BENEDETTO XIV, papa
Mario Rosa
Nacque Prospero Lambertini a Bologna il 31 marzo 1675 da Marcello e da Lucrezia Bulgarini. Educato dai somaschi a Bologna e poi, dal 1688, a Roma nel Collegio Clementino, [...] a creare una Chiesa nazionale tedesca sottoposta al sovrano esigenze nuove e mettono in luce le profonde antinomie dello card. FilippoM. Monti, papa B. XIV e la biblioteca dell'Istituto delle scienze di Bologna, Parma 1921. Per i rapporti con il ...
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DE SANCTIS, Gaetano
Piero Treves
Terzogenito d'Ignazio e di Maria Orlandini, nacque a Roma il 15 ott. 1870, in una famiglia che aveva rifiutato di riconoscere, e fu costante nel non volere mai riconoscere, [...] più arduo passo sulla via della riduzione d'Italia ad unità nazionale" (II, 1 ediz., p. 146; II, 2 ne ricevono concretezza e luce, in quanto la guerra ne' suoi collaboratori: come attesta, per l'Istituto per la storia del Risorgimento, Alberto M. ...
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ALBERIGO, Giuseppe (Pino)
Giovanni Miccoli
Nacque a Cuasso al Monte (Varese) il 21 gennaio 1926. Il padre, Giovanni Alberto, di famiglia poverissima, era maestro elementare. Aveva partecipato alla [...] 1952 egli espose la sua idea di creare un «istituto di ricerca per laici, libero da legami universitari, socialismo, al cui convegno nazionale, tenuto a Bologna nel è rappresentato dalla duplice insegna alla luce della quale Giovanni XXIII aveva ...
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CANNIZZARO, Stanislao
Aldo Gaudiano
Domenico Marotta
Nacque a Palermo il 13 luglio 1826 da Mariano e da Anna Di Benedetto, ultimo di dieci figli. Il padre, magistrato, era allora direttore generale [...] nel collegio nazionale di Del potere rotatorio sul piano di polarizzazione della luce degli acidi santonico,metasantonico ed idrosantonico,sciolti in LXIX [1939], pp. 689-707; e in Rend. d. Istituto super. d. sanità, II [1939], pp. 709-730); F ...
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BALBO, Cesare
Ettore Passerin d'Entrèves
Nacque in Torino da Prospero e da Enrichetta Taparelli d'Azeglio il 21 nov. 1789. Orfano della madre già nel 1792, fu affidato, col fratello cadetto Ferdinando [...] poi deluso dal modo di attuazione dell'istituto che pure egli aveva consigliato, cioè dal XVII, ad finem).
Uscito alla luce il Primato del Gioberti nel -210, 362-384 (pubblica un frammento inedito Della nazionalità di C. B.). Per i rapporti fra il ...
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ADRIANO I, papa
Ottorino Bertolini
D'illustre famiglia dell'aristocrazia militare di Roma, orfano in tenera età del padre Teodoro e perduta poi anche la madre, fu accolto ed allevato dallo zio paterno [...] di Toledo, quando era la Chiesa nazionale di Stato del regno visigoto, ebbe E l'unico documento rimastoci a gettare qualche luce sulla linea di condotta cui allora si attenne aveva significato legare, con l'istituto germanico della "regalis tuitio", ...
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LABRIOLA, Antonio
Stefano Miccolis
Nacque a Sangermano (l'odierna Cassino) il 2 luglio 1843, da una "famiglia patriottico-liberale" (scriveva egli stesso a Friedrich Engels il 14 ag. 1891) di modeste [...] l'angolo visuale del cervello nazionale" (a K. Kautsky, quanto dottrina, era "una luce intellettuale portata sopra un ordine di -1904), a cura di B. Andreas - G. Procacci, in Annali dell'Istituto G.G. Feltrinelli, III (1960), pp. 285-341; Lettere di A ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Leonardo da Vinci
Fabio Frosini
Carlo Vecce
Leonardo da Vinci è sicuramente una delle figure più rappresentative del Rinascimento, di cui incarna l’aspirazione di conoscenza del reale per mezzo della [...] crisi il sistema di equilibrio dei potentati nazionali e si scatena la lotta delle nuove potenze questa stessa tradizione alla luce di una nozione di Vinci, in Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, 64° vol., Roma ...
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FORTUNATO, Giustino
Maurizio Griffo
Nacque il 4 sett. 1848 a Rionero in Vulture (Potenza) da Pasquale e Antonia Rapolla, terzo di otto figli e primo maschio, in una famiglia molto unita.
Il clima in [...] giornali moderati quali La Patria e l'Unità nazionale. Nel 1873 vinse il concorso per il proponeva di non trasformarli impropriamente in istituti di credito, ma di mantenere la questa cupa visione portò un raggio di luce la Storia d'Italia dal 1871 al ...
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DE VITI DE MARCO, Antonio
Antonio Cardini
Nacque a Lecce il 30 sett. 1858.
Il padre, Raffaele De Viti, era stato adottato da un De Marco, per cui aveva assunto il titolo di marchese e il cognome De [...] inoltre l'esame della situazione degli istituti di emissione con articoli e di stabilire un'intesa, scevra di nazionalismi, tra i due popoli, per la stampato a Roma.
Una seconda edizione vide la luce nel 1928, e una edizione tedesca fu pubblicata ...
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rete d'impresa
(Rete d'impresa) loc. s.le f. Forma di associazione tra due o più imprenditori attorno ad un progetto condiviso, regolabile attraverso l'istituto giuridico del contratto di rete. ◆ Non è possibile quantificare con certezza il...
sviluppo
s. m. [der. di sviluppare (deverbale a suffisso zero)]. – 1. a. L’azione di sviluppare, il fatto di svilupparsi e di essere sviluppato; il procedimento e il modo con cui si attua; aumento, accrescimento o incremento: lo s. di un centro...