I ➔ numerali cardinali sono quasi tutti aggettivi, plurali e invariabili, compreso zero: sei bicchieri, ventiquattro ore, zero gradi. L’unico cardinale singolare è uno, che segue le regole morfosintattiche [...] sempre, anche con i secoli, il nome e si potrà trovare l’arcaizzante vigesimo per ventesimo: Giovanni XXIII / Giovanni vigesimo terzo.
Negli ordinali frazionali il numeratore è sempre espresso da un cardinale e il denominatore, di norma, da un ...
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Per desinenze, nella grammatica tradizionale, s’intendono le terminazioni delle parti del discorso variabili (➔ parti del discorso), che in genere recano informazione morfologica di natura flessiva (➔ [...] 1954), che calcola il numero di morfemi per parola. L’impiego di questo metodo, apparentemente semplice, non è privo segnalazione estesa, in cui un significato morfologico viene espresso in maniera molteplice in una forma di parola (Thornton ...
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Oltre che come rafforzativo (come avverbio: è proprio un genio; o come aggettivo: ce la farà con le sue proprie forze; ➔ avverbi; ➔ aggettivi), proprio è usato come aggettivo possessivo e, a differenza [...] della di lei famiglia («la Repubblica» 25 novembre 1989).
Non sempre l’elemento a cui si riferisce proprio coincide con il soggetto grammaticale o con un soggetto espresso: talvolta, infatti, esso può coincidere con il complemento di specificazione ...
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Diversamente dal trattino lungo (o lineetta; ➔ trattino), il trattino breve (detto semplicemente trattino) serve a unire vari elementi linguistici: per es., due aggettivi in un composto (afro-cubano, dolce-amaro, [...] parola unica per sottolineare la ripetitività del concetto espresso; tale uso, di natura specificamente letteraria, contiene con un prefissoide e suffissoide) accompagnato da altra parola, l’uso del trattino è spesso oscillante. Il trattino appare ...
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I nomi dei secoli possono essere indicati da un numerale cardinale oppure da un numerale ordinale (➔ numerali). Oltre che con la normale trascrizione alfabetica, i nomi di secoli indicati da un numerale [...] nel 700 a.C. [ovvero nell’VIII sec. a.C.]; l’Italia del 1600, ecc.
I numerali ordinali sono usati per la denominazione essere distinta da diciannovesimo.
Molto di rado l’ordinale si può trovare espresso con le cifre arabe seguite dal segno di ...
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Gruppo di popolazioni europee stanziate nell’Europa centrale e orientale. Secondo una delle numerose etimologie proposte, il termine S., che ricorre anche negli etnonimi Slováky «Slovacchi» e Slovenci [...] forma del vecchio genitivo-ablativo, e anche negli altri temi l’oggetto è espresso al genitivo dopo la negazione. Le lingue slave distinguono infine nettamente l’aspetto verbale: l’azione dei verbi composti è perfettiva, e per renderla imperfettiva ...
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In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato.
Filosofia
P. ed enunciato
Nella logica e nella filosofia del linguaggio contemporanee si distingue p. [...] perché piove; Siccome siamo molto stanchi, andiamo a casa); le finali indicano il fine, lo scopo verso il quale tende l’azione espressa nella reggente (Alzò la voce perché tutti lo sentissero; Giorgio è andato a ritirare i pacchi per fare un piacere ...
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Regione tra il Mar Nero e il Mare d’Azov a O e il Mar Caspio a E (465.000 m2): costituisce un ampio istmo mediante il quale l’Europa è congiunta all’Asia. Tagliata in due dal sistema montuoso del Caucaso, [...] della Georgia fu interrotta dall’invasione mongola (1240). Frantumatosi poi l’Impero tataro, tutta la regione fu suddivisa tra i regni mongolici nella flessione il soggetto attivo e operante è espresso per mezzo di uno speciale caso, detto ergativo ...
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In linguistica, mezzo morfologico molto usato, che può consistere nella ripetizione della parola (it. piano piano), o in quella della radice più o meno mutilata (lat. mur-mur-are) o della prima consonante [...] indicativo (salvo per dire) e vuole come questa il r., espresso anche dalla scrittura nella composizione con particelle enclitiche (es., vammi il caso dei gruppi p, b, f, v, t, d, c, g + l, r): cfr. pare strano e è strano; c) il r. può essere impedito ...
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Sedicesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica Nell’alfabeto fenicio indicava una consonante enfatica, e ha conservato questo valore negli alfabeti semitici. Accolta nell’alfabeto greco primitivo [...] del c duro e l’u è semiconsonante. Il q rafforzato è scritto cq (acqua, acquario); eccezioni sono biqquadro o beqquadro e soqquadro, che si scrivono normalmente con qq. Il nesso fonetico ku̯ non è, d’altra parte, espresso sempre graficamente con qu ...
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espresso
esprèsso agg. e s. m. [part. pass. di esprimere; nel sign. 4, dal fr. (train) express, ingl. express; nel
sign. 5, dall’ingl. express, che a sua volta è dal fr. exprès]. – 1. ant. Tratto fuori mediante spremitura: il succo e. dal...
espressamente
espressaménte avv. [der. dell’agg. espresso]. – In modo esplicito, chiaro e preciso: la nostra storia nota e. che, da quel giorno in poi, quel signore fu un po’ men precipitoso (Manzoni); è detto e. nell’avviso; comandare, vietare...