BONGHI, Ruggiero
Pietro Scoppola
Nacque a Napoli il 21 marzo 1826 da Luigi, avvocato di origine bergamasca, e da Carolina de Curtis. Morto il padre nel 1836, il B. fu educato dal nonno materno Clemente [...] 'autore di alcuni articoli sul Nazionale nei quali si sconsigliava la quale tra l'altro poneva in luce l'importanza che sul Cavour aveva a R. B., in Mem. dell'Accad. di scienze dell'Istituto di Bologna, classe di scienze morali, serie s, VI (1956- ...
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Uomo politico e letterato (Napoli 1826 - Torre del Greco, Napoli, 1895). Pur avendo compiuto studi irregolari, maturò un’eccellente conoscenza delle lingue classiche tanto che, ad appena vent’anni, tradusse e pubblicò il Filebo di Platone. A Napoli nel 1848 partecipò attivamente alle agitazioni seguite ... ...
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Politico e letterato (Napoli 1826-Torre del Greco 1895). Dopo aver preso parte alle agitazioni seguite all’elezione di Pio IX, nel 1848 partecipò come segretario della delegazione napoletana ai contatti preliminari per una costituenda Lega italiana. Trasferitosi in Piemonte, strinse rapporti con Rosmini ... ...
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Uomo politico e studioso italiano (Napoli 1826 - Torre del Greco 1895). Esponente di spicco della Destra storica, fu deputato e relatore della legge sulle guarentigie. Storico, filosofo e filologo di spessore, fu ministro della Pubblica istruzione (1874-76) e istituì la Biblioteca Vittorio Emanuele ... ...
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Franco Lanza
, Letterato e uomo politico (Napoli 1826 - Torre del Greco 1895). Cattolico liberale per convinzioni, moderato-riformista per tendenza parlamentare, svolse intensa attività pubblicistica negli anni dell'unità nazionale e nel periodo del governo della Destra, dirigendo la Perseveranza e ... ...
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Uomo politico e letterato, nato a Napoli il 21 marzo 1826, morto a Torre del Greco il 22 ottobre 1895. Perduto il padre a 10 anni, fu educato dal nonno materno e dal secondo marito di sua madre, Saverio Baldacchini. Chiuso a 11 anni nel collegio degli Scolopî, ne uscì a 15, e continuò gli studi da sé, ... ...
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LABRIOLA, Antonio
Stefano Miccolis
Nacque a Sangermano (l'odierna Cassino) il 2 luglio 1843, da una "famiglia patriottico-liberale" (scriveva egli stesso a Friedrich Engels il 14 ag. 1891) di modeste [...] l'angolo visuale del cervello nazionale" (a K. Kautsky, quanto dottrina, era "una luce intellettuale portata sopra un ordine di -1904), a cura di B. Andreas - G. Procacci, in Annali dell'Istituto G.G. Feltrinelli, III (1960), pp. 285-341; Lettere di A ...
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FEA, Carlo
Ronald T. Ridley
Figlio di Giuseppe e di Margherita Guarini, nacque a Pigna, allora nella contea di Nizza (oggi in prov. di Imperia), il 4 giugno 1753 (la data esatta è in d'Ossat, che pubblica [...] sull'Esquilino nel 1781 (ora al Museo nazionale) non era l'originale di Mirone, monumenti cittadini.
Nel 1820 vide la luce una raccolta di articoli già pubblicati 1829, in occasione della fondazione dell'Istituto di corrispondenza archeologica, il F. ...
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CORBINO, Epicarmo
Domenico Demarco
Nacque ad Augusta (Siracusa) il 18 luglio 1890 da Vincenzo, modesto artigiano, ma con cultura superiore alla media, e da Rosaria Imprescia. Egli fu quarto maschio [...] Il C. contribuì anche a respingere l'istituto dell'"assemblea nazionale", proposto dalla Commissione dei settantacinque, schierandosi ripresa, in attesa di un avvenire migliore, illuminato anche dalla luce delle nuove scoperte" (p. 226).
