Regista cinematografico statunitense (n. Long Island 1960). Dopo aver realizzato diversi cortometraggi, ha esordito nel lungometraggio con The unbelievable truth (1989), seguito da Trust (1990), Simple [...] men (1992), Amateur (1994), Flirt (1995), Henry fool (1998). Autore indipendente e minimalista, debitore dell’opera di Jean-LucGodard, ama ritrarre una realtà sfuggente e paradossale, spesso ispirata ai sobborghi metropolitani nei quali è cresciuto. ...
Leggi Tutto
Il cinema: ricezione, riflessione, rifiuto
Dario Edoardo Viganò
Il cinema, la modernità e la doppia pedagogia della Chiesa
L’atto solenne che sancisce il legame, complesso e mai del tutto al riparo [...] introdotto nel catalogo della società nel 1965), le opere di Robert Bresson, di Ermanno Olmi, alcuni film di Jean-LucGodard, di Federico Fellini, di François Truffaut o di Liliana Cavani. In particolare, Galileo (1968) della Cavani, presentato al ...
Leggi Tutto
Percorsi introduttivi - La forma cinema nella sua evoluzione storica
Francesco Casetti
La forma cinema nella sua evoluzione storica
Una realtà al plurale
Il cinema va pensato al plurale. È infatti [...] di personaggi che richiamano tipi umani ecc. Tuttavia il mondo sullo schermo è 'quasi' eguale a quello reale. Come dirà Jean-LucGodard, al cinema il sangue è solo del rosso: nessuno muore veramente, e nessuno muore come veramente si muore. Di qui ...
Leggi Tutto
Restauro e conservazione
Gianluca Farinelli
Davide Pozzi
La disciplina del restauro cinematografico è un territorio dai confini incerti, ancora privo di regole codificate, di metodologie condivise, [...] nella loro attività cinetecaria, degli archivisti/critici, atteggiamento che hanno instillato nei giovani frequentatori della Cinémathèque: Jean-LucGodard, François Truffaut, Eric Rohmer, i quali erano nella loro attività di critici già dei cineasti ...
Leggi Tutto
Percorsi introduttivi - L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Paolo Bertetto
L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Nel suo celebre saggio Le cinéma, ou l'homme imaginaire (1956) [...] con un soggetto psico-esistenziale determinato e con un personaggio specifico: si pensi ai film di Jean-LucGodard, François Truffaut, Jacques Rivette, Eric Rohmer, ma anche di Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, Ingmar ...
Leggi Tutto
Autore
Giorgio De Vincenti
Concetto generale, non specifico del cinema, che nel campo dell'estetica individua il soggetto dell'operazione artistica. Su questo concetto si focalizzano alcune delle principali [...] il luogo di formazione della giovane generazione di François Truffaut, Claude Chabrol, Jacques Rivette, Eric Rohmer e Jean-LucGodard, che diedero vita alla pratica della politique des auteurs, da Bazin al tempo stesso qualificata come culto della ...
Leggi Tutto
Montaggio
Pietro Montani
Con il termine montaggio si intende in genere l'operazione tecnica che consiste nel selezionare e combinare segmenti più o meno estesi di pellicola impressionata secondo diversi [...] revoca addirittura in dubbio o non mira a sovvertirlo, come accade in molto cinema 'moderno', da Orson Welles a Jean-LucGodard, da Andrej A. Tarkovskij a David Lynch. Queste difficoltà inducono a deporre la considerazione tecnico-materiale da cui si ...
Leggi Tutto
Realismo
Sandro Bernardi
La nozione di realismo occupa un posto centrale non solo nella storia del cinema, ma anche nella storia dell'arte moderna, dalla prospettiva rinascimentale e dalla camera oscura [...] rimanere spettacolare-consumistica? I teorici delle riviste francesi "Cinéthique" e "Cahiers du cinéma", collegandosi anche alle realizzazioni di Jean-LucGodard (La chinoise, 1967, La cinese; Vent d'Est, noto anche come Vento dell'Est, 1970; Tout va ...
Leggi Tutto
Critica cinematografica
Bruno Roberti
Quadro generale e sviluppo storico
di Daniele Dottorini
La storia della c. c. si è sviluppata parallelamente alla storia del cinema, spesso accompagnandone (o [...] francesi, il gruppo rappresentato da François Truffaut, Jean-LucGodard, Eric Rohmer che, dalle pagine dei "Cahiers della mise en scène. Nel nuovo Olimpo furono messi anche Jean Renoir, Fritz Lang del periodo hollywoodiano, Rossellini, soprattutto ...
Leggi Tutto
Bianco e nero
Vieri Razzini
Percezione e convenzione
Il b. e n., che è stato per circa quattro decenni una semplice mancanza dovuta a una tecnologia imperfetta, rientra in quella "deviazione dalla concezione [...] fiume di Une partie de campagne (1936; La scampagnata) di Jean Renoir, con la fotografia di Claude Renoir, una delle sue cui il b. e n. è evidentemente considerato irrinunciabile: Jean-LucGodard, dopo un esordio nel quale l'uso delle monocromie è ...
Leggi Tutto
antisnobismo
s. m. Rifiuto di atteggiamenti snobistici. ◆ L’umiliazione che suscita, oggi, vedere nei reality show povere persone che si rinfacciano urlando poveri peccati d’amore, o si assestano il reggipetto smoccolando come le concorrenti...