Bridges, Jeff
Giona Antonio Nazzaro
Attore cinematografico statunitense, nato a Los Angeles il 4 dicembre 1949. In contrasto con il suo aspetto gradevole e rassicurante, ha offerto le sue migliori prove [...] interpretazione di un alieno naufragato sulla Terra in Starman (1984) di John Carpenter. Con il film poliziesco 8 million ways to die (1986 schermo l'inventore e industriale P. Tucker, Francis Ford Coppola è ricorso allo sguardo da eterno adolescente ...
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Cage, Nicolas
Roy Menarini
Nome d'arte di Nicholas Kim Coppola, attore cinematografico statunitense, di origine italiana, nato a Long Beach (California) il 7 gennaio 1964. Nel suo perseguire un modello [...] film Rumble fish (Rusty il selvaggio) affidatogli dallo zio Francis Ford Coppola, che lo ha poi diretto in The Cotton Club ‒ Due facce di un assassino) di John Woo, nel quale si misura con un travolgente John Travolta in un singolare gioco di scambio ...
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Dillon, Matt
Roy Menarini
Attore cinematografico statunitense, nato a New Rochelle (New York) il 18 febbraio 1964. Grazie a un primo periodo di celebrità dovuto al successo della sua immagine di adolescente [...] Tex) di Tim Hunter, risultò decisivo l'incontro con Francis Ford Coppola, che ne fece una vera star nel ruolo del giovane di morire, di James Dearden; Golden Gate, 1994, di John Madden; Albino alligator, 1996, Insoliti criminali, di Kevin Spacey ...
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Hoskins, Bob
Luigi Guarnieri
Attore cinematografico e teatrale inglese, nato a Bury St Edmunds (Suffolk) il 26 ottobre 1942. Una delle presenze più intense e rappresentative del nuovo cinema britannico: [...] noto anche con il titolo Quel lungo venerdì santo) di John Mackenzie, per poi imporsi anche negli Stati Uniti con The Cotton Club (1984; Cotton Club) di Francis Ford Coppola. La consacrazione internazionale, sancita, oltre che dal premio ...
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Musical
Massimo Marchelli
Genere cinematografico in cui lo sviluppo narrativo e drammaturgico della vicenda è strutturato su canzoni e danze. Seppur erede di una forma di spettacolo nata nel teatro [...] Funny girl (1968), mentre il poco più che esordiente Francis Ford Coppola si appoggiò a Fred Astaire per Finian's rainbow ( disneyani di animazione: The little mermaid (1989; La sirenetta) di John Musker e Ron Clemens, Beauty and the beast (1991; La ...
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Tecnica
Paolo Bertetto
Procedimenti tecnici e sviluppi tecnologici
Come grande esperienza della modernità il cinema è insieme una macchina tecnologica e industriale e un'arte di tipo assolutamente nuovo. [...] the heart (1982; Un sogno lungo un giorno) Francis Ford Coppola usa ancora l'elettronica per creare una visione artificiale e nel cinema di genere, ma anche da vari autori come John Schlesinger, Luchino Visconti, Claude Lelouch.
La forma fluida e ...
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Fantastico, cinema
Alessandro Cappabianca
Tra i generi cinematografici, il fantastico appare forse il meno facilmente definibile, presentando numerose tangenze con l'horror, l'avventura, la fantascienza, [...] : the eretic (1977; L'esorcista II: l'eretico) di John Boorman, in cui tutta l'atten-zione è fissata sulle orribili Bram Stoker's Dracula (1992; Dracula di Bram Stoker) di Francis Ford Coppola, The addiction (1995) di Abel Ferrara, Vampires (1998) ...
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Sceneggiatore
Giuliana Muscio
Lo sceneggiatore è colui che scrive la sceneggiatura di un film, o alcune sue parti, da solo o in collaborazione. Nel cinema statunitense di solito viene scelto dal produttore, [...] alla Columbia Buchman. Altri come Preston Sturges, Billy Wilder, John Huston, Delmer Daves e Joseph L. Mankiewicz passarono invece alla della quale emerse la figura del regista-sceneggiatore. Francis Ford Coppola per es. ha studiato cinema all'UCLA, ...
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Modernità
Giorgio De Vincenti
La modernità nel cinema
Il concetto di m. applicato al cinema è stato a lungo sinonimo di modernizzazione: il cinema è l'arte moderna per eccellenza in quanto si basa su [...] Bernardo Bertolucci, François Truffaut, Jean Rouch, John Cassavetes, Claude Chabrol, Marco Bellocchio, Marguerite modo decisivo anche sul cinema di Hollywood (Peter Bogdanovich, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, fino a Jim Jarmusch, Joel ed Ethan ...
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Costumi
Mario Verdone
Nello spettacolo i c. sono per loro natura drammaturgicamente 'espressivi'. Nell'atto primo di Amleto, Polonio afferma che "una delle prime qualità del vestimento è la sua espressività". [...] Baronj (attiva con Carlo Ludovico Bragaglia, Valerio Zurlini, John Huston, Renato Castellani, Luigi Comencini), e Piero Gherardi altri, di Stanley Kubrick (Barry Lindon, 1975), Francis Ford Coppola (The Cotton Club, 1984, Cotton Club), Sidney Pollack ...
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mondo aperto
loc. s.le Nei videogiochi, meccanica di gioco che utilizza un mondo virtuale esplorabile dal giocatore, che può avvicinarsi agli obiettivi liberamente; per estensione, il mondo virtuale adottato in questo tipo di videogioco;...