neurocrina, comunicazione
Modalità di trasmissione dei segnali attraverso la diffusione di sostanze prodotte dalle cellule nervose. Se il segnale chimico è liberato a livello della sinapsi con un altro [...] sanguigno, si parla di neurormoni. Il principale sistema di comunicazione n. è quello costituito dall’asse ipofisi-ipotalamo-surrene (➔ HPA): gli ormoni prodotti dalla neuroipofisi raggiungono, attraverso il peduncolo ipofisario, i centri ipotalamici ...
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Tumore derivante dalla proliferazione di epiteli ghiandolari. Di solito la sintomatologia è puramente meccanica: gli a. delle ghiandole endocrine possono invece determinare la sindrome clinica da iperfunzione [...] dalla formazione di a. multipli. Adenomatosi multipla endocrina Coesistenza, spesso su base ereditaria, di a. funzionanti in diverse ghiandole endocrine (pancreas, ipofisi, paratiroidi, surreni), con conseguente quadro clinico composito. ...
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somatòtropo, ormóne In biochimica e fisiologia, ormone proteico (detto anche ormone dell'accrescimento), spesso contrassegnato con le sigle hGH (dall'ingl. human growth hormone ") o STH (dall'ingl. somato-tropic [...] da H. M. Evans negli estratti ipofisari, nell'uomo, è sintetizzato dalle cellule acidofile (eosinofile) dell'ipofisi anteriore, di cui rappresenta il composto ormonale prodotto in maggior quantità.
Attività biologica
La secrezione ipofisaria di o ...
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Patologo, nato a Catania l'8 marzo 1880; si laureò a Roma nel 1903. Professore incaricato di patologia nell'università di Cagliari (1914-20), poi titolare in quelle di Messina (1921) e di Pavia (dal 1923). [...] . S'è occupato di varî problemi nel campo della chirurgia sperimentale e clinica (chirurgia delle arterie, fisiopatologia dell'ipofisi, ulcera gastrica, colecisti, milza, ecc.) e specialmente dell'etiologia e della cura dei tumori (v. cancro; tumori ...
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OSTEOARTROPATIA ipertrofizzante (dal gr. ὀστέον "osso"; ἄρϑρον "articolazione"; παϑος "affezione")
Giovanni BOERI
È una distrofia ossea caratterizzata da un'iperostosi simmetrica delle mani e dei piedi, [...] cronica, ecc.).
Oggi si ritiene che possano determinarla anche altre cause: la sifilide, la cirrosi biliare, forse alterazioni dell'ipofisi, ecc.
È malattia dell'adulto e piuttosto rara. S'inizia con dolori alle articolazioni delle mani e dei piedi ...
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adattamento, sindrome generale di
Complesso di alterazioni della fisiologia dovute a stress fisici, chimici, sociali e psicologici. La sindrome generale di a. fu evidenziata dal medico endocrinologo [...] , è contrassegnata da una reazione di stress acuto in cui sono mobilitate le difese dell’organismo (iperattivazione ipofisi-corticosurrene). Nella seconda fase, di resistenza, l’organismo è impegnato nel fronteggiare l’agente stressante (definito ...
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Medico e neurochirurgo statunitense (Cleveland, Ohio, 1869 - New Haven 1939). Allievo di E. T. Kocher, dapprima si occupò di fisiologia e endocrinologia. Insegnò nell'univ. Hopkins (1903-11), poi a Harvard [...] per aver operato per primo, su larga scala e con successo, i tumori cerebrali. È autore d'importanti lavori sull'ipofisi, sui tumori dell'acustico (Tumours of the nervus acusticus, 1917) e sui meningiomi (1939); fu anche storico della medicina e ...
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(o chiasma)
Anatomia
C. dei nervi ottici Lamina di sostanza bianca, formata dalle fibre ottiche, ben visibile in corrispondenza della base del cervello, subito avanti al tuber cinereum. Ha forma rettangolare: [...] di incrocio delle vie ottiche.
I segni di lesione del c., quali si osservano, per es., nei tumori dell’ipofisi, consistono soprattutto in disturbi del campo visivo (emianopsie).
Biologia
Punto di contatto, singolo o multiplo, che si osserva in ...
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Anatomista e fisiologo, nato il 16 gennaio 1653 a Diessenhofen (Sciaffusa); morto il 2 ottobre 1727 a Mannheim. Laureatosi nel 1672 a Strasburgo, completò i suoi studî a Parigi, a Londra e ad Amsterdam; [...] elettori palatini, Giovanni Guglielmo, che lo creò nobile, e Carlo Filippo.
Più che per le sue ricerche anatomiche sull'ipofisi e i suoi studî di fisiologia sperimentale (estirpazione del pancreas e della milza), è noto per aver scoperto nel 1686 ...
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Pubertà
Gian Carlo Topi
Si chiama pubertà il periodo della vita umana nel quale l'individuo, sia maschio sia femmina, va incontro a complessi mutamenti morfologici, anatomofisiologici ed endocrinologici, [...] a produrre in modo pulsatile l'ormone GnRH (Gonadotropin-releasing hormone), che stimola la produzione di gonadotropine da parte dell'ipofisi anteriore. Queste sono di due tipi, l'ormone follicolo stimolante, FSH, e l'ormone luteinizzante, LH: i loro ...
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ipofisi
ipòfiṡi s. f. [dal gr. ὑπόϕυσις (der. di ὑποϕύω «produrre sotto», ὑποϕύομαι «crescere sotto»), acquisito al sign. anatomico dall’anatomista S. Th. Sömmerring (1755-1830)]. – 1. In anatomia: a. Ghiandola endocrina situata entro una...
ipofisario
ipofiṡàrio agg. [der. di ipofisi]. – In anatomia e medicina, dell’ipofisi, che riguarda l’ipofisi, o è in rapporto con disfunzioni o alterazioni dell’ipofisi: area i., la zona della base del diencefalo dalla quale si diparte il...