teoria comportamentista
Teoria del comportamento umano e animale elaborata da JohnB. Watson e Burrhus F. Skinner. Tale teoria è basata non sullo studio di variabili soggettive, come il pensiero o la [...] di ogni forma di trasformazione da parte dell’ambiente, a cui viene data la priorità assoluta. È nota l’affermazione di Watson: «Datemi una dozzina di neonati normali, ben fatti e un ambiente da me organizzato per allevarli e vi garantisco di ...
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Teoria e scuola di psicologia (dall’ingl. behaviour, «comportamento»), di cui fu iniziatore lo psicologo americano John B. Watson nel 1914 e che dominò la ricerca sperimentale in psicologia negli USA fino alla fine degli anni Cinquanta del 20° secolo. Il b. pone come unico oggetto della psicologia il ... ...
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Teoria e scuola di psicologia (dall’ingl. behaviorism, der. di behaviour «comportamento»), di cui fu iniziatore J. B. Watson, nel 1914. Pone come unico oggetto della psicologia il comportamento dell’individuo, cioè le sue reazioni in una determinata situazione. Il comportamento prende il posto della ... ...
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Luciano Gallino
Varietà del comportamentismo nelle scienze sociali
La mappa del comportamentismo nelle scienze sociali presenta complicate diramazioni. Al fine di orizzontarsi su tale mappa occorre un punto di riferimento. Per ragioni a un tempo storiche e metodologiche esso non può trovarsi che nella ... ...
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Nino Dazzi
. Per n. (o neobehaviorismo) s'intende quel movimento psicologico statunitense che, preso l'avvio all'inizio degli anni Trenta, ha conosciuto nel decennio 1930-40 il suo massimo sviluppo, ma la cui influenza si estende fino alla fine degli anni Cinquanta e per taluni autori (v. per es. B. ... ...
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Apprendimento. Basi biologiche dell'apprendimento
Gemma Calamandrei
Uno degli aspetti più rilevanti del comportamento animale è la capacità di modificare questo stesso comportamento attraverso l'apprendimento, [...] 1974, pp. 140-147.
Thorndike 1911: Thorndike, Edward L., Animal intelligence, New York, Macmillan, 1911.
Watson 1914: Watson, JohnB., Behavior: an introduction to comparative psychology, New York, Holt, 1914 (trad. it.: Il comportamentismo. Firenze ...
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La grande scienza. Cronologia scientifica: 1951-1960
1951-1960
1951
Sui gruppi di omotopia e di omologia. In una serie di articoli (Homologie singulière des espaces fibrés) Jean-Pierre Serre fornisce [...] fisico Francis H.C. Crick e il biologo James D. Watson dimostrano che la molecola del DNA ha una struttura a doppia 'a effetto Gunn' in quanto basato sull'effetto scoperto nel 1956 da JohnB. Gunn.
Il teorema CPT. Lev D. Landau, dell'Istituto di ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. La biologia evoluzionistica e la genetica
Garland E. Allen
La biologia evoluzionistica e la genetica
L'eredità di Darwin
Alla fine [...] modo di vedere fu condiviso negli anni Venti da diversi studiosi, quali JohnB.S. Haldane e Ronald A. Fisher in Inghilterra, Sewall Wright dalle teorie comportamentistiche di Ivan Petrovič Pavlov, JohnWatson e Burrhus F. Skinner. L'etologia, ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Lo sviluppo della biochimica
Claude Debru
Lo sviluppo della biochimica
Scienza interdisciplinare nata dall'interazione tra la biologia [...] costruzione di molecole stereochimiche che ha permesso a James D. Watson e a Francis H.C. Crick di costruire il tra la biochimica e la genetica, descritto, per esempio, da JohnB.S. Haldane, che avrebbe costituito una nuova occasione d'incontro con ...
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Biomatematica
Vincenzo Capasso
Nel Saggiatore (1623), Galileo Galilei sosteneva che «l’Universo […] è scritto in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi e altre figure geometriche […]; [...] successivamente maturati attraverso i lavori in genetica delle popolazioni (JohnB.S. Haldane, Sewall G. Wright, Godfrey H. Il primo passo fu la pubblicazione del lavoro di James D. Watson e Francis H.C. Crick sulla doppia elica (Molecular structure ...
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La grande scienza. Le origini dell'etologia
Patrick Bateson
Le origini dell'etologia
L'etologia è nata per fornire un approccio biologico allo studio del comportamento. I suoi fondatori, comunemente [...] Uniti alcuni dei più famosi psicologi comparati, tra cui JohnWatson e Karl Lashley, iniziavano le proprie attività di ricerca Venti e Trenta da Ronald A. Fisher, Sewall Wright e JohnB.S. Haldane.
Sebbene ciascun individuo sia differente da un altro ...
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RADICALI LIBERI
John M. C. Gutteridge e Francesco Minisci
Biologia e patologia di John M. C. Gutteridge
Sommario: 1. Introduzione. 2. Cenni di storia e di chimica dell'ossigeno: a) l'ossigeno e i suoi [...] antioxidant protection in the inflamed rheumatoid joint, in ‟FEBS letters", 1987, CCXIII, pp. 15-17.
Harrison, J. E., Watson, B. D., Schultz, J., Myeloperoxidase and singlet oxygen: a reappraisal, in ‟FEBS letters", 1978, XCII, pp. 327-332.
Heiskala ...
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La grande scienza. Cronologia scientifica: 1971-1980
1971-1980
1971
I problemi NP-completi. L'informatico americano Stephen Cook dà il primo esempio di problema algoritmico NP-completo. La classe NP [...] OH 471. Circa due mesi dopo gli astronomi E.J. Wampler, L.B. Robinson e J.A. Baldwin, e E.M. Burbidge misurano per crescita. È il gruppo di John Baxter della Genentech Inc. a 1980
Nobel per la fisica
James Watson Cronin, USA, University of Chicago ...
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I ribosomi e la traduzione del codice genetico
Harry F. Noller
(Sinsheimer Laboratories University of California Santa Cruz, California, USA)
I ribosomi, particelle costituite da RNA e proteine, sono [...] di mettere in evidenza un appaiamento del tipo Watson-Crick tra la C75 e la G2251 o a c. di Bittar E.E., New York, John Wiley and Sons, Inc., pp. 217-297.
NOLLER . RNA, l, 194-209.
PRINCE, J.B., TAYLOR, B.H., THURLOW, D.L., OFENGAND, J., ZIMMERMANN ...
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