In linguistica, pronuncia o forma errata che si sostituisce a una forma esatta creduta scorretta. Ne sono esempio i 36 i. di pronuncia riportati da G.G. Belli nei due sonetti Er zervitor-de-piazza ciovile e Er parlà cciovile de ppiù (1831), in cui il poeta mise in caricatura certi concittadini che smaniosi di parlar ‘civile’ si allontanavano impropriamente dal dialetto dicendo abbaglia per abbaia (romanesco ...
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L’ipercorrettismo (meno spesso ipercorrezione) consiste nella sostituzione di una forma linguistica che sarebbe esatta, ma che viene erroneamente ritenuta scorretta per somiglianza con una forma effettivamente [...] sbagliata. Il fenomeno dell’ipercorrettismo si fonda su un meccanismo di falsa ➔ analogia: il parlante o lo scrivente si corregge, sostituendo una forma che percepisce come sbagliata sulla base degli errori ...
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La dissimilazione è un processo per il quale due suoni situati nella stessa parola o in parole contigue, e aventi uno o più tratti in comune, mutano al fine di differenziarsi tra loro. Diversamente dal [...] incentrate sull’ascoltatore. Secondo Ohala (1981 e 1993), la dissimilazione sarebbe una strategia di ‘ipercorrezione’ (➔ ipercorrettismo) utilizzata dagli ascoltatori i quali, consapevoli delle distorsioni provocate dal processo di assimilazione ...
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Con speciale riferimento all’Europa medievale romanza, si indica con il nome di scripta il sistema, diverso da una zona all’altra, con cui si rende nella scrittura la lingua: tali forme di realizzazione [...] potrebbe essere messo in relazione con esempi analoghi di area diversa o, forse più persuasivamente, potrebbe risultare dall’ipercorrezione di grafie come michi per mihi, nichil per nihil, largamente diffuse nel latino medievale (Coluccia 2002a: 116 ...
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ipercorrezione
ipercorrezióne s. f. [comp. di iper- e correzione]. – Erronea correzione di una forma linguistica che consiste nel sostituire volutamente, o anche inconsapevolmente, a una forma esatta una scorretta con la convinzione che la...
s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci prendessero...