COSIMO I de' Medici, duca di Firenze, granduca di Toscana
Elena Fasano Guarini
Nacque a Firenze, il 12 giugno 1519, da Giovanni, detto delle Bande Nere, discendente da un ramo cadetto della famiglia [...] molto piccolo, acciocché tutti quelli delpopolo che avessero voluto parlargli il potessero -76 e passim;A.Amati, C. I e i frati di S. Marco, in Arch. stor. ital., LXXXI (1923), pp. 226-77; A. Panella, L'introduzione a Firenze dell'Indice di Paolo IV ...
Leggi Tutto
Devozioni e politica
Emma Fattorini
«Non osare dir nulla di falso, né tacere nulla di vero»
In pressoché totale controtendenza con l’attuale mainstream, mi sembra fondato sostenere che le devozioni [...] di popolo nell’epoca secolare degli anni Sessanta come in quella relativista del postsecolarismo attuale.
Le devozioni non muoiono
La devozione della Madonna del Divino Amore di Roma è emblematica dello spirito di ricostruzione dell’Italia che ...
Leggi Tutto
STORIOGRAFIA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
RRoberto Delle Donne
Non diversamente da Giannone e da Voltaire, che avevano esaltato in Federico II il campione del giurisdizionalismo (v.) e l'antesignano [...] che si erano posti alla testa della Lega lombarda per difendere la libertà delpopoloitaliano dall'imperatore. Cesare Balbo, nelle Speranze d'Italia (Parigi 1844), significativamente dedicate proprio a Gioberti, aveva infatti detto di Federico II ...
Leggi Tutto
Partito popolareitaliano
Francesco Malgeri
Le origini
Nei primi anni del Novecento, il problema dell’incontro tra cristianesimo e democrazia e la rivendicazione dell’autonomia politica del cristiano [...] p. 167.
29 E. Roldan, Conversa amb Don Sturzo, «La Veu de Catalunya», 19 novembre 1922, p. 6.
30 Gli atti dei congressi del Partito PopolareItaliano, a cura di F. Malgeri, cit., p. 145.
31 Ibidem, p. 215.
32 ALS, sc. 60, fasc. AO 222.
33 G. De Rosa ...
Leggi Tutto
Costantino e i vescovi di Roma
Momenti di un problematico incontro
Vincenzo Aiello
Dopo la vittoria su Massenzio alle porte di Roma, il 28 ottobre del 312 – vittoria favorita, ritenne Costantino, dalla [...] , è marcato dall’entusiasmo del Senato e delpopolo romano, liberati dall’oppressione del tiranno Massenzio:
Tutti insieme, rapporti con Roma sino all’800, VII Settimana di Studi del Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo (Spoleto 7-13 aprile ...
Leggi Tutto
I cattolici e il consenso politico dopo la fine della Democrazia cristiana
Sergio Apruzzese
Il tramonto della Democrazia cristiana e l’inizio della diaspora cattolica
Il partito che è stato di Alcide [...] dal predellino della sua vettura (di qui la cosiddetta «rivoluzione del predellino») la nascita di una nuova formazione politica: il Popolo della Libertà in cui sarebbe confluita Forza Italia. Il 21 novembre 2008 il Consiglio nazionale di FI ha ...
Leggi Tutto
La cultura scientifica
Carlo G. Lacaita
Il periodo del Risorgimento e dell’unificazione italiana è anche quello in cui si registrano grandi incrementi e grandi trasformazioni scientifiche e tecniche. [...] progresso delle scienze, e nello studio delle loro applicazioni alle arti utili, dobbiam cercare le condizioni della prosperità delpopoloitaliano; e quindi sorge il bisogno di una buona e larga istruzione scientifica ed industriale, che agevoli i ...
Leggi Tutto
La genealogia di Costantino
Richard Westall
Nel corso del 310 d.C., in vista del quinto anniversario della sua ascesa al trono imperiale, l’imperatore Flavio Valerio Costantino (306-337 d.C.) deve affrontare [...] della cittadinanza romana comporta che chiunque sia nato in Italia ora abbia due patriae, ovvero la sua città natale questo fine / ha disposto i suoi soldi per il bene delpopolo Romano. / Il senatore Centullio Valeriano, curatore degli acquedotti e ...
Leggi Tutto
Sindacalismo
Giovanni Tarello
di Giovanni Tarello
Sindacalismo
sommario: 1. Gli usi del vocabolo ‛sindacalismo'. 2. Per un censimento e una classificazione dei sindacalismi. 3. Primi decenni del secolo. [...] delpopolo, all'insurrezione popolare e, alla fine, all'espropriazione degli espropriatori.
Indipendentemente dalla fortuna effettiva del movimento, e dalla grande ma effimera influenza dell'ideologia soreliana in Francia e, soprattutto, in Italia ...
Leggi Tutto
Guerra e Resistenza
Giorgio Vecchio
Nazionalismo cattolico e patriottismo ‘freddo’
Nel 1939 la totalità dei cristiani italiani si considerava inserita a pieno titolo nella comune patria italiana. Differenti [...] – non possedeva in quei mesi un progetto univoco sull’Italiadel futuro. Certamente nei Sacri palazzi esistevano forti preoccupazioni, paventando soprattutto una forte spinta popolare che avrebbe offerto grandi possibilità di manovra al Partito ...
Leggi Tutto
popolare1
popolare1 (ant. populare) agg. [dal lat. popularis, der. di popŭlus «popolo1»]. – 1. a. Del popolo, inteso come collettività dei cittadini, senza distinzione di classi sociali: cercare il favore p.; ottenere il consenso p.; volontà...
popolo delle partite Iva
loc. s.le m. I titolari di partita Iva. ◆ Come è sbocciato all’improvviso, nel «popolo delle partite Iva», il furore religioso, più che cattolico, crociato? (Manifesto, 14 ottobre 2000, p. 8, Società) • «c’è il disegno...