VANINI, Giulio Cesare
Francesco Paolo Raimondi
– Nacque a Taurisano (Lecce) nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 1585 da Giovan Battista (1514-1606), sovrintendente prima dei Gattinara Lignana duchi [...] Paolo Antonio Foscarini, fautore del copernicanismo. Qualche anno più tardi, il 1° giugno 1606, conseguì la laurea in utroqueiure presso il Collegio dei dottori annesso allo Studio partenopeo. La lunga permanenza (1601-10) a Napoli induce a ritenere ...
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La vita intellettuale
Gino Benzoni
Di, da, a, per palazzo Ducale
Sterminata la testimonianza scritta di quella che è la produzione intellettuale della Venezia che vien da qualificare - semplificando [...] Rompiasio sia un "cittadino originario" con laurea in utroque patavina. È il ceto cittadino, in effetti, quello Venezia 1988.
6. Cf. in merito Antonella Barzazi, I consultori "in iure", in AA.VV., Storia della cultura veneta, 5/II, Il Settecento, ...
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La cultura: contenuti e forme
Gino Benzoni
Un'identità culturalmente rilanciata
Drasticamente ridimensionata sul piano dei rapporti di forza in un quadro generale che non recepisce più i suoi medievali [...] al sapere tecnico, al sapere professionale dei dottori in utroque. Vasta la gamma delle letture di uno statista come con funzione decisiva d'autentico magistero svolto, come consultore in iure, nel cuore stesso dello stato il primo.
In costante ...
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«Sudditi d’un altro stato»? Gli ecclesiastici veneziani
Antonio Menniti Ippolito
Tra lo stato e la Chiesa
Nel 1609 il nunzio pontificio Berlinghiero Gessi aveva un problema con il pievano di San Maurizio. [...] in modo significativo sul livello culturale dei prescelti: quasi il 60% di loro era graduato, la maggior parte di essi in utroqueiure, e tra i patrizi e non nobili veneziani la percentuale dei laureati era del 57% circa. Tra i vescovi provenienti ...
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Liber constitutionum
Ortensio Zecchino
sommario: I. La storia esterna 1. Promulgazione. 2. Attività preparatoria e giuristi impegnati. 3. Entrata in vigore. 4. Fonti. 5. Prime reazioni. II. Il testo [...] si toccherà l'acme ierocratico ‒ la sua autorità di legislatore in utroque foro. Un'opinione contraria è stata di recente sostenuta da Berman peccato originale).
Nel de nostro gremio nova iure producimus restano assorbite non solo tutte le questioni ...
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Gregorio XIII
Agostino Borromeo
Ugo Boncompagni nacque a Bologna il 1° gennaio 1501, quinto figlio di Cristoforo, ricco mercante della città, e di Angela Marescalchi. Studiò giurisprudenza all'Università [...] di Bologna. Conseguito il dottorato "in utroqueiure" nel 1530, si dedicò poi alla docenza nello stesso Studio tra il 1531 e il 1539.
In quest'ultimo anno decise di abbracciare la carriera ecclesiastica e di trasferirsi presso la Corte pontificia. ...
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Dai Romani ai Longobardi: vie di comunicazione e paesaggio agrario
Luciano Bosio
Il paese dei Veneti al momento della penetrazione romana nella Cisalpina (III secolo a.C.)
La posizione, nel cuore della [...] concessione dell'"optimum ius" alla Gallia Cisalpina (85), entrano "de iure" a far parte integrante dello stato romano, che già da tempo conlocavit"; Tacitus, Annales, 4, 5: "Italiam utroque mari duae classes, Misenum apud et Ravennam [...> ...
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Pio IV
Flavio Rurale
Nacque Giovan Angelo Medici a Milano, in Porta Nuova parrocchia di S. Martino in Nosiggia, il 31 marzo 1499, da Bernardino e Cecilia Serbelloni. L'antica famiglia milanese dei Medici, [...] il Collegio dei giureconsulti e il Senato). Proprio Gian Giacomo e Giovan Angelo, l'uno condottiero, l'altro dottore "in utroqueiure" e membro di quel Collegio che avrebbe beneficiato di ampie prerogative una volta salito al soglio pontificio, bene ...
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Costantino nella storiografia della Controriforma
Sigonio e Baronio tra filologia, censura e apologetica
Guido Bartolucci
La frattura religiosa e lo scontro apertosi tra le diverse confessioni cristiane [...] pontifice tenebatur, non eadem tamen erat in utroque auctoritas. Pontifex Romam Ravennamque et ditiones et principatu censor loquatur, falsum hoc est; si vero de iure, quo possit Romanus pontifex legitime ac licite in temporalia dominari, hoc ...
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Penombre femminili
Federica Ambrosini
Destini di donna
«Maritar o monacar». Con qualche altra alternativa
«Alle tre mie pute che sono in casa», disponeva per testamento, nell’agosto 1647, il patrizio [...] volta sposato a una nobildonna veneziana da ca’ Malipiero era il nobile padovano Speroindio Salvatico, dottore in utroqueiure: se la minore aveva acconsentito al matrimonio con un patrizio Barbo, la primogenita era stata invece irremovibile nella ...
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in utroque iure
locuz. lat. (propr. «nell’uno e nell’altro diritto»). – Parte della formula usata un tempo nel conferire la laurea in diritto civile e canonico; oggi usata scherz., e per lo più in forma abbreviata: dottore, dotto in utroque,...
utrumque ius
(o ius utrumque) (lat. «l’uno e l’altro diritto»). – Nel linguaggio dei giuristi medievali questa espressione designò, considerandoli nella loro unione, i due diritti per eccellenza, il civile e il canonico, entrambi universali,...