti di polizia o da investigatori privati. Nato in letteratura [...] ’Italia (per es. C. Costa-Gavras e A.J. Pakula).
L’emergere dagli anni 1990 di personaggi diabolici e geniali tipici dei primordi del e le guide dei Leatherstocking tales (1823-41) di J.F. Cooper. Dopo Barnaby Rudge (1841), in cui è inserito un vero e ...
Leggi Tutto
Operazione con cui un film viene dotato di un sonoro diverso da quello originale, per eliminare difetti tecnici o di recitazione, o trasferire il parlato in una lingua diversa.
Cenni storici
L’avvento [...] (Greta Garbo), E. Cigoli (C. Gable, B. Lancaster, J. Wayne, R. Mitchum, G. Cooper, J. Gabin), G. De Angelis (D. Martin, J. Stewart, C. Grant), L. Gazzolo (il caratteristico ‘vecchietto del west’ e Fernandel), C. Romano (J. Lewis), Giulio Panicalli (R ...
Leggi Tutto
western Genere cinematografico d’avventura che, attraverso le vicende di pionieri, cowboy e fuorilegge, affronta il tema della ‘frontiera’ all’epoca della colonizzazione delle regioni occidentali (West) [...] epopea della costruzione della prima ferrovia transcontinentale, ma è con l’avvento del sonoro che il w. consolida il successo soprattutto maschili, ne hanno costantemente incarnato l’epopea (H. Carey, J. Wayne, G. Cooper, R. Scott, C. Eastwood), ...
Leggi Tutto
Gigantesca scimmia, spaventosa per l'aspetto ma umana nei sentimenti; è entrata nell'immaginario collettivo con il film omonimo del 1933 diretto da M.C. Cooper (1893-1973) e E.B. Schoedsack (1893-1979). [...] Di K.K. sono usciti due noti remakes: nel 1976, di J. Guillermin (n. 1925), e nel 2005, di P. Jackson (n. 1961) ...
Leggi Tutto
SCENOGRAFIA (X, XI, p. 19)
Franco Mancini
Teatro. - L'intervento di un nuovo personaggio, il regista, non era valso a evitare che negli anni Trenta, dopo una stagione densa di fermenti, la s. europea [...] Gottlieb, The Living Theatre in Europe, Amsterdam 1966; D. Cooper, Picasso et le Théâtre, Parigi 1967; D. Milhau, di Svoboda, ibid., 1970, n. 2; D. Bablet, La scena e l'immagine. Saggio su Josef Svoboda, Torino 1970; E. Zocaro, Orlando furioso, versi ...
Leggi Tutto
Witkin, Joel-Peter
Massimo Arioli
Fotografo statunitense, nato a Brooklyn (New York) il 13 settembre 1939. Dopo gli studi di scultura alla Cooper Union School di New York ha conseguito (1976) il Master [...] tale contesto, la costruzione di universi perturbanti da cui lo spettatore è sia attratto che respinto, o l'ironica rivisitazione di scenari mediati dalla storia dell'arte occidentale, diventano pretesti attraverso cui esprimere una propria inquieta ...
Leggi Tutto
Percorsi introduttivi - La forma cinema nella sua evoluzione storica
Francesco Casetti
La forma cinema nella sua evoluzione storica
Una realtà al plurale
Il cinema va pensato al plurale. È infatti [...] imperativo, e con un imperativo che investe tanto lo sguardo in sé quanto l'oggetto dello sguardo: appunto, si 'deve' vedere così, e questo sia a differenza di King Kong (1933) di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, nascono da un puro algori- ...
Leggi Tutto
Attore e attrice
Ferdinando Taviani
Attori e attrici sono spesso personaggi di film ambientati fra i palcoscenici o sul set cinematografico. Le loro storie sono una buona guida, quando ci si deve orientare [...] suo libro va a commuovere le folle attraverso il mondo" (R. Canudo, L'usine aux images, 1927; trad. it. 1966).Eppure gli attori di Perché la macchina da presa sembra diminuirlo? E ingrandire Gary Cooper, che di tecnica non ne sapeva un bel niente? ...
Leggi Tutto
Percorsi introduttivi - L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Paolo Bertetto
L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Nel suo celebre saggio Le cinéma, ou l'homme imaginaire (1956) [...] Ford, l'Ethan di The searchers (1956; Sentieri selvaggi) sempre di Ford e lo sceriffo Willy Kane-Gary Cooper di High W. Wenders e di R.W. Fassbinder sperimentano rapporti complessi con l'esistenza in quanto tale o con la religione, con la solitudine ...
Leggi Tutto
Fantastico, cinema
Alessandro Cappabianca
Tra i generi cinematografici, il fantastico appare forse il meno facilmente definibile, presentando numerose tangenze con l'horror, l'avventura, la fantascienza, [...] À propos du cinéma, 1961; trad. it. 1981, pp. 35-37). Se l'immagine "più secca e più banale" si carica, nel cinema, di un certo margine Ma fu soprattut-to King Kong (1933) di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack a costituire il testo capitale del ...
Leggi Tutto
cooperativa
s. f. [dall’agg. cooperativo, sottint. unione o società]. – 1. Società caratterizzata dallo scopo mutualistico, la cui organizzazione sociale è fondata sul contributo in capitale e in lavoro di tutti i soci: c. di produzione; c....
cooperazione
cooperazióne s. f. [dal lat. tardo cooperatio -onis]. – 1. a. Il cooperare, l’atto o il fatto di cooperare; opera prestata ad altri o insieme ad altri per la realizzazione di un’impresa o il conseguimento di un fine: c. attiva,...