Il C. morì a ...
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FORTUNATO, Giustino
Maurizio Griffo
Nacque il 4 sett. 1848 a Rionero in Vulture (Potenza) da Pasquale e Antonia Rapolla, terzo di otto figli e primo maschio, in una famiglia molto unita.
Il clima in [...] giornali moderati quali La Patria e l'Unità nazionale. Nel 1873 vinse il concorso per il proponeva di non trasformarli impropriamente in istituti di credito, ma di mantenere la questa cupa visione portò un raggio di luce la Storia d'Italia dal 1871 al ...
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FALCO, Giorgio
Girolamo Arnaldi
Nato a Torino il 6 febbr. 1888 da Achille e Annetta Pavia, si laureò nel 1911 a Torino con una tesi in storia medievale su Alfano di Salerno. All'università aveva incontrato [...] e italiano e storia all'istituto tecnico, conservando poi sempre eletto socio corrispondente dei Lincei nel 1947 e nazionale nel 1949.
Il F. morì a Torino un "periodo" commisurato all'esigenza di fare luce su di esso, ma si è posto direttamente ...
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DE BONI, Filippo
Ernesto Sestan
Nacque a Caupo, frazione di Seren del Grappa (presso Belluno), il 7 ag. 1816 da famiglia di modestissime condizioni: il padre Giacomo, oriundo di Villanova di Feltre, [...] editoriale ciò che lo mise più in luce a Firenze fu la pubplicazione, a accesa la fiamma dell'insurrezione nazionale, ancora viva in tanta parte 1857 in B. Montale, Le carte Borzone all'Istituto mazziniano di Genova, in Boll. d. Domus mazziniana ...
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BASSO, Lelio
Piero Craveri
Nacque a Varazze (Savona) il 25 dic. 1903 da Ugo e da Marianna Raimondi, in una famiglia agiata. Il padre, insegnante, liberale giolittiano, aveva partecipato alla vita politica [...] politica e istituzionale. E si fa luce anche un B. "laico", quello maggioranza di luglio; nel consiglio nazionale del gennaio '46, erano B. nella storia del socialismo, a cura dell'Istituto per la storia della Resistenza in provincia di Alessandria ...
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FANTONI, Giovanni
Lauro Rossi
Nacque a Fivizzano (Massa Carrara) il 28 genn. 1755 da Lodovico Antonio e Anna De Silva.
Originari di Firenze, i Fantoni si erano trasferiti nella cittadina lunigianese [...] suoi carmi.
Anche nel nuovo istituto il suo comportamento dette luogo che però non avrebbe mai visto la luce) e per i tipi di Frugoni Fonti per la storia d'Italia dal 1789 al 1815 nell'Archivio nazionale di Parigi, Roma 1936, pp. 296-99; E. Rota, ...
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BIANCHINI, Francesco
Salvatore Rotta
Primogenito di Gaspare e di Cornelia Vailetti, nacque a Verona il 13 dic. 1662. Compì la propria formazione presso il collegio di S. Luigi dei padri gesuiti in Bologna, [...] Non era un documento venuto alla luce in quegli anni: era stato boria nazionale. Di fronte alle primissime manifestazioni di nazionalismo "risorgimentale rare de' Principi di Firenze e di Parma e nell'Istituto di Bologna mandata a S. M. Giovanni V Re ...
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rete d'impresa
(Rete d'impresa) loc. s.le f. Forma di associazione tra due o più imprenditori attorno ad un progetto condiviso, regolabile attraverso l'istituto giuridico del contratto di rete. ◆ Non è possibile quantificare con certezza il...
sviluppo
s. m. [der. di sviluppare (deverbale a suffisso zero)]. – 1. a. L’azione di sviluppare, il fatto di svilupparsi e di essere sviluppato; il procedimento e il modo con cui si attua; aumento, accrescimento o incremento: lo s. di un centro...